Senegal, il Presidente Faye ha destituito il primo ministro Sonko e sciolto il governo
L’annuncio a sorpresa – dopo mesi di tensione – è stato dato dalla televisione di Stato in un decreto letto dal consigliere presidenziale Oumar Samba Ba
Ap
Il presidente del Senegal Bassirou Diomaye Faye ha destituito il primo ministro Ousmane Sonko e sciolto il governo dopo mesi di tensioni, aggravando la crisi in questa nazione dell’Africa occidentale oberata dai debiti. L’annuncio a sorpresa è stato dato dalla televisione di Stato in un decreto letto dal consigliere presidenziale Oumar Samba Ba, il quale ha dichiarato che Faye “ha posto fine alle funzioni di Ousmane Sonko e, di conseguenza, a quelle dei ministri e dei segretari di Stato che fanno parte del governo”.
Il Senegal si trova nella situazione insolita di avere un presidente che deve la sua carica in gran parte al primo ministro, il quale avrebbe quasi certamente assunto la carica più alta se non fosse stato escluso dalla corsa a causa di una condanna per diffamazione. I rapporti tra Faye e il carismatico Sonko, suo ex mentore, si sono inaspriti negli ultimi mesi. Il loro partito Pastef ha vinto a mani basse al primo turno delle elezioni del marzo 2024 sulla base della promessa di un profondo rinnovamento politico, impegnandosi a combattere quella che definivano corruzione e cattiva gestione degli affari di governo.
Nonostante il carisma popolare di Sonko, Faye detiene tutto il potere reale in quanto presidente e può licenziare il suo capo di governo con un semplice decreto. Sonko ha suscitato un seguito appassionato tra i giovani disaffezionati del Senegal in vista delle elezioni presidenziali del 2024. Ha colpito nel segno in particolare con la sua retorica panafricanista e la sua posizione dura nei confronti dell’ex potenza coloniale, la Francia.
Fonte: www.rainews.it
