Spagna, perquisizioni nella sede del Partito socialista
I media spagnoli parlano di controlli su contratti pubblici per decine di milioni di euro, per il momento non risultano arresti né accuse formali
L’immagine degli agenti della Guarda Civile nella storica sede del Partito Socialista spagnolo in pieno centro a Madrid, è di quelle che lasciano il segno e aprono un nuovo fronte di crisi per il governo Sanchez, proprio mentre il premier è in visita in Italia. Le indagini, coperte da segreto istruttorio, sono ancora frammentarie, ma l’ordine esecutivo emesso dall’udienza nazionale riguarderebbe possibili irregolarità nei rapporti tra appalti pubblici e ambienti vicini al Partito Socialista e società partecipate. Media spagnoli parlano di controlli su contratti pubblici per decine di milioni di euro, anche se per il momento non risultano arresti né accuse formali in capo ai dirigenti del Partito Socialista.
“Non sottovaluto la gravità delle indagini in corso”, assicura Sanchez, rispondendo ai giornalisti a Roma, “se ci sono irregolarità agiremo con severità” ribadisce, “collaboriamo con la giustizia”. Le informazioni arrivano a pochi giorni dalla pubblicazione del caso Plus Ultra, relativa al controverso salvataggio della compagnia aerea durante la pandemia, nel quale è citato in giudizio l’ex primo ministro Zapatero, accusato anche di traffico di influenze e riciclaggio di denaro.
Sono un caso le immagini dei gioielli per un valore tra 2 e 3 milioni di euro, ritrovati in una cassaforte che, secondo Zapatero, apparterrebbero alla moglie.
Fonte: www.rainews.it
