This is default featured post 1 title

EuroGiornale.com - News dall'Italia e dal Mondo

aggiornate in tempo reale dalla redazione e da numerose fonti esterne. »

This is default featured post 2 title

EuroGiornale.com - News dall'Italia e dal Mondo

aggiornate in tempo reale dalla redazione e da numerose fonti esterne. »

This is default featured post 3 title

EuroGiornale.com - News dall'Italia e dal Mondo

aggiornate in tempo reale dalla redazione e da numerose fonti esterne. »

This is default featured post 4 title

EuroGiornale.com - News dall'Italia e dal Mondo

aggiornate in tempo reale dalla redazione e da numerose fonti esterne. »

This is default featured post 5 title

EuroGiornale.com - News dall'Italia e dal Mondo

aggiornate in tempo reale dalla redazione e da numerose fonti esterne. »

Atac: “Vandalizzati treni della metro B. Domani possibili disagi”

AGI -  Intorno alle 19 un gruppo numeroso di persone, alcune con il volto travisato da passamontagna, si è introdotto fra le stazioni di Laurentina e Piramide vandalizzando le stazioni e almeno tre treni, imbrattati anche con bombolette. Atac ha immediatamente allertato le Forze dell'ordine. L'azienda comunica che "inizierà subito le operazioni di pulizia e di riordino dei mezzi e delle stazioni, ma, oltre ai costi provocati da questi comportamenti incivili, vi è il rischio di non aver domani i treni a disposizione per il servizio", avverte Atac.

Spunta l’ipotesi del suicidio dietro la morte del reale Thomas Kingston

AGI - Il marito di Lady Gabriella Windsor, Thomas Kingston, è morto per una "ferita traumatica alla testa" e una pistola è stata trovata vicino al suo corpo in una dependance della casa di Cotswolds dei suoi genitori, lo scrive il Daily Mail senza ipotizzare in modo esplicito un suicidio che, a questo punto, sembra l'ipotesi più probabile. Thomas Kingston, 45 anni, è stato trovato nella villa di campagna della sua famiglia domenica sera e un'autopsia ha rivelato la causa del decesso, ha dichiarato oggi il tribunale del Gloucestershire Coroner.

 

Il padre lo ha trovato dopo aver forzato l'ingresso di un edificio chiuso a chiave, dopo che Kingston si era recato a pranzo con i suoi genitori, ha dichiarato il medico legale Katy Skerrett. La polizia e i paramedici sono stati chiamati sulla scena dopo che un membro della famiglia aveva fatto una chiamata al 999. La polizia ha dichiarato che la morte di Kingston non è sospetta.

 

La vedova Lady Windsor ha reso omaggio al marito in una dichiarazione congiunta con la famiglia, descrivendolo come un "uomo eccezionale che ha illuminato la vita di tutti coloro che lo hanno conosciuto" e definendo la sua morte un "grande shock per tutta la famiglia".

 

Sfuggito a un attentato in Iraq in cui erano morte 22 persone, Kingston - il cui nome nel passato era stato collegato anche a quello di Pippa Middleton, quando la sorella della principessa del Galles era ancora single- lavorava attualmente nella finanza ed era entrato nel 2017 a Devonport Capital, una società specializzata nel supporto alle aziende nelle economie emergenti o in contesti post-conflitto.


Conosciuta come Ella dagli amici, alla sua nascita Lady Gabriella era la diciottesima in linea di successione al trono, con gli anni è scivolata oltre il 50esimo. Questo non le ha impedito essere sotto i riflettori in maniera pressoché costante, amata in particolare dalla regina Elisabetta II che le concesse un matrimonio in grande stile nella cappella di San Giorgio del castello di Windsor: lei vestita in Luisa Beccaria, lui con il tight di ordinanza, il matrimonio si svolse nel 2019, appena un anno dopo quello di Harry e Meghan.

 

 

Alla cerimonia non volle mancare con una fugace apparizione anche il principe Filippo, già molto malato. La coppia si era fidanzata nell'estate dell'anno prima; e da sposati erano apparsi di frequente nelle riunioni famigliari della famiglia reale (anche se non 'working member'). L'ultima volta erano comparsi in pubblico il giorno di San Valentino, sfoggiando abiti blu reale e nero abbinati, sorridenti e apparentemente felici a un evento per celebrare Shakespeare tenutosi a Grosvenor House, a cui aveva partecipato anche la regina Camilla.


Secondo alcuni media, la morte di Kingston - considerato amico anche del principe William, erede alla corona britannica - non è stato il motivo per cui il principe del Galles aveva dato forfait all'ultimo minuto e non ha partecipato alla funzione religiosa in memoria dell'ex re di Grecia, Costantino II, cerimonia che si è tenuta nella Cappella di San Giorgio al Castello di Windsor.
Alla cerimonia erano invece presenti i suoceri: con il volto vitreo, hanno anteposto il dovere al dolore e sono tornati nella cappella che li aveva visti assistere raggianti, solo cinque anni fa, alle nozze della figlia con Kingston.

 

La mascotte degli Europei di Roma 2024 si chiama Ludo

AGI - Sorride sempre, ama la storia della Città Eterna e si chiama ‘Ludo'. È il nome della mascotte dei Campionati Europei di Atletica Leggera Roma 2024, scelto dagli appassionati di atletica di tutta Europa, che hanno partecipato al sondaggio aperto sui profili social ufficiali della manifestazione.

Dopo le diverse proposte lanciate dagli utenti, si è arrivati alla scelta finale del nome fra quattro opzioni: Ludo ha avuto la meglio su Urbe, Astra e Flavio.

 

Un nome, Ludo, che si sposa perfettamente con il disegno della mascotte ispirato alla tradizione di Roma e al suo monumento più celebre, il Colosseo. I “Ludi”, infatti, erano i giochi pubblici organizzati dall'Impero Romano per intrattenere il popolo ed erano inseriti tra le festività del calendario dell'Antica Roma. I “Ludi Magni” erano dedicati a Giove e furono inaugurati dal re Lucio Tarquinio Prisco.

 

Nella lingua latina con il termine “ludus” si intende appunto gioco e divertimento, che sarà proprio lo spirito della mascotte, pronta a diventare una vera protagonista dell'animazione al Parco del Foro Italico.

