Femminicidio nell'Anconetano, il marito era stato arrestato e aveva patteggiato
La 49enne di origine macedone trovata morta in casa aveva denunciato l'uomo, anche lui macedone, per un'aggressione ad aprile ma poi dopo il patteggiamento aveva deciso di ritirare la causa di separazione e di riprendere la convivenza con lui
Il marito della 49enne uccisa in casa a Pianello Vallesina di Monte Roberto, in provincia di Ancona, Nazif Muslija, doveva frequentare un percorso per uomini maltrattanti, della durata di un anno: il suo patteggiamento ad un anno e dieci mesi di reclusione, per le aggressioni e i maltrattamenti alla moglie, era stato condizionato a quel tipo di percorso. Lo riferisce Antonio Gagliardi, legale del 50enne che ora è sospettato del femminicidio, irreperibile e ricercato. "Non c'era posto nell'associazione indicata al percorso, l'associazione Polo9 - spiega all'ANSA l'avvocato Gagliardi, che lo ha assistito per il patteggiamento - nell'attesa che si liberasse un posto si era però rivolto ad uno psicologo, per iniziare un percorso con lui. Ci è andato due-tre volte. Lunedì è stato all'ufficio Uepe (ufficio di esecuzione penale esterna) a parlare con le assistenti sociali e il percorso stabilito dal tribunale lo avrebbe iniziato nella prossima primavera".
Fonte: www.rainews.it
