Israele amplia le operazioni contro Hezbollah e ordina attacchi su Beirut sud, civili in fuga
Iran: nell’accordo con gli Usa entri anche il Libano. Nel paese almeno 800.000 sfollati, 280.000 sono bambini. Oggi si riunisce il Consiglio di sicurezza dell’Onu
Ingorghi stradali alla periferia sud di Beirut, i residenti fuggono da Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. Il premier israeliano Netanyahu, secondo i media con il via libera americano, ha ordinato nuovi raid contro le postazioni dei jihadisti in quest’area, dopo aver chiesto all’esercito di espandere le operazioni militari in Libano.
Cresce dunque il numero degli sfollati, almeno 800.000 in tutto il paese, dei quali 280.000 bambini. Non si fermano i raid israeliani nel sud del paese: sei i morti nelle ultime ore, mentre i soldati ormai sono arrivati a 25 km oltre il fiume Litani.
Obiettivo dichiarato: spingere le milizie di Hezbollah sempre più a nord, allontanarle dal confine, neutralizzare il lancio di razzi e droni che anche oggi sono stati scagliati contro le città israeliane di Tiberias, Margaliot e Haifa.
Dei radar verranno installati sull’antico castello di Beaufort, al confine con Israele, appena conquistato dalle truppe israeliane: una posizione strategica dalla quale si domina una vasta area del sud del Libano. Proprio in quell’area Hezbollah ha ucciso un soldato israeliano e ne ha feriti altri tre.
Allarme nella comunità internazionale per l’espansione delle operazioni militari israeliane. Oggi riunione d’urgenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu.
Fonte: www.rainews.it
