Terremoto al Congresso USA: si dimettono i deputati Swalwell e Gonzales
Il democratico della California e il repubblicano del Texas lasciano l'incarico travolti da pesanti accuse di condotta sessuale inappropriata
Afp Una doppia bufera politica ha travolto oggi il Campidoglio, portando alle dimissioni repentine di due figure di rilievo della Camera dei Rappresentanti: il democratico Eric Swalwell e il repubblicano Tony Gonzales. Entrambi i parlamentari hanno annunciato l'addio ai propri seggi a seguito di gravi accuse riguardanti la loro condotta privata, segnando una giornata nera per le istituzioni americane.
Il caso Swalwell: dalle ambizioni in California alla caduta
Eric Swalwell, rappresentante della San Francisco Bay Area, ha rassegnato le dimissioni dopo che la CNN e il San Francisco Chronicle hanno diffuso i dettagli di accuse di stupro e molestie sessuali mosse da almeno quattro donne.
Il contraccolpo politico era già iniziato nei giorni scorsi, spingendo il deputato a sospendere la sua campagna elettorale per la carica di Governatore della California. Nonostante Swalwell abbia respinto fermamente ogni addebito, l'avvio di un'indagine penale e la perdita del sostegno da parte dei suoi alleati politici hanno reso la sua permanenza al Congresso insostenibile.
L'annuncio di Tony Gonzales
A distanza di un'ora dalla notizia riguardante Swalwell, anche il deputato texano Tony Gonzales ha comunicato la decisione di lasciare il proprio incarico. Anche per Gonzales pesano accuse di natura sessuale, giudicate incompatibili con il ruolo pubblico ricoperto.
In una dichiarazione affidata ai media, Gonzales ha usato toni solenni: "C'è un tempo per ogni cosa e Dio ha un piano per tutti noi. Presenterò le mie dimissioni non appena la Camera tornerà a riunirsi. È stato un privilegio servire la grande gente del Texas".
Conseguenze politiche
Le dimissioni dei due deputati, provenienti dai due fronti opposti dell'emiciclo, arrivano in un momento di estrema polarizzazione politica negli Stati Uniti. La rapidità con cui entrambi hanno deciso di fare un passo indietro sottolinea la gravità delle accuse e la pressione crescente dell'opinione pubblica e dei vertici dei partiti rispetto ai temi della condotta morale e della responsabilità istituzionale.
Fonte: www.rainews.it
