Nuovi paletti di Trump sulla bozza di intesa con l’Iran
Washington vuole chiarire cosa succederà in futuro al processo di arricchimento dell’uranio e da subito all’uranio già arricchito
Trump, inasprendo le condizioni della nuova bozza d’intesa con l’Iran, avrebbe invitato in particolare i mediatori a stringere i bulloni delle clausole sul programma nucleare iraniano. L’impegno scritto a non sviluppare l’atomica non basta. “Ora gli iraniani promettono che l’atomica non la svilupperanno e inoltre non la compreranno in alcun modo”, rivendica il presidente, intervistato dalla nuora Alara, la moglie del figlio Eric, con un programma in onda su Fox News dallo scorso anno.
Più nel dettaglio, però, Washington vuole chiarire cosa succederà in futuro al processo di arricchimento dell’uranio e da subito all’uranio già arricchito. Il presidente ora sembra concedere che possa essere distrutto all’interno dei confini della Repubblica islamica, in coordinamento con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. Nell’ultima bozza d’intesa pare abbia voluto inserire riferimenti alle modalità con cui gli Stati Uniti potranno dissotterrare questo combustibile e alla tempistica per la sua distruzione. Infine, un’altra preoccupazione riguarda la sorte dei cosiddetti beni congelati dell’Iran all’estero. In quale modo e su quali basi sbloccarli, è questione anche politicamente sensibile, visto che Trump ha ripetuto che non ci sarà alcuno scambio di soldi con Teheran fino al nuovo avviso, criticando spesso su questo punto l’accordo firmato nel 2015 dal predecessore democratico Obama.
Fonte: www.rainews.it