 

Nei prossimi giorni il pubblico potrà scoprire in anteprima Ludo, aspettando di vederla allo Stadio Olimpico, dove dal 7 al 12 giugno verranno assegnate le 141 medaglie in palio ai Campionati Europei di Atletica Leggera (biglietti in vendita su roma2024.vivaticket.it).

 

 

 

Rublev insulta l’arbitro ed è squalificato, out dall’Atp 500 di Dubai

AGI - Andrey Rublev è stato squalificato al torneo Atp 500 di Dubai per gli insulti rivolti a un giudice di linea nel corso del game decisivo del terzo set della semifinale contro il kazako Alexander Bublik. Sul punteggio di 7-6(4), 6-7(5), 5-6, il russo numero cinque del mondo lo ha contestato in modo plateale dopo che gli aveva chiamato fuori una palla. Il giudice di linea ha riferito di essere stato insultato e il supervisore dell'Atp Roland Herfel è sceso in campo con un interprete russo, il quale ha riferito che Rublev aveva detto una parolaccia in russo ("Fott....").

Il 26enne moscovita ha ribattuto di aver parlato in inglese ("Non ho detto fott... lo giuro, questa è una cosa gigantesca"), confortato dall'avversario che chiedeva che non fosse punito, ma il giudice arbitro non gli ha creduto e da regolamento lo ha squalificato senza neppure dargli prima un 'warning'. Un episodio analogo era già accaduto al secondo turno degli Australian Open del 2023 quando Rublev era stato accusato di insultare il giudice di sedia in russo ma in quel caso gli era stato concesso il beneficio del dubbio. 

 

Volley serie A1 femminile verso weekend unico, con sei slot differenti

AGI - Sarà un fine settimana praticamente unico nella storia della Serie A1 femminile quello che attende le quattordici squadre della massima categoria, pronte a scendere in campo per la 22esima giornata di regular-season. Solo due partite si giocheranno infatti in contemporanea, nel canonico orario delle 17 della domenica, con le altre cinque in altrettanti orari differenti.

 

Sabato 2 marzo, il primo fischio d'inizio alle 20.30, con la TrasportiPesanti Casalmaggiore che ospita al PalaRadi la Prosecco Doc Imoco Conegliano, reduce dalla qualificazione alle Semifinali di CEV Champions League ai danni del VakifBank Istanbul. Mezz'ora più tardi, in diretta Rai Sport, partita cruciale per la Volley Bergamo 1991 che, a +2 sul penultimo posto, cerca punti preziosi contro la Wash4Green Pinerolo. Sveglia anticipata domenica 3 marzo, con l'inedito lunch match delle 12 tra l'Allianz Vero Volley Milano, che torna nella vecchia casa dell'Opiquad Arena di Monza, e l'Aeroitalia SMI Roma.

 

Alle 15, seconda diretta per Rai Sport che, dal PalaFenera, trasmette l'interessante confronto tra la Reale Mutua Fenera Chieri '76, approdata in settimana in Finale di CEV Cup, e la Savino Del Bene Scandicci, eliminata ad un passo dalle Semifinali di CEV Champions League dall'Eczacibasi, prossima avversaria di Conegliano. Alle 17, la Megabox Ond. Savio Vallefoglia accoglie l'Itas Trentino con l'obiettivo di consolidare, e magari migliorare, l'ottavo posto in classifica, mentre contemporaneamente l'Igor Gorgonzola Novara campionessa di CEV Challenge Cup fa visita a Il Bisonte Firenze, che spera invece di accorciare proprio sulle biancoverdi, distanti quattro punti. Chiude il weekend uno scontro fondamentale per quanto riguarda la corsa salvezza, quello delle 19.30, tra Honda Olivero S.Bernardo Cuneo e UYBA Volley Busto Arsizio.

Potenza è la Città italiana dei Giovani 2024

AGI -   È Potenza la Città italiana dei Giovani 2024. L'annuncio è stato fatto poco fa a Napoli, Città che si è fregiata del titolo lo scorso anno, dalla Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani Maria Cristina Pisani e dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. Le altre finaliste erano Catania, Jesolo, Pisa e Teramo. 

Il premio è stato ritirato dal Sindaco del Comune di Potenza, Mario Guarente.

 

Il Premio è un'iniziativa di grande rilievo promossa dal Consiglio Nazionale dei Giovani in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Agenzia Italiana per la Gioventù, che mira a stimolare l'engagement attivo dei giovani nelle politiche locali e nei processi decisionali a livello territoriale, riconoscendo e valorizzando l'impegno delle città italiane in questo ambito.

All'evento hanno partecipato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Commissario Straordinario dell'Agenzia Italiana per la Gioventù Federica Celestini Campanari e Vincenzo Riemma, Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani.

 

“Questo riconoscimento rappresenta un impegno per il futuro, un invito a continuare a lavorare per creare opportunità inclusive e stimolanti per i nostri giovani. Potenza ha dimostrato con il suo progetto di avere una visione chiara su come valorizzare le energie e le idee dei giovani, trasformando la città in un laboratorio vivente di innovazione sociale e culturale. Questo è l'esempio di come le città possano diventare protagoniste del cambiamento, promuovendo l'attivismo civico e l'empowerment giovanile”. Lo ha dichiarato la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani.

 

“Voglio ringraziare tutte le città che hanno partecipato - ha aggiunto Pisani - e mi auguro che possano comunque sfruttare appieno il percorso avviato con questa candidatura, per mostrare come l'engagement giovanile possa effettivamente fare la differenza nella costruzione di comunità più forti, resilienti e inclusive. 
Il merito di questi progetti, e soprattutto del progetto che ha vinto, è stato quello di avviare percorsi di coprogettazione delle politiche pubbliche”.

 

“Credo - conclude la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani - che questa giornata debba instillare la consapevolezza che, laddove riusciamo a creare insieme condizioni di opportunità e di apertura, i giovani ci sono. Dobbiamo cercare di rafforzare gli strumenti per includerli in questi processi decisionali attraverso una partecipazione effettiva e formale”.

 

Per le città finaliste erano presenti: Viviana Lombardo, Assessora alle Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili del Comune di Catania; Luca Zanotto, Vicesindaco del Comune di Jesolo; Frida Scarpa, Assessora allo Sport e alle politiche giovanili del Comune di Pisa; Alessandra Ferri, Assessora allo Sport e alle Politiche Giovanili del Comune di Teramo.

