Bufera su Kristi Noem, le chat fetish del marito travolgono la Ice Barbie di Trump
L'ex segretaria della Sicurezza Interna degli Stati Uniti sarebbe "devastata" dalle notizie sulla “doppia vita” del marito. Lui: "Un giorno racconterò tutto"
Ansa Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano britannico Daily Mail, il marito di Kristi Noem, ex segretaria della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, sarebbe coinvolto in attività online controverse, tra cui l’utilizzo di identità digitali femminili e interazioni in ambienti a sfondo fetish.
Stando a quanto pubblicato, Bryon Noem, 56 anni, avrebbe partecipato a chat private con modelle attive nel settore dell’intrattenimento per adulti, utilizzando un alter ego femminile e prendendo parte a conversazioni dal contenuto esplicito.
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Kristi Noem “devastata” dalla doppia vita del marito
L'ex segretaria della Sicurezza Interna degli Stati Uniti sarebbe "devastata" dalle notizie sulla “doppia vita” del marito. "Kristi è devastata. La famiglia è stata colta di sorpresa da questa vicenda e, in questo momento, chiede privacy e preghiere", hanno dichiarato al New York Post i suoi assistenti.
Citando "centinaia" di messaggi presumibilmente inviati da tre donne appartenenti a tale ambiente, il marito di Noem avrebbe elogiato con entusiasmo il loro aspetto, pesantemente modificato chirurgicamente, dichiarando di desiderare "tette enormi, quasi ridicole".
Il Mail ha diffuso diverse foto, tra cui una che l'uomo avrebbe condiviso in cui indossa una tuta aderente color carne ed enormi seni finti. Bryon, che ha costruito la sua fortuna nel settore assicurativo, avrebbe inviato circa 25.000 dollari tramite Cash App e PayPal ad alcune donne conosciute all'interno di una comunità online dedicata ai feticisti: l'uomo ammirava le loro taglie di seno esagerate e le loro curve"incredibili", riferisce il media britannico, e si scambiava selfie con una di loro, che definiva una "dea".
Un portavoce dell'ex segretaria ha chiesto "rispetto della privacy e preghiere". Ma nel frattempo il marito, Bryon Noem, ha rivelato al New York Times che un giorno racconterà tutta la storia dei suoi travestimenti, aggiungendo tensione a un caso imbarazzante. "Penso che lo farò a un certo punto, ma non è questo il giorno", ha detto.
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Che cos'è la “bimbofication”
Secondo il Daily Mail Bryon Noem avrebbe chattato con donne appartenenti alla cosiddetta scena fetish della "bimbofication", il desiderio di vestirsi da donna per promuovere lo stereotipo della bomba super sexy ma poco intelligente. In sostanza performer per adulti aumentano il proprio seno con enormi quantità di soluzione fisiologica per ottenere un aspetto simile a quello di una "bambola Barbie". In passato erano state soprattutto le donne a mostrarsi con trucco pesante, abiti succinti e seno provocante, ma negli Stati Uniti sembra una moda seguita anche dagli uomini, desiderosi di sentirsi più "femminili". Secondo il rapporto annuale di PornHub, il termine "femboy", cioé ragazzo dall'estetica femminile, è entrato tra le prime dieci parole chiave di ricerca a livello globale.
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Chi è Kristi Noem: dalla “Ice Barbie” al licenziamento
La notizia si inserisce in un momento particolarmente delicato per la carriera politica di Kristi Noem, figura di primo piano del Partito Repubblicano ed ex segretaria alla Sicurezza Interna.
Soprannominata “Ice Barbie” per il suo approccio duro alle politiche migratorie, Noem è stata recentemente rimossa dall’incarico dal presidente Donald Trump, diventando il primo membro del governo a perdere il posto nel suo secondo mandato. Il licenziamento è stato annunciato tramite Truth e accompagnato dalla nomina del senatore Markwayne Mullin come successore.
