Meloni In Grecia rilancia la cooperazione Europa-Golfo: "Cerniera strategica"
La premier all'Europa Gulf Forum a Navarino. Il fronte con Malta, Cipro e Grecia sui migranti: il 17 giugno i ministri dell'Interno si incontreranno a Roma
"La cooperazione tra Mediterraneo e Golfo può assumere un valore che va ben oltre la dimensione bilaterale o regionale: può diventare uno strumento per avvicinare Occidente e Oriente, Europa, Africa e Asia, trasformando aree spesso percepite come linee di frattura in spazi di connessione, dialogo e responsabilità condivisa". Lo ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, nel suo intervento allo “Europe Gulf Forum” a Navarino, in Grecia. "In un contesto internazionale sempre più instabile, inedito e competitivo - ha sottolineato la premier -, questa collaborazione può rappresentare una cerniera strategica capace di ridurre le distanze, superare le divisioni e contribuire alla costruzione di un equilibrio più solido, più sicuro e più prospero per tutti".
Per la premier questo modello di cooperazione strategica "è, prima di tutto, una scelta politica. Di prospettiva. Di visione. Che ci spinge ad agire come partner naturali. Se sapremo lavorare insieme con successo, Europa e Golfo potranno offrire al mondo qualcosa di nuovo, ma anche un modello replicabile e scalabile di cooperazione strategica, capace di trasformare energia, commercio, infrastrutture e connessioni digitali in fattori di stabilità e non di vulnerabilità".
Tema sicurezza, crisi In Iran e Stretto di Hormuz
Ieri ai temi centrali in questione nel summit a porte chiuse a Navarino, nel Peloponneso. - la crisi in Iran e il blocco nello Stretto di Hormuz - si è aggiunta l'allerta per quanto accaduto a Modena, dove un uomo, trentenne italiano di origini marocchine, ha investito diversi pedoni e armato di coltello ha cercato di fuggire colpendo una persona che ha cercato di fermarlo. Diversi i feriti, alcuni molto gravi. La presidente del Consiglio è rimasta in costante contatto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. “Quanto accaduto a Modena è gravissimo. Il responsabile deve rispondere fino in fondo delle sue azioni”, ha scritto Meloni sui social, esprimendo vicinanza ai feriti e ringraziando i cittadini intervenuti per fermare il responsabile e le forze dell’ordine.
Meloni - arrivata in ritardo per un atterraggio durato oltre mezz'ora a causa del maltempo nell'aeroporto di Kalamata - ha tenuto uno degli interventi introduttivi, con il presidente di Antenna Group Theodore Kyriakou (editore di Repubblica e co-presidente del Forum con Fred Kempe, che guida il think tank statunitense Atlantic Council) e Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, primo ministro del Qatar.
Questo è "il tempo della policrisi" e serve una "cooperazione" strategica fra Mediterraneo e Golfo, l'esortazione di Meloni ai leader politici presenti e ai vertici delle istituzioni finanziarie delle due aree, tra cui Christine Lagarde, presidente della Bce, e Kristalina Georgieva, direttrice esecutiva del Fmi. La riapertura dello Stretto di Hormuz "senza pedaggi o restrizioni discriminatorie" è il "primo pilastro" per una "soluzione sostenibile", ha sottolineato la premier affermando che l'Italia è pronta a contribuire, "non appena ve ne saranno le condizioni, alla sicurezza della navigazione, nel solco" delle missioni Aspides e Atalanta nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano.
Il rischio di una crisi migratoria
Tra le questioni affrontate anche quella relativa a una eventuale crisi migratoria, causata dalla situazione in Medio Oriente. Meloni ha ricordato l'azione congiunta con il primo ministro di Malta Robert Abela (in collegamento), quello greco Kyriakos Mitsotakis e il presidente di Cipro Nikos Christodoulidis (che oggi riceverà Meloni a Nicosia). Il 17 giugno i ministri dell'Interno dei quattro Paesi si incontreranno a Roma ma intanto i leader hanno siglato una dichiarazione congiunta indicando le priorità e plaudendo alla Dichiarazione di Chisinau sulla migrazione, in occasione della135a sessione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa. "Riconosce la legittimità per le nazioni di soluzioni innovative nella gestione dei flussi migratori, come gli hub di rimpatrio in Paesi terzi, sul modello avviato dall'Italia in Albania", ha ricordato Meloni.
Durante il summit c'è stato, inoltre, un bilaterale con il primo ministro del Kuwait, Sheikh Ahmad Al-AbdullahAl-Sabah a cui la premier ha espresso solidarietà "per gli ingiustificati attacchi iraniani" con l'impegno di una prossima visita istituzionale.
Fonte: www.rainews.it
