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In Libano avanza l’offensiva di terra israeliana
Israele penetra nel Libano ma è tornato a colpire anche a Gaza, in particolare nel sud a Khan Younis. Due palestinesi uccisi in un attacco con droni, decine i feriti
Il fiume Litani, considerato quel confine interno per creare una zona cuscinetto e tenere distante, la minaccia di Hezbollah ora è stato superato. Stanno penetrando i militari israeliani. Da ieri era apparso chiaro che l’ampiamento dell’operazione militare nel paese confinante non si sarebbe limitato a semplici bombardamenti. Cartine alla mano, il premier Netanyahu oggi ha avuto un lungo incontro con il ministro della difesa Katz e il capo di Stato Maggiore Zamir. Se sull’Iran Israele ora è isolata, non a parte delle decisioni, sul Libano Netanyahu ha chiaramente chiesto al presidente Trump mano libera. E così, dalla notte scorsa, i bombardamenti sono stati incessanti.
Colpito il sud del paese, ma anche la valle della Bekaa a est, qui in un villaggio ci sono stati 14 vittime. Per l’esercito israeliano erano tutti combattenti di Hezbollah. Il ministero della salute libanese ha fatto sapere che in 24 ore i morti sono stati una trentina. L’insoddisfazione per l’andamento delle trattative sull’Iran, la minaccia continua dei droni. In due giorni ne sono stati lanciati oltre 70 da Hezbollah. Hanno creato un malcontento crescente verso il governo israeliano, soprattutto tra le comunità del nord di Israele.
Ma Israele è tornato a colpire anche a Gaza, in particolare nel sud a Khan Younis. Due palestinesi uccisi in un attacco con droni, decine i feriti. La conferma che nulla avanza su questo fronte dopo più di sette mesi dall’inizio del cessate il fuoco.
Fonte: www.rainews.it