La Giuria, oltre ai tre enti promotori, era composta da Marco Carrara, giornalista RAI, e conduttore televisivo, dai Professori Luciano Monti, Chiara Saraceno e Raffaele Savonardo.

Nel giorno dei funerali di Navalny, la Polizia arresta 45 persone in tutta la Russia

AGI - La Polizia russa ha effettuato 45 arresti in tutto il paese nel giorno del funerale dell'oppositore Alexei Navalny.

Secondo il gruppo di monitoraggio dei diritti OVD-Info, la polizia russa ha arrestato almeno 45 persone in tutto il paese durante le manifestazioni in omaggio al defunto leader dell'opposizione Alexei Navalny il giorno del suo funerale. "OVD-Info è a conoscenza di più di 45 detenzioni. La maggior parte delle persone, 18, sono state detenute a Novosibirsk", ha detto l'organizzazione, aggiungendo che sei sono state detenute a Mosca, dove una grande folla è accorsa per rendere omaggio.

 

Volley femminile: Aeroitalia SMI Roma verso la sfida con Milano

AGI - Con l'obiettivo playoff in testa, l'Aeroitalia SMI Roma si prepara alle prossime sfide in programma: le Wolves incontrano domenica 3 marzo alle 12.00 all'Arena di Monza l'Allianz Vero Volley Milano per poi affrontare, ancora in esterna, Cuneo (mercoledì 6) e concludere la settimana domenica 10 marzo fra le mura del Palazzetto dello Sport di Roma per l'attesissimo incontro con Trento. Un intenso programma di sfide che prenderà il via questo fine settimana col match contro la corazzata di coach Gaspari, valido per la nona giornata di ritorno e disponibile in diretta su Volleyball World TV, solo per abbonati.


Roma e Milano arrivano entrambe galvanizzate all'appuntamento. Egonu e compagne hanno di recente centrato la qualificazione alle semifinali di CEV Champions League, entrando così fra le migliori quattro squadre d'Europa. Anche in campionato stanno conducendo un ottimo percorso che le vede seconde a quota 51 punti, a +1 da Novara, diretta inseguitrice (50). Dall'altra Roma, sotto l'illuminata guida di coach Cuccarini, conquistata la salvezza matematica, volge lo sguardo ai prossimi impegni in campo con l'obiettivo di continuare il trend di crescita e cercare il mantenimento dell'attuale piazzamento in ottica playoff che la vede oggi settima con 30 punti all'attivo.

“Siamo molto contente dell'obiettivo raggiunto, ci abbiamo lavorato duramente e ora guardiamo avanti. Attualmente vogliamo mantenere la nostra posizione in classifica per poter raggiungere un secondo traguardo, quello dei playoff. Non sarà semplice" afferma Sofia Valoppi, libero dell'Aeroitalia SMI Roma che aggiunge "a partire dalla sfida di domenica con Milano che sarà un modo per metterci ancora una volta alla prova e testare i nostri progressi. Cercheremo sicuramente di migliorare la prestazione espressa in occasione dei quarti di finale giocati proprio a Milano in cui non siamo riuscite a giocare come avremmo voluto. Sarà senza dubbio una bella partita, perché avremo l'opportunità di confrontarci con un livello altissimo e sperimentare con una grande avversaria il nostro gioco”.

Oltre 34 mila Big Mac mangiati, è il record di un 70enne

AGI - Si chiama Don Gorske il 70enne americano che ancora una volta ha confermato il suo record nel Guinness World Records, come mangiatore del maggior numero di Big Mac consumati in una vita, finora oltre 34 mila. Eppure in pochi avevano scommesso che sarebbe vissuto così a lungo proprio per il suo consumo eccessivo di junk food, cominciato il 17 maggio 1972, giorno in cui hai mangiato il suo primo Big Mac, creando una vera e propria dipendenza. In media, da oltre mezzo secolo, mangia due o più hamburger del McDonald's al giorno. In realtà, nel corso del tempo ha ridimensionato le porzioni consumate: da 9 panini al giorno è sceso a due, ha rinunciato alle patatine e alla colazione, cammina 9 km al giorno per mantenersi in forma.

 

"Molte persone pensavano che fossi morto ormai. Ma invece sono uno dei detentori del record più longevo del Guinness World Records, quindi per me è piuttosto bello", ha dichiarato il 70enne Gorske in un'intervista pubblicata da Guinness, celebre per il suo database di oltre 40 mila record mondiali. Gorske ha raccontato come la sua storia d'amore con i Big Mac sia iniziata non appena abbia mangiato il primo. "In quel momento mi sono detto che probabilmente li mangerò per il resto della mia vita. Ho gettato i cartoni sul sedile posteriore e ho iniziato a contarli dal primo giorno", ha ancora detto il detentore del record.

 

In passato consumava un pasto al giorno al McDonald's, mentre ora di solito ci va due volte a settimana, ordina grandi quantità di Big Mac e, dopo averne mangiato uno caldo in loco, se li porta a casa e li mette nel microonde quando ha fame. Per il resto si nutre di gelati, barrette di frutta o patatine. Il primo record Guinness per il maggior numero di Big Mac mangiati in una vita risale al 1999, poi rinnovato ogni anno. Nel 2011 Gorske ha superato la soglia dei 25 mila, annunciando la sua "intenzione di mangiare Big Mac fino alla morte. Non ho intenzione di cambiare. è ancora il mio cibo preferito". Nel corso del 2023 ne ha mangiati altri 728 - poco meno di due al giorno - per portare il suo totale a 34.128.

Auto si scaglia sulla folla in Polonia, 17 feriti 

AGI - In 17 sono rimasti feriti da una macchina che ha investito i pedoni mentre attraversavano le strisce a Stettino, nella Polonia nord-occidentale. "Abbiamo un incidente qui con attualmente 17 persone ferite, tra cui tre minori e due in condizioni critiche. La persona che ha causato l'incidente è stata arrestata", ha riferito ai giornalisti il governatore regionale Adam Rudawski, senza fornire ulteriori dettagli.

“Grazie per questi 26 anni di assoluta felicità”. L’addio della moglie di Navalny sui social

AGI - "Lyosha (amore), grazie per 26 anni di assoluta felicita'. Si', anche per gli ultimi tre anni di felicità. Per avermi sempre sostenuto, per avermi fatto ridere anche dal carcere, per il fatto che mi hai sempre pensato.Non so come vivere senza di te, ma cercherò di renderti lassù felice per me e orgoglioso di me. Non so se riuscirò a sopportarlo oppure no, ma ci proverò". Con questo messaggio pubblicato su Instagram, la moglie di Alexei Navalny, Yulia, ha detto addio al marito nel giorno del suo funerale.

