Napoli, rapina da film in banca: 25 ostaggi e blitz delle teste di cuoio, criminali in fuga
Tensione a Napoli per una rapina in una banca in piazza Medaglie d'oro, dove alcuni malviventi sono entrati armati e con volto coperto. Non è ancora noto il numero esatto di cassette di sicurezza scassinate e il valore della refurtiva
È successo in pieno centro a Napoli. La rapina da film nell'istituto di credito di piazza Medaglie d'oro, è stata messa a punto da malviventi arrivati con una berlina nera e targa contraffatta.
Una volta entrati a volto coperto hanno preso in ostaggio le 25 persone presenti all'interno della banca, tra dipendenti e clienti della filiale. Gli ostaggi sono stati liberati grazie all'intervento delle forze dell'ordine che, dopo aver circondato la banca, sono riusciti a entrare nell'edificio, intorno alle 13.30, supportati dal lavoro dei vigili del fuoco.
Le cassette di sicurezza svaligiate a Napoli
È caccia agli autori della rapina da film
Le indagini sono coordinate dalla Procura partenopea che ieri si è attivata subito, nell'immediatezza dei fatti, anche con la presenza sul posto del procuratore Nicola Gratteri che ha assistito all'uscita dei 25 ostaggi. I rapinatori hanno preso di mira le cassette di sicurezza conservate nel caveau della banca, portando via un bottino che ancora non è stato quantificato.
Diversi correntisti, così come già avvenuto ieri sera, questa mattina si sono recati in filiale per sapere se i propri averi erano tra quelli contenuti nelle cassette prese di mira e divelte.
Un generatore elettrico e altri arnesi tra cui alcuni secchi e palette sono stati trovati nella rete fognaria sotto la banca. A trovare il materiale i tecnici di Abc, azienda del Comune di Napoli responsabile del servizio idrico e della rete fognaria. Sul posto i Carabinieri, intervenuti ieri nell'immediatezza dei fatti e che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Napoli.
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Fuggiti da un foro nel pavimento
I ladri sono entrati nella banca attraverso un foro praticato nel pavimento e da lì sono scappati nella rete fognaria, facendo perdere le proprie tracce. È proprio nel sottosuolo che oggi si stanno concentrando le indagini, anche con l'ausilio dei tecnici della società Abc del Comune di Napoli.
L'istante in cui i criminali si barricano dentro la banca con gli ostaggi: video
Almeno 3 rapinatori: il volto con dei collant, come nei film degli anni '70
Da alcune prime testimonianze, parrebbe che i rapinatori sarebbero stati almeno tre, vestiti con tute scure e con il volto coperto. Dalla visione delle immagini di video sorveglianza interni si scopre che sono entrati in azione coprendosi il volto con dei collant, come nei film degli anni '70.
Rapina in una banca a Napoli, si cercano i responsabili
Manfredi: “Rapina programmata da mesi; lavoro da film”
"Dai dati che noi abbiamo, perchè Abc è intervenuta per capire bene il lavoro fatto nel sottosuolo, è stata veramente una rapina programmata da mesi, con grandissimi professionisti, che hanno fatto un lavoro veramente da film. Quindi sono rimasto anche sorpreso che, tante persone che hanno lavorato nel sottosuolo per mesi, nessuno si sia accorto di nulla". Lo dice il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando con i giornalisti della rapina alla filiale Credit Agricole, avvenuta ieri. "Quindi è chiaro che vanno fatte delle indagini molto approfondite, capire anche poi le motivazioni di una rapina che ha impegnato risorse criminali così ingenti e grandi professionisti. So che le forze dell'ordine stanno lavorando con grande attenzione insieme alla magistratura. Noi - aggiunge - come Comune con la nostra azienda Abc siamo subito intervenuti con i tecnici e sono state date tutte le informazioni per i rilievi che si stanno continuando a fare che possono aiutare le indagini". "Ci auguriamo che rapidamente possano essere individuati i responsabili", dice ancora il sindaco pensando a chi ha perso valori di famiglia contenuti nella cassetta di sicurezza svuotate dai malviventi, "una cosa molto dolorosa ma pianificata in una maniera scientifica, al centro della città, quindi una cosa che veramente lascia basiti". "Però noi stiamo dando il massimo supporto possibile agli investigatori", conclude.
La cronaca: ecco cosa è successo
Era ieri mattina, intorno alle 12 - ricostruisce l'Ansa - in tre con il volto coperto sono entrati nell'istituto di credito dall'ingresso principale dopo essere giunti sul posto - verosimilmente - a bordo di una Alfa Romeo Giulietta di colore nero. All'intero della banca, da un locale presente nei pressi del caveau, sono sbucati dalle fogne almeno altre due persone (al momento non è chiaro se i banditi fossero 5 oppure 6).
Almeno un paio di loro erano armati: i militari, infatti, hanno sequestrato due pistole che poi si sono rivelate essere delle armi sceniche. Dopo avere raggruppano tutti i presenti, 25 persone in tutto, tra dipendenti e clienti, in un ufficio, la rapina è entrata nel vivo. Qualcuno, però, all'esterno della banca, si è accorto che stava succedendo qualcosa in quella banca. Sul posto sono arrivati i carabinieri e piazza Medaglie d'Oro è stata presidiata dalle forze dell'ordine. Poco dopo, sono arrivati anche il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, coordinatore della VII sezione, il comandante provinciale dei carabinieri di Napoli Biagio Storniolo, il sostituto procuratore Domenico Musto.
I malviventi, nel frattempo, sono riusciti a entrare nel caveau e, usando degli attrezzi da scasso, hanno divelto decine e decine di cassette, razziando tutto quello che trovavano all'interno. All'esterno, mentre i banditi erano all'opera nel seminterrato, i vigili del fuoco, avuta contezza del luogo preciso dove si trovavano gli ostaggi, si sono aperti un passaggio in un vetro blindato e i carabinieri hanno consentito a tutte le 25 persone presenti in quel locale, di tornare liberi. Tutti sono apparsi provati e qualcuno ha chiesto l'aiuto dei sanitari ma nessuno ha ritenuto necessario l'intervento dei medici in ospedale. Poco dopo sono giunti i militari del Gis, appositamente allertati, che, una volta entrati, hanno fatto esplodere le cosiddette "flash-bang", o granate stordenti, esplosivi non letali usati dalle forze speciali e di polizia per disorientare i malviventi. Nella banca però non c'era traccia dei rapinatori già fuggiti attraverso le fogne con il bottino passando dal foro che avevano usato per entrare.
Il giallo della fuga dei rapinatori a Napoli, verifiche intorno alla vetrata della banca
Il blitz delle teste di cuoio è durato circa una mezz'ora. Durante i rilievi è stato scoperto un foro nel pavimento da cui i rapinatori sarebbero fuggiti. Ora è caccia ai ladri.
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Fonte: www.rainews.it
