Nave Hondius, corsa contro il tempo per tracciare l'hantavirus. Ricoverata donna contagiata in aereo
L'Ue attiva meccanismo di protezione civile. Trump: "Virus sotto controllo, stiamo facendo del nostro meglio". Gli Stati Uniti organizzano voli per evacuare i passeggeri americani
Una donna di 32 anni residente nella città spagnola di Alicante, che ha viaggiato sullo stesso aereo di una passeggera evacuata dalla nave da crociera MV Hondius e successivamente deceduta, è la prima persona ricoverata in Spagna per sospetto hantavirus. Presenta lievi sintomi respiratori, per i risultati dei test immunologici ci vorranno tra le 24 e le 48 ore.
Invece, l'assistente di volo della compagnia aerea Klm, che presentava sintomi lievi di hantavirus- ed era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam, è risultata negativa al test per il virus. "Abbiamo ricevuto notifica tramite il nostro referente per il Regolamento Sanitario Internazionale (Rsi) che il suo test è risultato negativo", ha dichiarato una portavoce dell'Oms. La donna era entrata in contatto con un passeggero olandese della nave da crociera, che era stato fatto scendere da un aereo Klm ed è poi deceduto a causa del virus in Sudafrica.
L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) osserva con grande attenzione il focolaio di hantavirus sviluppatosi sulla nave da crociera MV Hondius, in viaggio nell'Atlantico. Finora si registrano tre decessi - una coppia olandese e una donna tedesca - e otto contagiati, cinque dei quali confermati dall’Oms.
Gli esperti riuniti a Ginevra precisano però che “non è come il Covid”: al momento non si prevede né una grande epidemia né una pandemia. Il focolaio viene considerato una grave situazione sanitaria che richiede cautela, ma resta perlopiù contenuto e il rischio per la popolazione generale viene giudicato basso. L’Oms ricorda inoltre che il periodo di incubazione del virus può arrivare fino a sei settimane.
Oms: alta mortalità nei focolai passati
L'Organizzazione mondiale della sanità ha richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire diagnosi tempestive e cure adeguate nei casi di hantavirus, ricordando che in precedenti focolai la malattia ha mostrato una significativa gravità clinica, sottolineando l'importanza di un intervento sanitario rapido soprattutto nei casi più severi.
A tal proposito, Anaïs Legand dell'Oms ha spiegato che in precedenti focolai passati è stato osservato un tasso di mortalità "elevato" associato all'hantavirus. È molto importante che qualsiasi paziente possa essere ricoverato in uno spazio sicuro e adeguatamente attrezzato, con personale formato, per garantire che i pazienti possano ricevere il livello di cure necessario, nel caso in cui presentino un quadro clinico grave e un peggioramento delle condizioni", ha poi aggiunto.
La nave Hondius verso le Canarie, i contagiati dall'Hantavirus sono già scesi
Ue attiva meccanismo di protezione civile
Nel frattempo Bruxelles ha convocato una riunione straordinaria con le autorità sanitarie e di protezione civile degli Stati membri. La Commissione europea ha confermato che la Spagna ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile per coordinare eventuali evacuazioni mediche, rimpatri e forniture sanitarie.
L’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha presentato una valutazione del rischio e linee guida per la gestione dei passeggeri all’arrivo nei porti europei. Sono inoltre previste nuove riunioni con i Paesi del G7 che hanno cittadini a bordo della nave.
“La tutela della salute pubblica resta la priorità assoluta”, ha ribadito la Commissione europea, assicurando che la situazione viene seguita “con la massima vigilanza".
Il viaggio della nave da crociera Hondius, le immagini da drone: a bordo focolaio di hantavirus
La corsa contro il tempo per rintracciare i passeggeri
Il vero nodo ora è ricostruire gli spostamenti delle persone salite sulla nave nelle ultime settimane. Le autorità sanitarie di diversi Paesi - dagli Stati Uniti a Singapore, passando per Europa e Sudafrica - stanno lavorando per rintracciare i passeggeri già sbarcati e monitorare eventuali sintomi.
Secondo la compagnia Oceanwide Expeditions, 146 persone provenienti da 23 Paesi, inclusi 17 cittadini statunitensi, si trovano ancora a bordo della Hondius e sono sottoposte a “rigorose misure precauzionali”.
Particolare attenzione è rivolta ai circa 30 passeggeri sbarcati sull’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico meridionale, prima che l’epidemia fosse pienamente compresa. Diversi casi gravi sono stati evacuati verso l’Europa, mentre la nave dovrebbe arrivare a Tenerife nel fine settimana prima del rimpatrio dei passeggeri nei rispettivi Paesi.
