Spagna, la Guardia Civil perquisisce la sede del Partito socialista
Le indagini su un presunto finanziamento illecito all’interno del partito. Il vicepremier Cuerpo, dall’esecutivo “tolleranza zero” su illegalità
Ansa
Agenti dell’Unità Operativa Centrale (Uco) della Guardia Civil questa mattina hanno fatto irruzione nella sede del Psoe a Madrid, per raccogliere informazioni su un presunto finanziamento illecito all’interno del partito. La richiesta, secondo quanto riportano i media spagnoli è partita dal giudice istruttore Santiago Pedraz nell’ambito dell’inchiesta su un caso noto come ‘caso Sepi’ che vede coinvolta una ex militante socialista, Leire Díez la quale è sospettata di aver orchestrato un’operazione per colpire giudici, pubblici ministeri e altre parti coinvolte in casi come quelli del fratello del premier Sanchez e di sua moglie, Begoña Gómez. L’Uco starebbe perquisendo poi le abitazioni degli ex leader socialisti Gaspar Zarrías e Santos Cerdan, nonché dell’imprenditore Javier Pérez Dolset, amico di Díaz.
L’8 maggio scorso Santiago Pedraz aveva prorogato di un altro mese il segreto istruttorio sull’inchiesta, che coinvolge anche Vicente Fernandez, ex presidente della società spagnola per le partecipazioni statali (Sepi) e il proprietario dell’impresa di servizi Servinabar, Antxon Alonso. Quest’ultimo accusato di essere stato socio in affari di Cerdan in un presunto giro di tangenti per l’assegnazione di appalti pubblici.
La notizia giunge a pochi giorni dalla pubblicazione del verbale del “caso Plus Ultra”, in cui il giudice José Luis Calama ha citato in giudizio l’ex primo ministro José Luis Rodríguez Zapatero, accusato, tra le altre cose, di traffico di influenze e riciclaggio di denaro e ha ulteriormente infuocato il clima politico in Spagna.
Questa mattina arrivando al Congresso dei deputati, il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha ribadito la sua richiesta di elezioni anticipate. “Siamo in una situazione disperata”, “non c’è altra opzione che dare subito voce al popolo spagnolo. Non ne possiamo più”, ha detto ai cronisti.
Il vicepremier e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo, nella sessione di controllo al governo, ha assicurato che l’esecutivo ha “tolleranza zero per qualsiasi tipo di comportamento irregolare o illegale” e ha chiesto “rispetto per i processi giudiziari e la presunzione di innocenza”.
Il ministro dei Trasporti: al Psoe semplice richiesta di informazioni
Il ministro dei Trasporti spagnolo, il socialista Oscar Puente, ha affermato che gli agenti dell’Unità Operativa Centrale (Uco) della Guardia Civil sono arrivati nella sede del Psoe a Madrid per una “semplice richiesta di informazioni” e non con un mandato di perquisizione, e ha contestato come i media spagnoli abbiano riportato la notizia. La radio tv pubblica spagnola Rtve, ha affermato, citando fonti informate, che, sebbene l’operazione dell’Uco sia iniziata con richieste di informazioni presso la sede del Psoe, potrebbe sfociare in perquisizioni.
Puente ha anche lamentato che sia stata inviata la Uco per richiedere informazioni. “E’ davvero necessario mandare la Uco? È incredibile”, ha commentato.
Fonte: www.rainews.it
