Israele torna a colpire Beirut: raid nel cuore di Hezbollah per eliminare un vertice di elite
L'aviazione israeliana bombarda il sobborgo di Dahye con l'obiettivo di colpire Malek Ballou, comandante delle forze Radwan. Nonostante il cessate il fuoco formale, l'escalation prosegue su tutti i fronti in attesa dei nuovi colloqui
Era da un mese che Israele non colpiva la capitale Beirut. Da quell'8 aprile, giorno peggiore di questa guerra, con oltre 350 persone uccise. A bombardare Dahye, il suburbo meridionale, roccaforte di Hezbollah, è stata l'aviazione nel tardo pomeriggio.
L'obiettivo Malek Ballou, alto comandante delle forze raduane, l'unità di élite di Hezbollah. L'area è inaccessibile. A dare l'ordine il premier israeliano Netanyahu insieme al ministro della difesa Quds.
Per tutta la giornata Israele ha bombardato sia il sud del Libano, sia l'est, l'Abeqa, 6 morti a Zelaya, tra cui il sindaco, che si sommano ai 2700 dall'inizio della guerra. Da parte di Hezbollah, attacchi alle forze israeliane, che di fatto occupano la fascia sud, dentro la cosiddetta linea gialla, tra i soldati feriti. Ed è così, con un cessato il fuoco, siglato ma inesistente, che i rappresentanti di Libano e Israele si preparano la prossima settimana ad un nuovo razzo di colloqui a Washington.
Fonte: www.rainews.it
