Forte scossa di terremoto in Giappone: magnitudo 7.4. Allarme tsunami
Il primo ministro giapponese Takaichi ha esortato gli abitanti delle zone colpite a mettersi in salvo in aree più elevate: "Segnalati danni umani e materiali". Sospese linee ferroviarie ad alta velocità
Un terremoto di magnitudo 7.4 è stato registrato sul versante nord orientale del Giappone, nella regione del Tohoku, alle 16:53 ora locale (le 9:53 in Italia). La scossa ha avuto epicentro in mare a largo della prefettura della Costa di Sanriku, a 10 chilometri di profondità, rende noto la Japan meteorological agency (Jma) che ha lanciato un allarme tsunami nelle prefetture di Iwate e dell'Hokkaido.
La Jma ha riferito che uno tsunami con onde da 80 centimetri ha colpito un porto nel Nord del Giappone. L'onda è stata osservata alle 17:34 (10:34 in Italia) in un porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, ha affermato la Jma. Pochi minuti prima, l'Agenzia aveva segnalato un'onda di 70 centimetri.
L'allarme tsunami era stato diramato subito dopo la scossa, avvertita anche a Tokyo, con una stima di possibile impatto di onde fino a 3 metri. Le autorità hanno invitato la popolazione a evacuare in zone più alte rispetto al livello del mare.
Il messaggio della premier
Il primo ministro giapponese Sanae Takaichi ha esortato gli abitanti delle zone colpite dal terremoto di magnitudo 7.5 a mettersi in salvo in aree più elevate.
"Il governo ha immediatamente istituito un ufficio di collegamento presso il Centro di gestione delle crisi del primo ministro. Ho incaricato delle squadre di valutare i danni e fornire informazioni al pubblico. Chi si trova nelle zone più colpite è pregato di rimanere in allerta per possibili scosse di assestamento di simile intensità", si legge nella nota diffusa dalla premier.
Le autorità del Giappone hanno ricevuto segnalazioni di "danni umani e materiali attualmente in fase di verifica": lo ha affermato la premier nipponica, Sanae Takaichi, in un post online citato dal Sky News. "D'ora in avanti otterremo informazioni dettagliate gestiremo la risposta all'emergenza", ha aggiunto.
Controlli nelle centrali nucleari
Nhk riporta che l'allerta tsunami è stata diramata per la prefettura di Iwate e per alcune zone di Hokkaido e Aomori. L'operatore del treno ad alta velocità Tohoku Shinkansen riferisce che il servizio è stato sospeso fra Tokyo e la stazione di Shin-Aomori.
La Tokyo Electric Power Company (Tepco) fa sapere che non sono state riportate "anomalie" riguardanti le centrali nucleari di Fukushima Daiichi e Fuykushima Daini dopo il terremoto registrato sul versante nord-orientale del Giappone: lo riferisce la tv pubblica Nhk. La stessa Tepco aggiunge che al momento non si riscontrano anomalie neppure per quanto riguardano le centrali nucleari di Higashidori e Onagawa, situate più a nord.
Agenzia giapponese avverte: “Possibili scosse assestamento per una settimana”
L'Agenzia meteorologica giapponese ha avvertito che saranno possibili scosse di assestamento per circa una settimana dopo il terremoto che ha colpito il nord del Giappone, a seguito del quale è stata emessa un'allerta tsunami nella regione. L'agenzia ha invitato i residenti delle zone interessate ad allontanarsi immediatamente dalla costa o dalle zone lungo i fiumi e a rifugiarsi su terreni più elevati. La prefettura di Iwate ha emesso avvisi di evacuazione non vincolanti per i residenti di 11 città. Nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, è stata rilevata un'onda anomala di circa 80 centimetri, mentre uno tsunami più piccolo, di 40 centimetri, è stato registrato in un altro porto della prefettura. Si prevedono tsunami di altezza massima di 3 metri. Oltre all'allerta tsunami a Iwate, Aomori e in alcune zone di Hokkaido, l'agenzia ha emesso anche un avviso di tsunami di minore entità per le coste di Miyagi e Fukushima, a sud dell'epicentro.
Sospese linee ferroviarie ad alta velocità
La circolazione su alcune linee ferroviarie ad alta velocità che collegano Tokyo con città del nord del Giappone è stata sospesa dopo il terremoto: lo riporta l'emittente pubblica Nhk. Tra i tratti interessati c'è la linea Tohoku Shinkansen, che collega la capitale giapponese con Aomori.
Al momento stanno invece funzionando regolarmente gli aeroporti di Shin-chitose e Sendai, situati in zone prossime all'area interessata dal sisma.
Il precedente
Quindici anni fa, l'11 marzo del 2011, un terremoto di magnitudo 9,0 e uno tsunami devastarono alcune zone del Giappone settentrionale, causando oltre 22mila morti e costringendo quasi mezzo milione di persone ad abbandonare le proprie case, la maggior parte delle quali a causa dei danni provocati dallo tsunami. Circa 160mila persone abbandonarono le loro case a Fukushima a causa delle radiazioni emesse allora dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, che fu colpita dallo tsunami. Circa 26mila di loro non sono tornate perché si sono trasferite altrove, le loro città natali rimangono off-limits o nutrono ancora preoccupazioni relative alle radiazioni.
Fonte: www.rainews.it