Per Noem è stato previsto un ruolo ridimensionato come inviata speciale per il progetto “The Shield of the Americas”, iniziativa legata alla sicurezza nell’emisfero occidentale. Il suo allontanamento arriva in un contesto segnato da tensioni politiche e polemiche. Durante recenti audizioni al Congresso, Noem era finita sotto pressione per le operazioni federali a Minneapolis, in cui due cittadini statunitensi sono stati uccisi. In quell’occasione aveva definito le vittime “terroristi interni”, suscitando forti critiche.
A pesare, secondo indiscrezioni, anche la gestione dei fondi del Dipartimento e alcune dichiarazioni controverse: sotto giuramento, Noem aveva attribuito a Trump il via libera a una costosa campagna di promozione personale, circostanza poi smentita dallo stesso presidente.
Non sono mancate nemmeno voci su rapporti personali con figure vicine all’amministrazione, che avrebbero ulteriormente incrinato i rapporti con la Casa Bianca.
Classe 1971, Noem si era fatta conoscere già come governatrice del South Dakota, distinguendosi per le sue posizioni contro lockdown e obblighi sanitari durante la pandemia. Figura polarizzante, aveva costruito la propria immagine pubblica su uno stile diretto e spesso provocatorio.
Tra gli episodi più discussi, anche il racconto – diventato virale – di aver abbattuto con un colpo di pistola il proprio cane perché ritenuto inadatto alla caccia, un aneddoto che aveva rafforzato la sua immagine da “dura” ma attirato forti critiche.
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La vita privata sotto i riflettori
In questo contesto, le rivelazioni sul marito Bryon Noem riportano l’attenzione sulla dimensione privata della famiglia, finora rimasta relativamente lontana dai riflettori. I due sono sposati dal 1992 e hanno tre figli. Bryon, imprenditore nel settore assicurativo, ha sempre mantenuto un profilo discreto, accompagnando la moglie nel suo percorso politico senza esporsi pubblicamente.
Secondo quanto riportato dal New York Post, una fonte vicina alla famiglia ha dichiarato che la vicenda ha “profondamente colpito” Kristi Noem e che i familiari chiedono rispetto per la propria privacy.
Lo staff dell'ex ministra teme che i documenti finiti al Daily Mail - si parla di migliaia di file, inclusi messaggi - possano essere stati fatti circolare da qualcuno in grado forse di ricattare Kristi Noem. Il dubbio è che ci siano commenti privati legati all'attività di governo, giudizi riservati sullo stesso presidente Donald Trump, ma anche foto che documentano la presunta relazione extraconiugale che l'ex segretaria alla Sicurezza interna avrebbe da tempo con Corey Lewandowski, che ha lavorato come suo consulente personale al dipartimento.
Anche questo legame potrebbe essere tra i motivi che hanno spinto Trump a sbarazzarsi di Noem, messa sott'accusa anche da rappresentanti Repubblicani del Congresso per le spese folli sostenute da segretaria del dipartimento. Tra queste, i 70 milioni di dollari di soldi dei contribuenti americani stanziati per l'acquisto di un jet di lusso, utilizzato per gli spostamenti privati suoi e di Lewandowski.
L'ex ministra si era fatta costruire a bordo anche una suite con letto matrimoniale. Da più di un anno a Washington si vociferava della storia tra lei e il suo consigliere personale, una rivelazione che la famiglia di lei aveva definito "umiliante" per il marito. Ma alla fine, avevano aggiunto alcuni parenti, lui aveva scelto lo stesso di restarle accanto per salvare le apparenze.
Cosa possa succedere adesso alla coppia nessuno può dirlo. Noem ha evitato, finora, di apparire a eventi pubblici e dover rispondere alle domande dei giornalisti. Lui, per ora, ha solo confermato la storia e promesso di raccontare la sua versione dei fatti. Trump, dal canto suo, non è apparso sconvolto: "Mi dispiace per la famiglie, se è davvero andata così è un peccato. Ma io non ne sapevo niente", ha commentato.
Mentre il Partito democratico ha preferito scherzarci su, dicendo: "Però è carino come a entrambi piacesse travestirsi", riferimento all'ossessione di Kristi per i vestiti utilizzati come costumi agli eventi pubblici, dalla donna guerriera alla cowgirl.
Fonte: www.rainews.it
