Myanmar, amnistia per 6mila prigionieri: la decisione dei militari
L’occasione è la festa nazionale per i 78 anni di indipendenza da Inghilterra
Ansa
La giunta militare del Myanmar ha rilasciato oltre 6.000 prigionieri nell’ambito dell’amnistia annuale. Dopo l’ondata di arresti seguiti al colpo di stato del febbraio 2021, in occasione della festa nazionale è stato deciso il ritorno in libertà dei carcerati.
“Il presidente ad interim dell’Unione della Repubblica del Myanmar ha graziato 6.134 prigionieri, uomini e donne, che stavano scontando la pena in prigioni, centri di detenzione e campi”, ha spiegato in un comunicato il Consiglio Nazionale di Difesa e Sicurezza della giunta.
La giunta militare del Myanmar ha rimesso in libertà anche 52 stranieri. L’amnistia annuale, concessa “per motivi umanitari e compassionevoli”, secondo il Consiglio di Sicurezza Nazionale, arriva mentre il Paese celebra i 78 anni di indipendenza dall’ex potenza coloniale britannica.
Le elezioni parlamentari sono iniziate domenica 28 dicembre. Il Partito dell’Unione, della Solidarietà e dello Sviluppo, a favore della giunta militare, ha vinto il 90 per cento dei seggi alla Camera dei rappresentanti del Myanmar.
Fonte: www.rainews.it
