Dazi USA, Trump sfida la Corte Suprema: nuove tariffe per aggirare l'illegalità
Washington lancia dazi temporanei al 15% invocando una legge del 1974 per evitare i rimborsi alle imprese straniere
Gli Stati Uniti vogliono mantenere i dazi e puntano a farlo cambiandone le basi legali.
E' quello che -secondo fonti di agenzia- ha spiegato Jamieson Greer, il rappresentante americano per il Commercio, agli altri ministri del G7. Un modo per aggirare la decisione della Corte Suprema che venerdì scorso li ha definiti illegali.
L'obiettivo è evitare rimborsi per le aziende esportatrici straniere dice Greer. Ma anche nuove incertezze.
Lo scenario, però, resta tutt'altro che chiaro per le imprese.
Tra qualche ora sarà interrotta la riscossione dei dazi dichiarati illegali dalla corte suprema americana.
Lo comunica la stessa agenzia Usa per la protezione delle frontiere.
In contemporanea -però- entrano in vigore anche i nuovi dazi al 15%, una soluzione temporanea basata su un atto commerciale del 1974. Che permette che restino in vigore solo per 5 mesi.
Una decisione -quella presa dal presidente Trump- che ha alimentato nuova confusione tra i partner commerciali di Washington.
Anche perché rischia di penalizzare gli alleati.
Per Paesi come Cina e Brasile le nuove tariffe al 15% sono infatti più basse delle precedenti, ormai nulle.
Mentre per molti altri Stati, tra cui Regno unito e unione europea, la media dei dazi potrebbe salire.
Nel frattempo resta la minaccia maggiore: l'incertezza su quali tariffe si dovranno effettivamente pagare. E alla guerra commerciale se ne potrebbe aggiungere un'altra: quella giuridica per i rimborsi chiesti dalle aziende più colpite.
Fonte: www.rainews.it
