Spari alla Casa Bianca, il racconto della giornalista Cnn: “Momenti di puro terrore”
La reporter racconta gli attimi in cui l’attentatore, identificato nel 21enne Nasir Best, inizia a sparare
“Un momento di grande paura”. Con queste parole la corrispondente della CNN, Julia Benbrook, ha descritto il pomeriggio di terrore vissuto all’interno del perimetro della Casa Bianca, dove una sparatoria ha fatto scattare l’immediato protocollo di massima sicurezza per il presidente Donald Trump e per i giornalisti accreditati.
La reporter si trovava nei giardini della residenza presidenziale quando il silenzio è stato squarciato da una raffica di colpi. Nel video della sua corrispondenza, diventato subito virale, si vedono le immagini concitate degli agenti del Secret Service che corrono a perdifiato lungo i vialetti, urlando ai cronisti: «Dentro! Andate dentro, muovetevi!».
La testimonianza: “Ci siamo rifugiati in sala stampa”
“Noi, giornalisti accreditati alla Casa Bianca, abbiamo sentito chiaramente gli spari”, ha spiegato visibilmente scossa, parlando di “colpi di arma da fuoco” esplosi a pochissima distanza.
La reazione delle forze dell’ordine è stata immediata. I giornalisti sono stati evacuati d’urgenza e scortati all’interno della sala conferenze della Casa Bianca, trasformata per l’occasione in un bunker blindato. “Siamo rimasti in isolamento per circa quaranta minuti, mentre fuori la situazione era fuori controllo”, ha riferito la giornalista della CNN.
La dinamica e il bilancio
Secondo le informazioni raccolte e diffuse dalla stessa Benbrook, un uomo si è avvicinato all’incrocio tra la 17ª strada e Pennsylvania Avenue, appena fuori dalle recinzioni della Casa Bianca, ha estratto un’arma da una borsa e ha iniziato a sparare all’impazzata.
Il Secret Service ha risposto immediatamente al fuoco, uccidendo l’attentatore. Nel conflitto a fuoco è rimasto ferito anche un passante. Il Presidente Donald Trump, che si trovava all’interno dell’edificio durante l’attacco, è incolume.
Fonte: www.rainews.it
