Hong Kong, gambe robotiche per salire nei palazzi senza ascensore dopo l'incendio
Dopo il devastante rogo che ha reso inagibili ascensori e abitazioni, i sopravvissuti utilizzano esoscheletri per salire ai piani alti e recuperare i propri effetti personali
A distanza di mesi dal devastante incendio che ha colpito il complesso residenziale di Wang Fuk Court, a Hong Kong, gli ex residenti si preparano a tornare nei loro appartamenti per recuperare ciò che resta.
Ma senza ascensori funzionanti e con edifici che arrivano fino a 30 piani, la sfida è enorme - soprattutto per una popolazione in gran parte anziana.
La soluzione: gambe robotiche e corso d'addestramento
Per affrontare la salita, decine di sopravvissuti stanno utilizzando esoscheletri robotici che aiutano a: salire e scendere le scale, ridurre lo sforzo fisico, migliorare equilibrio e resistenza
Gli esoscheletri, forniti da organizzazioni come AidVengers Federation, offrono fino al 20-30% di forza in più, rendendo possibile affrontare rampe di scale altrimenti proibitive.
Fanny Mok, 59 anni, viveva al 13° piano: “Le ginocchia mi fanno male, mi manca il fiato. Questo esoscheletro aiuta a non affaticare troppo le gambe. A 60 anni ne ho davvero bisogno". Come molti altri residenti, Mok ha perso la casa nell’incendio ed è ora ospitata in alloggi temporanei.
Dal 20 aprile al 4 maggio, ogni famiglia avrà solo tre ore per rientrare e recuperare i propri effetti personali. Un tempo giudicato insufficiente da molti: “Come si fa a portare via una vita intera in tre ore? È impossibile", racconta Betty Ho, 61 anni. Tra gli oggetti più preziosi da recuperare: denaro, ricordi e album fotografici.
Gli esoscheletri, prodotti dalla società Hypershell, richiedono un breve addestramento prima dell’uso. Solo il 70% degli utenti supera il test necessario per utilizzarli in sicurezza.
Dopo la tragedia, la ricostruzione
L’incendio, tra i più gravi nella storia recente della città, ha causato centinaia di vittime e migliaia di sfollati. Oggi, tra edifici anneriti e vite da ricostruire, anche la tecnologia diventa uno strumento fondamentale per tornare, almeno per qualche ora, nei luoghi di una vita.
Fonte: www.rainews.it
