Contenuto in:
Iran, Pezeshkian scrive a Papa Leone: "Le nazioni contrastino le richieste illegali degli Usa"
Lettera del presidente iraniano, in cui elogia le posizioni "morali, logiche e giuste" del Pontefice. "Non abbiamo mai minacciato nessuno, a Hormuz la navigazione riprenderà quando sarà cessata l'insicurezza"
Ansa In una lettera indirizzata a Papa Leone XIV, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato le nazioni del mondo a contrastare le richieste “illegali” di Washington. Secondo quanto riportato da Mehr, Pezeshkian ha scritto: “L'aggressione israelo-americana ha provocato l'assassinio dell'Ayatollah Khamenei, di importanti figure politiche e militari e di 3.468 cittadini, con ingenti danni a scuole, università, ospedali, luoghi di culto e infrastrutture. Si tratta di chiari crimini di guerra”. Citando passi coranici e biblici che condannano l'arroganza, ha elogiato le “posizioni morali, logiche e giuste” del Pontefice sull'attacco.
Pezeshkian: "L'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele"
“Le comunità religiose dell'Iran hanno convissuto pacificamente per secoli, non abbiamo mai minacciato nessuno”
“L'intento dichiarato del presidente degli Stati Uniti di distruggere la civiltà storica dell'Iran ha rivelato un'illusione di potere assoluto” ha detto Pezeshkian, richiamandosi alle parole pronunciate da Prevost all’indomani della minaccia di Trump, poche ore prima che scadesse l’ultimatum lanciato a Teheran, lo scorso 7 aprile, poi prorogato sine die.
Il presidente iraniano ha sottolineato anche che le diverse comunità religiose dell'Iran hanno convissuto pacificamente per secoli e che l'Iran non ha mai minacciato i suoi vicini. Tuttavia, l'uso delle basi statunitensi negli stati costieri del Golfo Persico per gli attacchi ha costretto le forze iraniane a colpire gli interessi degli aggressori in quella zona per legittima difesa.
Papa Leone: "Ho chiesto a Trump di porre fine alla guerra"
Hormuz, il transito normale riprenderà una volta che sarà revocata l'insicurezza
Sullo Stretto di Hormuz, Pezeshkian ha affermato che l'attuale insicurezza deriva direttamente dagli attacchi illegali degli Stati Uniti e dal blocco navale. Il normale transito riprenderà una volta che l'insicurezza sarà revocata, con l'Iran che applicherà i meccanismi di regolamentazione previsti dal diritto internazionale. Inoltre, il capo di Stato di Teheran ha ribadito l'impegno dell'Iran per la diplomazia e i colloqui mediati dal Pakistan, nonostante i ripetuti tradimenti degli Stati Uniti.
“La posizione dell'Iran contro le richieste illegali del governo degli Stati Uniti è una posizione a difesa del diritto internazionale e degli alti principi etici e dei valori umani” ha scritto il presidente nella lettera, sollecitando una risposta internazionale realistica ed equa. Pezeshkian ha concluso ribadendo l'impegno dell'Iran per il dialogo e la risoluzione pacifica, legale ed etica delle controversie.
Teheran è cauta ma Pezeshkian avverte: "Risponderemo a qualsiasi atto di follia"
Fonte: www.rainews.it
