Notai, bufera per il testo online con giudizi sui candidati del concorso
In un documento rimasto online per pochi minuti sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, appunti vicino ai nomi dei candidati che hanno superato la prova scritta: "carina", "graziato", "fenomeno"
Bufera sul concorso per notai del novembre del 2024: in un documento, rimasto online per pochi minuti ieri sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, e poi rimosso, compaiono appunti vicino ai nomi dei candidati che hanno superato la prova scritta, come "carina", "graziato", "fenomeno". Candidati che a breve dovrebbero affrontare l'esame orale per l'abilitazione alla professione.
Lo 'screenshot' del testo, però, è stato diffuso e sta continuando a girare sui social network. Con commenti di sdegno sì, ma anche con l'annuncio di ricorsi. Tra le frasi che si leggono nel documento ci sono anche riferimenti a figure sacre associate agli aspiranti notai: san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri.
Ironia in rete sui “santi in paradiso”
"I famosi santi in paradiso", "una pietra tombale sulla meritocrazia": sono solo alcuni dei commenti in rete in merito ai commenti vicino ai nominativi dei candidati, oltre alle citazioni di alcune figure religiose, da San Beniamino a Santa Caterina di Svezia, fino all'appunto sull'Annunciazione del Signore. Via social, alcuni evidenziano la gravità della situazione e lo 'smacco' per quanti siano in lizza per diventare notaio, senza poter contare su "santi protettori": una laureata in Giurisprudenza sottolinea, ad esempio, che "con la fatica e i sacrifici che richiedono un simile percorso è terribile che tutto venga svilito e gestito così".
Il Pd: “Il ministero della Giustizia chiarisca”
"Le criticità emerse intorno al concorso notarile generano enorme sconcerto. Parliamo di un settore che richiede rigore assoluto, trasparenza e imparzialità e ogni ogni leggerezza, ogni opacità mina la fiducia dei candidati e dell'intero sistema. È inaccettabile che un concorso pubblico così rilevante venga gestito in questo modo. Chiediamo che il ministero della Giustizia chiarisca immediatamente cosa non ha funzionato e quali misure intende adottare per ristabilire credibilità e correttezza", afferma la responsabile del dipartimento Professioni del Partito democratico Stefania Bonaldi, aggiungendo che la formazione di centrosinistra "presenterà un'interrogazione parlamentare per fare piena luce sulla vicenda".
Via Arenula chiede una relazione al presidente del concorso
Dopo l'emersione di sospetti di violazione delle regole nazionali, il ministero della giustizia ha chiesto una relazione al presidente della commissione di concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024. Lo si legge in una nota dello stesso ministero di via Arenula. "Quanto alle sterili polemiche sollevate dalla responsabile giustizia del Pd alla Camera, dovrebbe essere noto che, ai sensi della normativa vigente, al ministero della giustizia compete solo la gestione amministrativa della procedura in termini logistici e di supporto amministrativo, ma non ha alcun potere di controllo e vigilanza sui lavori della commissione di concorso, né tantomeno sui comportamenti dei singoli componenti. La commissione, del resto, è presieduta da un magistrato di Cassazione ed è composta da 9 magistrati, 9 notai e 6 professori universitari" aggiunge la nota.
Codacons: “Valutare l'annullamento del concorso”
Il Codacons "sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere per ottenere l'annullamento del concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024". Lo afferma l'associazione in una nota, "dopo la pubblicazione sul sito del Consiglio nazionale del Notariato di un file excel da cui emergerebbero elementi sospetti tali da far temere la violazione delle regole nazionali in tema di concorsi. Gli elementi contenuti, secondo l'associazione dei consumatori, farebbero presumere una violazione dell'obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni in favore di alcuni candidati attraverso il sistema in codice legato ai nomi dei santi. Per tali motivi il Codacons, nell'interesse di tutti i candidati che hanno partecipato al concorso per notai, sta valutando le iniziative legali da intraprendere, compresa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre che possibili ricorsi in favore degli esclusi".
Fonte: www.rainews.it