"Ci incontreremo sicuramente un giorno - aggiunge la moglie di Navalny nel video in cui si vedono immagini della coppia in molti aspetti di vita in comune, dalle manifestazioni di piazza a momenti familiari e intimi - ho così tante storie non raccontate per te, e ho così tante canzoni salvate per te sul mio telefono, stupide e divertenti, in generale, a dire il vero, canzoni terribili, ma parlano di noi, e volevo davvero farti ascoltare a loro. E volevo davvero vederti ascoltarli, ridere e poi abbracciarmi". "Ti amerò per sempre. Riposa in pace", conclude la vedova di Navalny che vive all'estero ed oggi non era ai funerali del marito. 

 

 

La guerra tra Musk a OpenAI finisce in tribunale

AGI - Elon Musk ha avviato una causa legale contro OpenAI, l'azienda di AI che ha contribuito a fondare nel 2015, accusando l'azienda e il suo amministratore delegato Sam Altman di aver "tradito" la sua vocazione. In pratica la società avrebbe compromesso la sua missione originaria di costruire sistemi di intelligenza artificiale a beneficio dell'umanità.

 

Nella causa depositata presso un tribunale di San Francisco, gli avvocati di Musk hanno scritto che l'alleanza multimiliardaria di OpenAI con Microsoft avrebbe infranto l'accordo di rendere "liberamente disponibile al pubblico" un'importante scoperta nel campo dell'intelligenza artificiale. In altri termini, i recenti cambiamenti nel consiglio di amministrazione avrebbero fatto si' che OpenAI diventasse una filiale del gigante del software Microsoft. Per questo motivo, la start up avrebbe violato il contratto originario.

 

La battaglia legale inasprisce una disputa di lunga data tra Musk, che ha fondato una propria azienda di IA, nota come xAI, e OpenAI, che ha ricevuto un investimento di 13 miliardi di dollari da Microsoft.

 

La nascita di OpenAi

Musk, che ha contribuito alla co-fondazione di OpenAI nel 2015, ha dichiarato nella causa legale di aver donato 44 milioni di dollari al gruppo e di essere stato "indotto" a contribuire con promesse, "anche per iscritto", al fatto che sarebbe rimasta un'organizzazione senza scopo di lucro. Il tycoon lasciò poi il consiglio di amministrazione della start up nel 2018 in seguito a disaccordi con Altman sulla direzione della ricerca.

 

Alla fine del 2022 OpenAi aveva annunciato che avrebbe reso disponibile il suo chatbot ChatGPT, in grado di generare poesie e saggi passabili e persino di superare gli esami, riscuotendo un successo senza precedenti. Prova ne e' il fatto che negli ultimi tempi l'intelligenza artificiale ha cominciato ad attrarre ingenti investimenti.

 

Quando poi il consiglio di amministrazione di OpenAI ha licenziato l'amministratore delegato Sam Altman nel novembre dello scorso anno, Musk si è offerto di assumerlo garantendo sostegno anche a tutti i dipendenti che non avevano digerito le "dimissioni" forzate di Altman. A quel punto l'ex dirigente è stato reintegrato e diversi membri del consiglio sono stati sostituiti. 

 

La richiesta di risarcimento

Ora per Musk OpenAI si sarebbe trasformata "in una filiale de facto closed-source della più grande azienda tecnologica del mondo: Microsoft". E per questo il patron di Tesla chiede al tribunale un risarcimento, di costringere i leader di OpenAI a rendere la loro ricerca aperta al pubblico e di vietare loro - o a Microsoft - di trarre profitto dalla tecnologia. La pietra dello scandalo e' stata l'ultimo modello di intelligenza artificiale di OpenAI, GPT4, che secondo Musk ha violato la soglia dell'intelligenza artificiale generale (AGI), in cui i computer funzionano a un livello pari o superiore a quello dell'intelligenza umana.

 

Per questo, il tribunale dovrà stabilire se il GPT4 debba già essere considerato AGI. Nel testo della causa, Musk rivela inoltre che OpenAI sta costruendo anche un altro modello, Q*, che sarà ancora più potente e capace di GPT4 ricordando peraltro che la società si è impegnata, in base ai termini del suo accordo di fondazione, a rendere pubblica tale tecnologia. "Musk ha da tempo riconosciuto che l'intelligenza artificiale rappresenta una grave minaccia per l'umanità, forse la più grande minaccia esistenziale che affrontiamo oggi", si legge nella causa.
Vale la pena di ricordare che la società xAI di Musk e' un concorrente diretto di OpenAI e ha lanciato il suo primo prodotto, un chatbot chiamato Grok, a dicembre scorso. Nel frattempo, l'alleanza Microsoft-OpenAI e' al vaglio degli organi di controllo della concorrenza negli Stati Uniti, nell'UE e nel Regno Unito. Da parte di Microsoft, il presidente Brad Smith, ha dichiarato questa settimana al Financial Times che, sebbene le aziende siano "partner molto importanti", "Microsoft non controlla OpenAI". La parola ora ai giudici. 

A Torino si prepara lo sciopero del settore auto

AGI - Sarà proclamato ad aprile a Torino uno sciopero provinciale di 8 ore con manifestazione dei lavoratori del settore automotive (Stellantis e indotto), per chiedere la salvaguardia e il rilancio del comparto. È quanto è stato deciso dall'assemblea dei delegati di Fim, Fiom, Uilm, Fismic, UglM e Associazione Quadri che si è riunita questa mattina a Torino.

 

"La mobilitazione - spiegano i sindacati - sarà organizzata con l'obiettivo di sensibilizzare le istituzioni locali, il governo e il sistema industriale automotive sulla profonda crisi che sta attraversando il settore auto a Torino. Il tavolo automotive e quelli di crisi al Mimit non hanno ancora dato risposte adeguate". Le organizzazioni sindacali chiedono "un impegno concreto affinché vengano portate nuove produzioni a Torino e affinché l'intero comparto sia sostenuto ad affrontare i contraccolpi occupazionali del processo di transizione". Nelle prossime settimane le organizzazioni sindacali svolgeranno le assemblee dei lavoratori in tutte le aziende del comparto automotive. Alla manifestazione provinciale di aprile è prevista la presenza dei segretari nazionali.