Intanto gli Stati Uniti hanno annunciato di aver organizzato un volo di evacuazione per i cittadini americani a bordo della nave da crociera. Lo ha fatto sapere il dipartimento di Stato.
Dentro la nave da crociera colpita dall'hantavirus: le immagini girate da un passeggero a dicembre
Cile, isolamento preventivo per 2 ex passeggeri
Il ministero della Salute cileno ha comunicato di aver disposto l'isolamento preventivo di due cittadini imbarcati sulla nave da crociera MV Hondius. "Sebbene entrambi gli individui non presentino sintomi attribuibili all'hantavirus e siano in buona salute, data la situazione a bordo della nave, sono sottoposti a monitoraggio epidemiologico, compreso il test per il virus", ha spiegato il ministero.
Il ricordo del Covid e il timore di un contagio globale
La dispersione dei viaggiatori in diversi continenti ha inevitabilmente riportato alla memoria i primi giorni della pandemia di Covid-19. Tuttavia, gli esperti precisano che l’hantavirus ha caratteristiche molto diverse.
Il focolaio sarebbe legato al cosiddetto “ceppo andino”, una variante rara ma potenzialmente grave che, in alcune circostanze, può trasmettersi tra esseri umani attraverso contatti molto ravvicinati. L’Oms evidenzia però che non esistono prove di una trasmissione diffusa.
Il periodo di incubazione può variare da una a sei settimane, elemento che complica il lavoro di tracciamento e rende possibile la comparsa di nuovi casi anche nei prossimi giorni.
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Il primo decesso e i sintomi comparsi in navigazione
Il primo caso sospetto riguarda un turista olandese di 70 anni che, durante la navigazione, aveva accusato febbre, forti mal di testa, dolori addominali e diarrea. L’uomo è morto a bordo l’11 aprile. Pochi giorni dopo è deceduta anche la moglie, anch’essa olandese, considerata insieme al marito tra i possibili “casi indice” del focolaio sviluppatosi sulla nave.
Tra i casi monitorati c’è anche quello di un’assistente di volo della Klm, ricoverata ad Amsterdam dopo aver manifestato sintomi lievi. La donna aveva avuto contatti con la passeggera olandese fatta scendere da un volo Johannesburg-Amsterdam il 25 aprile, poco prima della morte.
Successivamente sono emersi altri casi: un britannico di 69 anni, sbarcato sull’isola di Ascensione e poi trasferito a Johannesburg, è risultato positivo il 2 maggio. Un passeggero svizzero ricoverato a Zurigo dopo essere sceso a Sant’Elena ha ricevuto la conferma dell’infezione il 5 maggio.
Nelle ultime ore sono stati evacuati anche due membri dell’equipaggio - un britannico e un olandese - fatti sbarcare a Capo Verde dopo aver sviluppato sintomi compatibili con l’hantavirus.
Il viaggio della nave da crociera Hondius, le immagini da drone: a bordo focolaio di hantavirus
L’ipotesi Argentina e il viaggio della coppia olandese
L’origine del contagio resta ancora incerta. Secondo l’Oms, la coppia olandese deceduta potrebbe aver contratto il virus prima di salire sulla nave, durante un viaggio naturalistico tra Argentina, Cile e Uruguay.
Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che i due avevano visitato aree frequentate da roditori noti per essere portatori dell’hantavirus, durante un itinerario dedicato al birdwatching.
Le autorità argentine stanno ricostruendo nel dettaglio il percorso della coppia dopo il loro arrivo nel Paese, avvenuto il 27 novembre. I due avevano attraversato più volte il confine con il Cile, visitando anche la provincia di Neuquén e la regione di Misiones, considerate in passato zone endemiche per l’hantavirus.
Tecnici specializzati verranno inviati anche a Ushuaia per catturare e analizzare roditori nelle aree attraversate dai turisti prima dell’imbarco del 1° aprile.
Il piano della Spagna per l’arrivo della Hondius a Tenerife
La nave Hondius ha lasciato Capo Verde diretta a Tenerife. L'arrivo è previsto per domenica intorno a mezzogiorno. La direttrice generale della Protezione Civile spagnola, Virginia Barcones, ha spiegato che la nave non attraccherà in porto ma resterà in rada davanti a Granadilla de Abona.
I passeggeri verranno trasferiti a terra "indipendentemente dal fatto che presentino sintomi", ha specificato la ministra della salute spagnola, con imbarcazioni rapide e dispositivi di protezione individuale, ma senza alcun contatto con la popolazione locale. “Nessuno scenderà dalla nave se non per essere accompagnato direttamente in aeroporto”, hanno assicurato le autorità. Anche i percorsi verso lo scalo saranno completamente isolati e perimetrati.
