Spari all'Hilton di Washington con Trump e mezzo governo, la cronaca dell'attacco
Cena di gala dei corrispondenti alla Casa Bianca, circa 20 minuti dopo l'arrivo del presidente si odono degli spari in un corridoio adiacente la sala. Il capo della Casa Bianca e Vance vengono portati via, a seguire i vari membri dell'Amministrazione
Attimi di terrore a Washington. Un uomo armato di fucile, pistola e coltelli ha fatto irruzione nell’atrio esterno della cena dei corrispondenti della Casa Bianca, a cui partecipava il presidente Donald Trump, lanciandosi verso il salone delle feste e ingaggiando uno scontro con gli agenti del Secret Service, mentre gli ospiti, nel panico, fuggivano o si riparavano sotto i tavoli al rumore degli spari. Il presidente non è rimasto ferito ed è stato rapidamente allontanato dal palco dove si era appena posizionato. L’aggressore, che secondo le autorità era ospite del Washington Hilton dove si svolgeva la cena, è corso verso l’ingresso della sala cercando di superare i metal detector della sicurezza per entrare. È stato inseguito dagli agenti, bloccato a terra e arrestato. Attualmente è sotto custodia e dovrà comparire in tribunale lunedì. La sparatoria, ha riferito il Secret Service, si è verificata nell' “area di controllo” all’esterno del luogo in cui era prevista la cena. Il vicepresidente JD Vance è stato il primo a essere scortato fuori dalla sala, mentre gli agenti hanno inizialmente protetto Trump sul posto prima di accompagnarlo, insieme alla first lady Melania Trump, fuori dall’area. Successivamente il tycoon è stato trattenuto per un certo periodo in una suite presidenziale sicura dell’hotel e poi riportato alla Casa Bianca su consiglio del Secret Service. L’attacco è stato condannato dai principali leader internazionali.
Fonte: www.rainews.it