 

Fiom, decisione straordinaria

"La decisione presa oggi a Torino unitariamente dai sindacati metalmeccanici di indire uno sciopero di otto ore con manifestazione ad aprile, per rilanciare la necessità di un intervento urgente sul settore dell'automotive, è straordinaria". Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil.
"Sono anni - prosegue - che la 'Detroit italiana' continua a perdere lavoro in ricerca, sviluppo e produzione di mobilità con una crisi permanente e strutturale che deve essere fermata per assicurare un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori e alle giovani generazioni. Sono necessarie nuove produzioni per il rilancio di Mirafiori, con l'obiettivo di arrivare a 200.000 unità, e devono essere messi in campo interventi di infrastrutturazione e missioni degli enti centrali per dare un futuro allo stabilimento torinese e a tutte le aziende della componentistica del territorio, a partire dalle vertenze in corso".
La Fiom-Cgil nazionale sosterrà l'iniziativa unitaria al fine di avere un confronto a Palazzo Chigi, come già chiesto insieme a Fim e Uilm, con la Presidente del Consiglio e le imprese "per salvaguardare e rilanciare la produzione industriale dell'automotive nella transizione ecologica e tecnologica rimettendo al centro i lavoratori".

 

Uilm, automotive in mezzo a crisi senza precedenti

"Torino sta attraversando un momento difficile. L'automotive con l'indotto è nel mezzo di una crisi senza precedenti. In questa fase storica, i sindacati metalmeccanici hanno scelto di fare un percorso unitario per un obiettivo comune: rilanciare l'automotive italiano nel territorio in cui questo è nato". Ad affermarlo, il segretario generale della Uilm Torino Luigi Paone, a proposito dello sciopero che sarà proclamato dai sindacati ad aprile per il rilancio del settore auto.
"Per tali ragioni, a 15 anni dall'ultima iniziativa unitaria - aggiunge - le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici si sono riuniti e hanno deciso di scioperare e manifestare, per portare nuovi modelli a Mirafiori e rilanciare l'indotto".

Uccide la madre e la nasconde nel bosco per la riscuotere la pensione

AGI - È stato arrestato oggi, ed è già in carcere a Novara con accuse gravissime: omicidio aggravato nei confronti dell'anziana madre, distruzione di cadavere, truffa aggravata, autoriciclaggio e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Eppure lui, Stefano Emilio Garini, 62 anni, questa mattina con i Carabinieri di Novara che lo hanno prelevato nella sua abitazione di Milano, scherzava parlando di calcio.

 

È l'epilogo di una vicenda intricata e dai contorni paradossali, quasi la trama di un film. Tutto e' cominciato nell'ottobre del 2022 quando nella frazione di San Martino di Trecate, nel novarese, nell'area del Parco del Ticino, sono state rinvenute alcune ossa umane.

 

I tecnici del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell'università degli Studi di Milano, analizzando i reperti, hanno trovato una protesi perfettamente conservata tra le vertebre L3 ed L4 della colonna vertebrale, su cui risultavano ben evidenti sia il marchio di fabbrica che il numero di matricola. In breve tempo quindi gli investigatori sono risaliti alla ditta produttrice della protesi individuando l'ospedale a cui era stata venduta.

 

Si trattava dell'ospedale Galeazzi dai cui archivi i Carabinieri sono risaliti ad un elenco di 7 persone alle quali erano state impiantate protesi con lo stesso numero di matricola. Sei di loro sono stati facilmente rintracciati. Mentre in un caso qualcosa non tornava. La persona in questione era Liliana Agnani, una donna del 1933, della quale non si trovavano tracce. Grazie alla collaborazione del medico curante della donna, è stato contattato il figlio, appunto, Stefano Emilio Garini.

 

Al telefono l'uomo dichiarava al medico che la mamma godeva di ottima salute e si trovava in Veneto presso un fratello. Fratello che, pero', risultava essere deceduta diversi anni prima. Da quel momento il focus delle indagini si è concentrato sul figlio della deceduta. Ne è emersa una storia incredibile. Presso l'abitazione dell'anziana a Milano abitava una figlia dell'indagato. Sentita dagli investigatori, la donna ha dichiarato che la nonna era deceduta ma non era in grado di spiegare le modalità del decesso e del funerale.

 

"Il papà - ha spiegato ai Carabinieri - ci ha detto che è morta in ospedale ed è stata cremata". Questo faceva crescere i sospetti sul Garini, che, tra l'altro è legato sentimentalmente ad una ragazza brasiliana molto più giovane di lui, residente a Torino. Una relazione che, come risulta dalle intercettazioni telefoniche agli atti, si sarebbe incrinata proprio a causa del troppo tempo che Garini doveva dedicare all'accudimento della madre.

 

Proprio per liberarsi del peso dell'anziana, l'uomo avrebbe deciso di ucciderla. Le indagini hanno accertato che nella serata del 18 maggio del 2022 Garini si è recato con la madre nella zona dove sarebbero state poi ritrovate le ossa, e secondo l'accusa, qui l'avrebbe uccisa abbandonando il corpo sulla riva di una lanca del Ticino. Secondo quanto hanno spiegato in conferenza stampa il procuratore della Repubblica di Novara, Giuseppe Ferrando e i carabinieri del Nucleo Investigativo che hanno svolto le indagini coordinate dal Pm Paolo Verri, il delitto sarebbe stato premeditato: Garini nei giorni precedenti avrebbe effettuato anche un sopralluogo nella zona.

 

Inoltre, per confondere ulteriormente le acque, aveva fatto celebrare una messa a suffragio della madre in una chiesa del quartiere popolare della Barona di Milano, ovviamente senza il feretro, ma con una fotografia posta sull'altare. A Garini viene contestata anche la truffa aggravata, poiché avrebbe continuato a percepire indebitamente sia la pensione della madre regolarmente erogata dall'Inps per circa 23.000 euro, sia l'elargizione del sostegno economico erogato dal Comune di Milano per circa 5.000 euro. L'uomo si trova in Carcere a Novara, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Il Gip Niccolo' Bencini dovrebbe sentirlo per l'interrogatorio di garanzia nella giornata di lunedì. 

