El Koudri scrisse “Bastardi cristiani”, oggi ha chiesto una Bibbia. Piantedosi: “Era risentimento”
Il 31enne lo scrisse nel 2021 in una email a un’università, poi si scusò: “Mi spiace. Non trovo un lavoro coerente con i miei studi”. I legali chiedono la perizia psichiatrica. Il sindaco: “Studente modello”
Salim El Koudri, in una mail inviata all’università di Modena nell’aprile 2021 scriveva: “Bastardi cristiani“, e poi: “Voi e il vostro Gesù Cristo, io brucio”. L’attentatore – ora in carcere con l’accusa di strage e lesioni gravissime – aveva chiesto un lavoro ai vertici dell’ateneo, dove si era laureato in Economia aziendale. L’email, pubblicata dal Corriere della Sera e confermata dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un’intervista a Il Giornale, era stata inviata all’indirizzo dell’Ateneo della città.
E poi ancora in una email successiva, inviata meno di un’ora dopo: “Mi spiace per la maleducazione. Non trovo un lavoro coerente con i miei studi e non so cosa fare”.
Piantedosi: “No terrorismo, ma neanche gesto folle isolato”
Così spiega Piantedosi al quotidiano: “È figlio di immigrati marocchini, nato a Bergamo, cittadino italiano, laureato. È un soggetto a cui è stato diagnosticato un disturbo schizoide della personalità e questo rende più complesso inquadrare la vicenda” e ancora: “Ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale. In una email indirizzata alla sua università ha proferito frasi contro i bastardi cristiani e altre espressioni blasfeme, per poi chiedere scusa. Potrebbe essere stato animato da un odio connesso al risentimento per aver ritenuto di aver subito discriminazioni. Allo stato degli atti, non ha dato segnali di radicalizzazione islamista strutturata, non risultando appartenente a reti di propaganda fondamentalista. Dalle perquisizioni e dalle analisi dei telefoni, al momento, non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente. Ma l’esatto inquadramento lo avremo quando gli inquirenti completeranno il loro lavoro e, in ogni caso, tutto questo non può portare a liquidare l’attacco come il gesto di un folle isolato. Parliamo comunque di un’aggressione deliberata contro civili inermi, di una gravità assoluta, che pone interrogativi profondi sul disagio sociale, sull’integrazione e sui percorsi identitari di alcune seconde generazioni. Sarebbe un errore archiviare tutto con una spiegazione semplicistica o rassicurante”.
Richiesta la perizia psichiatrica dagli avvocati
Modena, el Koudri ha chiesto una Bibbia e di vedere un prete
“Indispensabile la perizia psichiatrica”, dice l’avvocato Fausto Gianelli che oggi ha incontrato in carcere Salim El Koudri.” Quel giorno pensavo di morire”, dice lui che ora è accusato di strage e lesioni aggravate. “Un ragazzo totalmente confuso, che ricorda a pezzetti qualcosa, in una situazione di assoluta mancanza di lucidità, sembra non ricordare, sembra vivere quel racconto come spettatore”. Racconta il legale del 31enne.
El Koudri, in isolamento, ha chiesto una Bibbia e di vedere un prete, non i genitori. “Una coppia che si è integrata perfettamente. Mi hanno detto ‘Vorremmo chiedere scusa ma di fronte ad una cosa così grave non possiamo che rimanere zitti e vergognarci” dice l’avvocato.
Per i magistrati, finora, non ci sono elementi che facciano pensare a una matrice terroristica del gesto di Salim. Cittadino italiano, dall’età di 14 anni, origini marocchine. Da quando era piccolo, vive e studia nel Modenese. La sindaca del suo paese, Maurizia Rebecchi: “Mi hanno restituito il quadro di un bambino prima e di un ragazzo dopo, con un ottimo profitto e un comportamento anche distinto“. La laurea in economia aziendale, vari lavori, ora la disoccupazione.
Ora all’attenzione degli investigatori, scrive il Corsera, che stanno ricostruendo la sua personalità e anche se dietro all’attentato di sabato scorso nel centro della città emiliana ci potesse essere un atto di emulazione di stragi connesse in mezza Europa da soggetti anche loro con problemi psichici, e non legati a gruppi eversivi di matrice islamica.
Auto sulla folla a Modena, Piantedosi: "Fatto collocabile nel disagio psichiatrico"
Ieri Piantedosi aveva spiegato, a margine del vertice in Prefettura, “Eravamo e siamo ancora un po’ preoccupati per la giusta collocazione del fatto” sapendo che se si fosse trattato di terrorismo “avremmo preso consapevolezza che per la prima volta ci era sfuggito qualcosa nel sistema di prevenzione”. E ancora: “Al momento, ma poi saranno ulteriori accertamenti a dirlo – ha aggiunto – sembra di fatto che sia collocabile soprattutto in una situazione di disagio psichiatrico. Questo non cambia la tragicità dei fatti, anzi per certi versi ci preoccupa, ma registrare che non c’entra nulla (con il terrorismo, ndr) e che ci è sfuggito nulla dal punto di vista della prevenzione antiterrorismo, ci conforta”.
Attentatore di Modena in cure psichiatriche, come è gestito il disturbo schizoide della personalità
I messaggi che sarebbero stati cancellati negli ultimi mesi da Facebook
Allo stesso tempo chi indaga sarebbe in attesa dei riscontri da parte di Meta sul contenuto dei messaggi che nel corso degli ultimi mesi sarebbero stati cancellati dall’azienda dai suoi profili social perché non corrispondenti alle regole di policy aziendale, mentre sabato sera la stessa società leader nel settore delle piattaforme informatiche di comunicazione ha deciso di chiudere il suo indirizzo su Facebook.
Attentato a Modena, Salvini: "Revoca permesso soggiorno per chi delinque". Avs: "Propaganda"
Fonte: www.rainews.it
