Donna di 87 anni trovata morta a Genova: è stata accoltellata. Il figlio portato in Questura
L'omicidio sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio al culmine di una lite. Secondo il Pm, Luca Scorza Azzarà, sul posto è stato sequestrato un coltello sporco di sangue. il figlio 52enne presenta "certamente problemi di carattere psichico"
Una donna di 86 anni è stata trovata morta questo pomeriggio, a Genova, nel quartiere di Molassana, in via San Felice.
Secondo le prime informazioni, la vittima sarebbe stata colpita con più coltellate e sarebbe stato il figlio convivente di 52 anni a commettere l'omicidio che sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio al culmine di una lite. Il figlio della donna, un soggetto psichiatrico, sarebbe stato portato in questura.
Sul luogo dell'omicidio si è recato il pm Luca Scorza Azzarà. Il magistrato ha spiegato che è stato sequestrato un coltello sporco di sangue trovato nella casa e che il figlio 52enne presenta "certamente problemi di carattere psichico". Faremo tutti gli accertamenti anche sui telefoni, contatti - ha detto Scorza Azzarà, spiegando che sarà compito del medico legale cercare di individuare l'ora del decesso e che si farà "anche, immagino, una perizia psichiatrica" sul presunto omicida. "La chiamata ai soccorsi e' arrivata attorno alle 15. "A chiamare è stato l'altro figlio che è venuto qua, perché non li sentiva da qualche giorno, quindi è venuto a vedere come mai non rispondessero" ha spiegato ancora il magistrato. Madre e figlio minore vivevano insieme, mentre il maggiore viveva in un'altra casa.
La sindaca di Genova, Silvia Salis
"Seguiamo con estrema attenzione, fin dalle prime ore di questa mattina, gli sviluppi relativi all’accoltellamento avvenuto nella notte in centro storico. Episodi di questa natura si stanno verificando con una frequenza allarmante. La Polizia Locale ha ulteriormente potenziato la propria azione, anche grazie al nuovo Piano per la sicurezza urbana in fase di attuazione in questi giorni. Tuttavia, è indispensabile un cambio di passo da parte dello Stato". Lo afferma la sindaca di Genova, Silvia Salis.
"I Comuni non possono e non devono essere lasciati soli - prosegue la prima cittadina - Non servono solo risorse per la repressione. Le dinamiche di questi mesi evidenziano un disagio giovanile sempre più profondo, che coinvolge fasce d'età sempre più basse. Sono necessari interventi strutturati che uniscano educazione e prevenzione a un controllo capillare e al presidio costante di tutto il territorio".
Fonte: www.rainews.it
