Tram deragliato a Milano, due morti e 50 feriti. Il conducente indagato per disastro ferroviario
Il Pm: l'autista "svoltava a sinistra a velocità talmente elevata da determinare il deragliamento della vettura". Atm versa un primo indennizzo di 5mila euro a chi è coinvolto
Il conducente del tram 9 che, a seguito di un deragliamento è finito contro un palazzo venerdì scorso a Milano, provocando due vittime e una cinquantina di feriti, risulta indagato per disastro ferroviario. L'ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa che è stata inviata dalla polizia locale alla procura della Repubblica di Milano.
L'ipotesi di reato comprende anche omicidio colposo e lesioni. Nell'incidente hanno perso la vita Ferdinando Favia, di 59 anni, che viaggiava con la compagna rimasta ferita, e un uomo, straniero di origini africane, di cui si stanno cercando i famigliari. L'inchiesta sul deragliamento, terminato contro la vetrina di un ristorante all'angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, è coordinata dalla pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola che hanno delegato alle indagini la polizia locale
Sul fronte delle indagini, al vaglio dei pm non ci sono ipotesi privilegiate: si sta valutando se davvero ci sia stato un malore del conducente e se sia o meno scattato il sistema frenante di sicurezza.
Scambio persona, errore sull'identità di uno dei morti
Non è il senegalese di cinquantasei anni, Karim Tourè, la seconda vittima del deragliamento, come è stato comunicato inizialmente. Lo precisano in procura spiegando che c'è stato uno scambio di persone e che Tourè in realtà è ricoverato in codice rosso in ospedale. La persona che ha perso la vita nell'incidente è un altro straniero di origini africane di cui si stanno cercando i famigliari.
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Il deragliamento
L'incidente è avvenuto venerdì pomeriggio, 27 febbraio, in viale Vittorio Veneto. Due le vittime, sbalzate fuori dal mezzo. E decine di feriti.
Il tram della linea 9 è deragliato verso le 16 in piazza Vittorio Veneto, in zona Porta Venezia, a Milano, finendo la sua corsa contro un palazzo, in particolare sulla vetrina di un negozio.
Il conducente, un 60enne con una lunghissima esperienza conduce in particolare i tram della linea 31 e 9. Poco prima dell'incrocio in cui è avvenuto l'incidente il tranviere ha saltato la fermata di viale Vittorio Veneto. Così il tram non ha perso velocità e, infilandosi nello scambio per Lazzaretto, è deragliato. ''Ho avuto un malore'', ha raccontato l'uomo, che dopo l'incidente è stato portato in codice giallo all'ospedale.
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Sequestri in corso nella sede di Atm
Sequestri e acquisizioni di documenti a Milano, nella sede di Atm invia Monte Rosa, l'azienda dei trasporti del capoluogo lombardo.
La polizia locale sta infatti eseguendo un decreto a carico del conducente del tram della linea 9 deragliato venerdì scorso inviale Vittorio Veneto causando la morte di due passeggeri e una cinquantina di feriti.
Secondo quanto si è appreso tra gli atti acquisiti e quelli sequestrati vi sarebbero informazioni cartacee sulle specifiche tecniche del Tramlink, tipologia di mezzo entrato in servizio di recente nella flotta Atm, e le registrazioni e i messaggi tra la centrale operativa di Atm e il conducente. L'obiettivo è di fornire un quadro ingegneristico e procedurale per capire le possibili motivazioni del deragliamento, avvenuto, sulla base delle prime dichiarazioni del conducente, per una mancata deviazione di uno scambio a seguito di un malore.
Pm, velocità eccessiva in curva
Il conducente del tram "ometteva di regolare adeguatamente la velocità del mezzo mentre si trovava in prossimità di una fermata e dell'intersezione stradale fra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto" e "svoltava a sinistra a velocità talmente elevata da determinare il deragliamento della vettura, che si schiantava contro l'edificio posto all'angolo, cagionando un disastro ferroviario". Lo scrive la pm Elisa Calanducci nel decreto che ha disposto il sequestro delle comunicazioni avvenute tra il tramviere e la centrale operativa dell'Atm.
"Sono attualmente in corso tutti gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica del sinistro ed individuarne le cause", sottolinea il magistrato nel provvedimento precisando che, allo stato, "non è possibile escludere alcuna delle ipotesi relative alle cause dell'evento, siano esse riconducibili a possibili errori umani o a eventuali malfunzionamenti tecnici".
Gli inquirenti puntano a chiarire non solo le condizioni di salute del conducente al momento dell'incidente ma soprattutto "se lo stesso abbia segnalato alla sala operativa di ATM criticità o anomalie di qualunque genere". Nel decreto si fa riferimento a un'annotazione di polizia giudiziaria del 28 febbraio 2026, redatta dalla Squadra Interventi Speciali della Polizia locale di Milano, dalla quale emerge che presso la sala operativa di Atm vengano registrate e archiviate le comunicazioni e i brogliacci delle chiamate intercorse con autisti e personale in servizio.
"Tali registrazioni - evidenzia la pm - appaiono necessarie al fine di accertare i fatti accaduti nei momenti antecedenti al verificarsi del sinistro". Da qui l'ordine di sequestro delle registrazioni delle comunicazioni intercorse fra la sala operativa e gli operatori Atm nella giornata del 27 febbraio, nonché dei relativi brogliacci.
Atm versa primo indennizzo di 5mila euro a chi è coinvolto
Atm, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano, ha deciso a quanto si apprende di supportare tutti coloro che sono stati coinvolti nell'incidente del tram 9, deragliato lo scorso venerdì provocando due vittime e alcune decine di feriti, anche con un primo e iniziale indennizzo. L'azienda verserà in un primo momento una cifra iniziale di 5mila euro a persona, a coloro che sono rimasti coinvolti nell'incidente.
Atm ha da subito espresso il cordoglio per la tragedia con messaggi e con due mazzi di fiori sul luogo dell'incidente, ed è a disposizione degli inquirenti per accertare le dinamiche di quanto accaduto. La cifra che verrà versata a chi è stato coinvolto nel deragliamento del mezzo sarà poi adeguata a seconda delle situazioni.
L'azienda del trasporto pubblico sta cercando di contattare tutte le persone coinvolte nell'incidente e si occuperà di chi è rimasto fuori casa a causa dell'impatto del tram contro un edificio. L'Atm si sta anche adoperando per mettersi in contatto con i familiari delle due vittime per fornire tutto il supporto possibile.
Fonte: www.rainews.it
