Trump alla Corte Suprema per eliminare diritto di cittadinanza per nascita
Lo Ius soli è garantito dal 14° emendamento della Costituzione: "Tutte le persone nate o naturalizzate negli Stati Uniti e soggette alla loro giurisdizione sono cittadini degli Stati Uniti e dello Stato in cui risiedono". In corso manifestazioni
AFP Donald Trump è il primo presidente americano in carica a partecipare a un'udienza orale della Corte Suprema, che oggi si occupa del destino dello ius soli. Il leader americano punta a limitare il diritto alla cittadinanza secondo il quale chi nasce su suolo a stelle e strisce è americano. Questo diritto è garantito dal 14esimo emendamento della Costituzione.
"Ci andrò", ha detto Trump ai giornalisti, ieri, nello Studio Ovale. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha poi confermato a Nbc News che Trump intende essere presente, quando i giudici della Corte Suprema ascolteranno le argomentazioni sulla costituzionalità di un ordine esecutivo da lui firmato nel primo giorno del suo secondo mandato.
Quell'ordine esecutivo (poi bloccato da un tribunale) stabilisce che i figli di persone presenti illegalmente o temporaneamente negli Stati Uniti non possano essere cittadini americani. Il massimo organo giudiziario americano dovrebbe prendere una decisione in estate e oggi inizia l'iter di discussioni e esame degli atti.
Secondo Trump il testo sarebbe sempre stato frainteso, portando gli Stati Uniti a diventare meta del turismo delle nascite, il fenomeno per cui gli immigrati si recherebbero negli Stati Uniti per un breve periodo allo scopo di avere un figlio.
Sul sito della Casa Bianca è scritto: “Il privilegio della cittadinanza degli Stati Uniti è un dono inestimabile e di profondo valore”. Ma poi, continua: “Il 14esimo Emendamento non è mai stato interpretato in modo da estendere universalmente la cittadinanza a chiunque nasca negli Stati Uniti […] ha sempre escluso dalla cittadinanza per diritto di nascita le persone nate negli Stati Uniti ma non “soggette alla giurisdizione degli stessi””.
Un ampio movimento di attivisti, gente comune, e anche personalità note come il cantante Bruce Springsteen, stanno protestando per la deriva autoritaria del presidente Trump e per i suoi attacchi ai diritti civili fondanti degli Stati Uniti d'America. Proprio The Boss ha prestato la sua “Born in the Usa” alla campagna Ucla per difendere lo Ius soli.
Trump: siamo l'unico paese al mondo così stupido da garantire lo ius soli
"Siamo l'unico paese al mondo così STUPIDO da consentire la cittadinanza per 'diritto di nascita'". Lo scrive Donald Trump su Truth dopo aver assistito al dibattito presso la Corte Suprema. L'affermazione di Trump che gli Stati Uniti sono l'unico paese al mondo a garantire la cittadinanza per diritti di nascita non è vera. Secondo la 'Biblioteca del Congresso', infatti, ve ne sono oltre 30, che la garantiscono come gli Usa "senza condizioni".
Fonte: www.rainews.it