Italia e Usa insieme per l’Intelligenza Artificiale

AGI - Ricerca, innovazione e training sull'intelligenza artificiale. È stato pubblicato il bando congiunto tra il ministero dell'Università e della Ricerca (Mur) e il National Science Foundation (Nsf) of the United States of America (la funding agency federale più importante del sistema americano), finalizzato a sostenere progetti di ricerca bilaterali congiunti sull'intelligenza artificiale. Un'iniziativa - spiega il Mur in una nota - che concretizza un accordo sottoscritto con l'Nsf nel 2022 e che dà attuazione al contenuto del Memorandum of Understanding fra i due enti.

 

Il bando sancisce una collaborazione internazionale in base alla quale i ricercatori statunitensi possono ricevere finanziamenti dalla National Science Foundation e i ricercatori italiani possono accedere a risorse Mur. Attraverso una 'Lead Agency Opportunity', Nsf e ministero dell'Università e della Ricerca consentiranno ai proponenti di entrambi i Paesi di presentare un'unica proposta di collaborazione che sarà sottoposta a processo di revisione presso l'ente americano. Grazie a questo bando, dunque, si indirizzano fondi americani e italiani verso progetti di ricerca congiunti nel campo dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo strategico è quello di favorire la ricerca italiana in un settore di cruciale importanza. Attraverso questa azione, il Mur - anche grazie all'azione congiunta con l'Ambasciata italiana a Washington - stimola e sostiene sinergie di valore per creare team competitivi su uno dei comparti in assoluto più innovativi e strategici come l'intelligenza artificiale anche grazie alla collaborazione di un partner strategico come gli Stati Uniti. 

Emissione record per il Btp valore. La terza chiude oltre i 18,3 miliardi

AGI  - Chiusura record per la terza emissione del Btp Valore che ha raccolto ordini per oltre 18,31 miliardi. Nell'ultimo giorno del collocamento, che si è concluso oggi alle 13, le richieste hanno superato 1,371 miliardi e i contratti sottoscritti sono stati oltre 56mila.

 

La terza edizione ha riscosso maggiore successo tra i risparmiatori superando la prima e la seconda emissione che hanno raccolto, rispettivamente, 18,1 e 17,2 miliardi.

 

La soddisfazione del Mef

"Si tratta - spiega il ministero in una nota - del risultato più elevato di sempre in termini di valore sottoscritto, ma anche per numero di contratti registrati, 656.369, in un singolo collocamento di titoli di Stato per i piccoli risparmiatori (retail), a cui è esclusivamente destinato il BTP Valore".

 

L'importo emesso, precisa ancora il Mef, coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul Mot (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) nelle cinque giornate di collocamento, attraverso le due banche dealer Intesa Sanpaolo e Unicredit e il supporto delle due banche co-dealer Banca Akros e Banca Monte dei Paschi di Siena.

Strage Erba: Beppe Castagna, da Azouz frasi offensive per vittime

AGI -  "L'affermazione di Azouz 'Sto facendo questa lotta per tutti' è offensiva in primo luogo per le vittime ma anche per noi, e nel noi comprendo anche i fratelli Frigerio, che in tutti questi anni abbiamo difeso la verità". Lo afferma Beppe Castagna, che ha perso la madre, la sorella e il nipote nella strage di Erba.

"Azouz in tutta la sua vita, prima e dopo la strage, ha sempre e solo lottato per se stesso. Prima ha sempre lasciato sola Raffaella ad affrontare i vicini e a difendere suo figlio, dopo ha lottato per monetizzare al meglio il suo status di vittima" aggiunge Castagna che ha scelto di non essere in aula per la revisione del processo.

Allarme smog a Milano: in aumento i tassi di decessi

AGI - La cappa di smog che aleggia sulle nostre città sta diventando più soffocante nelle periferie, dove nei quartieri meno verdi e ad alta densità di traffico e di abitanti over 65, i tassi di decessi attribuibili a biossido di azoto e polveri sottili arrivano fino al 50-60% in più rispetto alla media delle aree centrali.

 

Sotto accusa, mix smog e stili di vita peggiori, più comuni nei quartieri più periferici. Su questo tema e sui tanti studi che evidenziano il legame sempre più netto tra smog e tumori, malattie cardiovascolari, asma, depressione e alterazione dello sviluppo nel bambino anche in fase fetale, si stanno confrontando epidemiologi, pneumologi, esperti di valutazione e gestione della qualità dell'aria, rappresentanti di organizzazioni coinvolte nel ridurre l'impatto dello smog, tra cui rappresentanti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, riuniti a Milano fino a oggi per la conferenza 'RespiraMi: Recent Advances on Air Pollution and Health 2024', co-organizzata dalla Fondazione Menarini, in collaborazione con Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, e dall'Imperial College di Londra, con il patrocinio dell'Associazione Italiana di Epidemiologia.

 

Con una popolazione di quasi 1,4 milioni di abitanti, Milano è la seconda città metropolitana d'Italia, storicamente afflitta dal problema dello smog sia per le numerose fonti di emissione che la accomunano alla pianura Padana (industriali, residenziali, da traffico e da allevamenti intensivi) che, aggiunte al ristagno dell'alta pressione e alle particolari condizioni orografiche, non favoriscono la dispersione degli inquinanti atmosferici.

 

Per valutare gli effetti sanitari a lungo termine sulla popolazione, l'Agenzia per la Tutela della Salute di Milano (Ats-Mi) ha condotto uno studio con cui ha stimato i livelli di concentrazione media degli inquinanti (NO2, PM10 e PM2.5) per l'anno 2019 con una risoluzione spaziale senza precedenti, pari a 25 metri quadrati. I dati sono stati poi incrociati con le informazioni sanitarie e anagrafiche georeferenziate già utilizzate per studi di popolazione in Ats-Mi.