Madrid sta coordinando i rimpatri insieme ai Paesi Bassi, Stato di bandiera della nave, mentre ai 23 Paesi di provenienza dei passeggeri è stata offerta la possibilità di inviare voli speciali per riportare a casa i propri cittadini.
Attraverso il Meccanismo europeo di Protezione Civile, coordinato dalla Commissione Ue, verranno organizzati i trasferimenti di cittadini provenienti da Paesi Bassi, Germania, Francia, Belgio, Irlanda, Grecia, Polonia, Portogallo, Montenegro, Ucraina e Turchia. A bordo si trovano inoltre passeggeri e membri dell’equipaggio provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia, India, Filippine, Russia e Guatemala. Non ci sono italiani.
Secondo le autorità spagnole, Washington avrebbe già manifestato la disponibilità a inviare un aereo per il rimpatrio dei cittadini americani, mentre anche Londra sta organizzando il trasferimento dei passeggeri britannici. Resta invece ancora da chiarire se l’equipaggio verrà rimpatriato o se sarà incaricato di riportare la nave nei Paesi Bassi.
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Trump: “Sotto controllo”
Sulla situazione si è espresso anche il presidente degli Stati Uniti Trump: "È tutto sotto controllo. Abbiamo molte persone al lavoro che stanno studiando la situazione". A chi gli chiedeva se gli americani debbano preoccuparsi, Trump ha risposto: "Spero di no, stiamo facendo del nostro meglio".
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I dubbi sulla gestione a bordo della nave
Un video girato da un passeggero a bordo della MV Hondius mostra il capitano mentre afferma che un uomo deceduto a bordo è morto per 'cause naturali'. Nel filmato si vede il capitano della nave da crociera colpita dall'hantavirus mentre, il 12 aprile, comunica ai passeggeri che un medico aveva dichiarato che l'individuo 'non era contagioso'. Lo YouTuber turco Ruhi Çenet, che ha filmato l'annuncio, ha raccontato all'emittente britannica che in quel momento non furono prese misure di sicurezza immediate.
"La vita continuava, facevamo colazione, pranzo e cena tutti insieme nella sala da pranzo ed era a buffet. Non indossavamo mascherine, non ci è stato detto di indossare mascherine e hanno continuato con le attività di gruppo, tutto come al solito", ha dichiarato. "Anche la moglie di questo signore è morta perché probabilmente ha contratto la malattia dal marito. E poco dopo quel momento penso che la direzione della nave abbia capito che a bordo c'era una malattia contagiosa".
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Racconta di aver parlato con gli altri passeggeri ancora a bordo: sono isolati nelle loro cabine, dove mangiano e indossano mascherine, riferisce. Secondo il videoblogger "non sono nel panico, ma aspettano di tornare a casa".
Cenet teme per la sosta della nave a Tristan da Cunha, dove è stato individuato il sospetto contagio di un cittadino britannico. "Insieme a noi c'erano altri passeggeri e interagivano con gli isolani", dice, ipotizzando contagi. Lui è sbarcato il 24 aprile a Sant'Elena, con un'altra ventina di passeggeri e il giorno dopo è ripartito per il Sudafrica. Da lì con il suo cameraman è tornato a Istanbul: i due sono stati messi in quarantena. Per Cenet il pericolo è stato sottovalutato e sostiene: "Ci fanno pagare circa diecimila dollari a passeggero, penso che un certo tipo di servizi siano necessari. Un solo medico non basta. Anche lui si è ammalato, credo che le norme per l'accettazione dei passeggeri in partenza dovrebbero essere più severe".
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Il videomessaggio dello Youtuber “Bird Detective”
A bordo della Hondius si trova anche lo YouTuber turco Emin Yogurtcuoglu noto come Bird Detective. “Non ci sono nuovi casi, i malati sono stati evacuati”, dice in un video pubblicato il 6 maggio, spiegando che i due passeggeri trasferiti per motivi sanitari sarebbero ormai vicini al rientro nei Paesi Bassi.
Nel video compare anche la passeggera Melike Guner, che racconta il clima vissuto a bordo nel giorno del suo compleanno: “Spero soltanto di poter tornare presto a casa, in sicurezza”.
Yogurtcuoglu descrive poi una situazione più calma rispetto ai giorni precedenti: “Tutti stanno bene, siamo in salute e speriamo di completare il viaggio”. In un’altra sequenza del video, alcuni delfini accompagnano la nave mentre lascia Capo Verde. “Ci stanno salutando, la strada è libera”, commenta il birdwatcher turco.
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Fonte: www.rainews.it
