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Il giornalista Ahmed Shiab-Eldin è libero: rilasciato dopo 52 giorni di detenzione in Kuwait
Il giornalista statunitense-kuwaitiano era stato arrestato il 3 marzo per dei post condivisi sulla guerra in Iran con l’accusa di aver ”diffuso informazioni false”. Il caso aveva attivato una mobilitazione anche in Italia
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Ahmed Shihab-Eldin, giornalista kuwaitiano-americano, imprigionato in Kuwait con l’accusa di aver diffuso false informazioni nel contesto della guerra in Medio Oriente, è stato rilasciato e ha lasciato il Kuwait, secondo quanto riferito da un funzionario del Dipartimento di Stato americano che ha preferito restare anonimo. Lo scrivono diversi media internazionali tra cui la Afp.
Ahmed Shihab-Eldin, giornalista freelance che collabora con il New York Times, Al Jazeera English e Pbs, era stato arrestato il 3 marzo, mentre era in visita alla famiglia, per aver diffuso video di razzi e droni. Detenuto per 52 giorni, è stato assolto giovedì, come ha annunciato dal Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj), mentre gli Stati del Golfo intensificano la repressione della diffusione di immagini relative al conflitto regionale. La detenzione dell’uomo aveva attivato una mobilitazione in Italia, dove il giornalista collabora con l’università di Bari.
Il ministero degli Esteri italiano aveva assicurato di seguire con “la massima attenzione” il caso. La Farnesina ha infatti rilasciato una nota per la sua assoluzione: “La Farnesina conferma l’assoluzione di Ahmed Shihab-Eldin, giornalista statunitense e docente presso l’Università a Bari. L’Ambasciata d’Italia in Kuwait ha seguito il caso sin dal suo arresto in stretto contatto con le autorità locali e l’Ambasciata degli Stati Uniti, paese di nazionalità del giornalista. Ahmed Shihab-Eldin era stato arrestato il 3 marzo per aver diffuso sui social video relativi a lanci di razzi e droni nel contesto della guerra in Iran.
Fonte: www.rainews.it