 

"I risultati, recentemente pubblicati su Epidemiologia&Prevenzione, la rivista dell'Associazione italiana di epidemiologia, permettono di definire una vera e propria mappa dell'inquinamento - dichiara Sergio Harari, co-presidente del congresso, della Divisione di Malattie dell'Apparato Respiratorio e Divisione di Medicina Interna dell'Ospedale San Giuseppe MultiMedica Irccs e dell'Università di Milano - e dei suoi effetti, quartiere per quartiere e rivelano, per la prima volta, che biossido di azoto e polveri sottili hanno tassi di decesso per 100.000 abitanti che possono arrivare fino al 60% in più in alcune zone della periferia milanese rispetto al centro città. Il caso di Milano potrebbe avvicinarsi a quello che accade anche in altre grandi città italiane nelle aree periferiche che presentano elevati livelli di inquinamento atmosferico dovuti all'elevato numero di abitanti, a strade a intenso traffico veicolare come le tangenziali e al poco verde con ristagno d'aria. Il combinato disposto di smog e condizioni socio-economiche svantaggiate sovrapponibili alle aree periferiche, inducendo stili di vita peggiori come ad esempio più fumo e sedentarietà, produce un effetto moltiplicativo della mortalità da inquinamento nelle aree più lontane dal centro. Il fatto di essere più fragili ed essere esposti a inquinanti si traduce quindi in un danno maggiore".

 

Gli oltre 1600 decessi all'anno per tutte le cause attribuibili al PM2.5 e gli oltre 1.300 decessi annui attribuibili al biossido di azoto a Milano non sono infatti distribuiti allo stesso modo sul territorio. "L'inquinamento ha effetti più grandi soprattutto nei quartieri periferici attraversati da strade molto trafficate, densamente abitati e dove c'è una maggior quantità di persone con oltre 65 anni, quindi più fragili di fronte agli effetti dello smog", spiega Francesco Forastiere, co-presidente del congresso, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ift) e del Gruppo di ricerca ambientale dell'Imperial College London.

 

"Anche altri elementi relativi alle caratteristiche socio-economiche della popolazione possono contribuire a spiegare perché l'inquinamento colpisca più duramente in periferia rispetto al pieno centro. Comunque, il tasso di decessi risulta decisamente maggiore in alcune zone rispetto ad altre, meno urbanizzate e più verdi", aggiunge.

 

"Per quanto riguarda l'esposizione al biossido di azoto, responsabile del 10% delle morti per cause naturali (130,3 su 100 mila abitanti), i tassi di decessi più alti si sono registrati in quartieri periferici come ad esempio Quarto Oggiaro con 158 morti su 100.000 abitanti e a Gallaratese con 170 su 100.000 abitanti, a fronte di valori attorno a 100 nel centro città - sottolinea Pier Mannuccio Mannucci, co-presidente del congresso, della Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico e del Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi di Milano - per quanto riguarda il PM2.5, responsabile del 13% delle morti per cause naturali (160 su 100 mila abitanti) e del 18% dei decessi per tumore del polmone, le conseguenze più pesanti si hanno in zone periferiche come Mecenate, Lorenteggio e Bande Nere dove i tassi di decesso superano i 200 per 100.000 abitanti, mentre in pieno centro i tassi di decessi si attestano attorno a 130 su 100.000 abitanti", aggiunge.

 

Infine, per quanto riguarda il PM10, a cui si attribuisce il 4% delle morti per cause naturali (50 ogni 100 mila abitanti), a pagare il prezzo più caro sono, ad esempio, la zona di Niguarda, Bande Nere e Gallaratese a ovest e Buenos Aires in centro.

 

"L'esposizione cronica allo smog è dannosa per la salute in termini globali, con ripercussioni non soltanto sull'apparato respiratorio, ma anche su quello cardio-circolatorio e un incremento di infarti e ictus. L'inquinamento può avere inoltre conseguenze negative a livello cerebrale, causando ritardi cognitivi nell'infanzia e un impatto sullo sviluppo delle malattie neurodegenerative, come ad esempio il Parkinson", precisano gli esperti.

 

Sul fronte delle soluzioni, le Ztl funzionano a "salvare" le zone centrali sono invece le zone a traffico limitato, che giocano un ruolo molto importante nel ridurre inquinanti e effetti deleteri sulla salute, come dimostra una review pubblicata sulla rivista 'Lancet Public Health' dall'Imperial College di Londra. La revisione ha passato in rassegna 16 studi condotti sulle Ztl in Germania, Giappone e Regno Unito, in cui si dimostra una chiara diminuzione dei problemi a carico dell'apparato cardiovascolare, con meno casi di ipertensione, ricoveri, morti per infarto e ictus. In particolare, uno studio tedesco su dati ospedalieri di 69 città con Ztl ha riscontrato un calo del 2-3% dei problemi cardiaci e del 7-12% degli ictus, con benefici (soprattutto per gli anziani) che hanno comportato un risparmio di 4,4 miliardi di euro per la sanità. Diversi studi hanno inoltre evidenziato effetti benefici per l'apparato respiratorio, anche se i dati sembrano meno consistenti. Il modello londinese, invece, è diverso.

 

"Un capitolo a parte lo merita la speciale Ztl di Londra, che alla conferenza RespiraMi sarà trattato da un punto di vista scientifico - commenta Harari - con un confronto tra scienziati e anche tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e Poppy Lyle, responsabile dell'inquinamento atmosferico della Greater London Authority. La scorsa estate, la capitale britannica ha deciso di estendere il divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti a tutta l'area metropolitana (suscitando non poche polemiche). Il transito nella cosiddetta ULEZ (Ultra Low Emission Zone) è consentito solo ai veicoli Euro 4 se a benzina o Euro 6 se a Diesel. Chi non possiede una vettura in linea con questi standard può utilizzarla previo pagamento di un pedaggio".

 

L'iniziativa del sindaco di Londra Sadiq Khan è stata elogiata da Maria Neira, direttrice del Dipartimento di sanità pubblica e ambiente dell'Oms, che in un'intervista sul British Medical Journal ha definito la ULEZ londinese come un "esempio per tutti i sindaci del mondo". Come Londra, sono tante le città europee che stanno sperimentando nuovi modelli urbani per ridurre smog, rumore e l'effetto "isola di calore", come riportato da uno studio pubblicato su Environment International.

 

La rassegna parte dalla città di Barcellona, che in virtù della sua rete stradale a griglia ha sviluppato un modello a superblocchi, cioe' grandi isolati il cui perimetro può essere percorso dalle auto, mentre l'area all'interno viene restituita a residenti, pedoni e ciclisti. Secondo una stima dell'Istituto per la salute globale dell'Università Pompeu Fabra, questo modello implementato sull'intera città potrebbe evitare quasi 700 decessi all'anno, soprattutto grazie alla riduzione dello smog.

