Oms: emergenza internazionale per raro ceppo di ebola. L'epidemia al momento non è pandemia
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato un'emergenza sanitaria internazionale a causa di un raro ceppo di Ebola che ha ucciso oltre 80 persone nella Repubblica Democratica del Congo
Ebola, l'Oms ha dichiarato l'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale
Il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato l'epidemia di Ebola in Congo e Uganda un'emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, dopo oltre 300 casi sospetti e 88 decessi.
L'epidemia, nonostante l'allerta internazionale, al momento non è classificata come pandemia perché, spiega l'Oms, non ne rispetta i criteri e i livelli di diffusione non sono ancora definiti.
L'Organizzazione mondiale della Sanità ha però dichiarato che si tratta di un'emergenza sanitaria internazionale, perché un raro ceppo di Ebola Bundibugyo ha causato 88 morti nella Repubblica Democratica del Congo.
L'agenzia dell'Onu ha avvertito che non esistono vaccini contro questa variante della febbre emorragica per la quale sono stati segnalati 336 casi. L'Oms ha attivato il secondo livello più alto di allerta.
L'Ong "Medici senza Frontiere" ha definito la situazione "estremamente preoccupante" e ha spiegato che sta preparando "una risposta su larga scala".
La trasmissione del virus da uomo a uomo avviene attraverso i fluidi corporei, con i sintomi principali rappresentati da febbre, vomito, emorragie e diarrea. Gli individui infetti diventano contagiosi solo dopo la comparsa dei sintomi, a seguito di un periodo di incubazione che va dai due ai 21 giorni.
Fonte: www.rainews.it