 

A Parigi si sperimenta invece "la città dei 15 minuti", dove lavoro, scuola, negozi, intrattenimento, cultura, tempo libero e altre attività sono raggiungibili in 15 minuti a piedi o in bicicletta da casa. Non sono ancora state effettuate valutazioni degli effetti sulla salute, ma si prevedono notevoli benefici fisici e mentali dovuti all'aumento dell'attività fisica (a causa dei maggiori spostamenti a piedi e in bicicletta) e alla maggiore presenza di spazi verdi. Una riduzione del traffico motorizzato potrebbe portare inoltre a una riduzione dell'inquinamento atmosferico, del rumore e delle emissioni di CO2. Infine si stanno facendo largo le città e i quartieri senza auto, che permettono solo la circolazione di mezzi pubblici, pedoni e ciclisti.

 

A questo modello si ispira Amburgo, che prevede di eliminare le auto entro il 2034. 

Richiesta e rinnovo passaporti, da oggi negli uffici postali 

AGI - Al via il nuovo servizio di richiesta e rinnovo passaporti negli uffici postali dei Comuni al di sotto di 15 mila abitanti. La novità parte in via sperimentale in provincia di Bologna, a San Pietro in Casale e Toscanella (frazione di Dozza), in vista della progressiva estensione a tutto il territorio nazionale.

Il progetto Polis

Il progetto Polis, lanciato a gennaio dello scorso anno, trasforma gli uffici postali nella casa dei servizi digitali, uno Sportello unico per rendere semplice e veloce l'accesso ai servizi della pubblica amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto di 15 mila abitanti. Il progetto è finanziato con risorse del piano complementare al Pnnr (Dl 59/2021) con 800 milioni di euro e per circa 400 milioni a carico di Poste Italiane.

 

Grazie alla convenzione firmata tra Poste italiane, ministero dell'Interno e ministero delle Imprese e del made in Italy, i cittadini residenti o domiciliati nei Comuni inclusi nel progetto Polis potranno aprire la pratica di richiesta o rinnovo del passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello dell'ufficio postale, senza doversi recare in Questura, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

 

Basterà consegnare all'operatore del più vicino ufficio postale del proprio Comune:

  • un documento di identità valido,
  • il codice fiscale,
  • due fotografie,
  • pagare in ufficio il bollettino per il passaporto ordinario della somma di 42,50 euro  
  • una marca da bollo da 73,50 euro.

Per il rinnovo

In caso di rinnovo bisognerà consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica in dotazione agli Uffici Postali Polis, sarà lo stesso operatore a raccogliere le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inviando poi la documentazione all'ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto potra' essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

 

Il servizio di rilascio del passaporto - spiega un comunicato - si aggiunge agli altri già attivi negli uffici postali Polis, nei quali è possibile: 

  • ritirare certificati anagrafici e di stato civile,
  • certificati previdenziali,
  • certificato per le pratiche di volontaria giurisdizione.

Ad oggi sono stati richiesti oltre 5.000 documenti. Nei prossimi mesi sarà possibile fare richiesta della carta di identità elettronica e dei servizi dell'Agenzia delle entrate. I nuovi servizi sono forniti dagli Uffici Postali allo sportello, nelle sale dedicate o tramite totem digitali che permetteranno al cittadino di eseguire le richieste in modalità self.

 

"Al ministro dell'Interno va il ringraziamento di Poste Italiane per la collaborazione che ci ha permesso di ottenere un obiettivo cosi' importante nel quadro del progetto - ha dichiarato l'amministratore delegato Matteo Del Fante - Polis procede rispettando con puntualità la tabella di marcia e suscita grande interesse anche in Europa per il suo valore inclusivo e per la capacità di offrire servizi essenziali al cittadino che risiede in piccoli Comuni, mettendolo al pari di chi vive nelle grandi città ed ha facile accesso agli uffici e ai servizi, grazie all'idea innovativa di ufficio postale che funge da sportello unico della pubblica amministrazione".

 

"Sottolineo l'importanza della collaborazione stabilita negli anni tra Poste Italiane e il ministero dell'Interno che sta producendo risultati a beneficio dei cittadini in termini di servizi e di sicurezza - ha commentato il direttore generale Giuseppe Lasco - L'avvio della sperimentazione per i passaporti è un nuovo passo in avanti del progetto Polis su cui Poste Italiane sta investendo risorse e competenze. Poste Italiane mantiene dunque gli impegni presi, confermando la sua visione di azienda da sempre vicina alle persone e ai territori per contribuire allo sviluppo sociale ed economico del Paese".

Uccise il datore di lavoro che la molestava, condannata a 8 anni

AGI - La Corte di Cassazione, respingendo il ricorso della difesa dell'imputata e anche la richiesta della procura generale che chiedeva un annullamento con rinvio a un nuovo appello per valutare l'ipotesi della legittima difesa, ha confermato la condanna a 8 anni di carcere nei confronti di Mide Ndreu, la colf cinquantaduenne che il 24 novembre 2021 ha accoltellato a morte il pensionato Antonio Amicucci, 68 anni, nella casa dell'uomo per cui lavorava come colf, nel popolare rione di Sant'Andrea a Novara.

 

La donna era stata condannata a 16 anni e mezzo per omicidio volontario in primo grado a Novara, ma lo scorso anno la Corte d'Appello di Torino le aveva riconosciuto le attenuanti generiche e quella specifica della provocazione, negate in primo grado, e aveva ridotto la pena a 8 anni di reclusione. E' quanto dovra' scontare ora la donna, che si trova agli arresti domiciliari.

 

La sentenza definitiva della Cassazione conferma quanto ricostruito dalle indagini: la donna, dopo aver subito l'ennesima avance sessuale, aveva impugnato un coltello da cucina e aveva colpito tredici volte Amicucci, senza lasciargli scampo. Nrdeu aveva poi chiamato i soccorsi, ed era stata arrestata dai Carabinieri, ma aveva subito parlato delle molestie subite da tempo e aveva giustificato l'accoltellamento come legittima difesa, mettendo in evidenza di aver reagito d'impeto e senza volonta' di uccidere il pensionato che le dava lavoro. La donna e' stata sottoposta in appello a una perizia psichiatrica che l'ha riconosciuta capace di intendere e volere, e di stare in giudizio. (AGI)
No2/Mld

Powered by WordPress and MasterTemplate