Meloni a Niscemi: "In Cdm programmi per la messa in sicurezza e indennizzi ai proprietari di case"
Terza visita istituzionale dal giorno della frana. La premier è accompagnata dal capo della Protezione civile Ciciliano. Era già stata nella città siciliana il 28 gennaio e il 16 febbraio scorsi
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è recata a Niscemi per una visita istituzionale, accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Si tratta della terza visita della premier, dopo quelle del 28 gennaio e del 16 febbraio, successive alla frana del 25 gennaio che ha colpito la città.
Meloni sorvola Niscemi in elicottero: le immagini della frana vista dall’alto
“Siamo qui per dirvi oggi che, con tempi che sono abbastanza veloci, siamo pronti a mettere a terra le risorse” stanziate con il decreto legge di febbraio, annuncia la premier intervenendo in Consiglio comunale. “Domani abbiamo un altro Consiglio dei ministri e vorremmo licenziare due programmi, ciascuno di 75 milioni, il primo per la messa in sicurezza del territorio, il secondo per gli indennizzi ai proprietari di case” dell'area colpita dalla frana.
“Il decreto legge che il Consiglio dei ministri ha approvato il 27 febbraio dopo un analogo confronto che noi avemmo in questa sala e che poi è stato convertito in legge dal Parlamento a fine aprile ha previsto, oltre alle disposizioni generali che riguardavano tutti i territori che erano stato colpiti dal Ciclone Harry, anche delle disposizioni molto specifiche - ha spiegato Meloni - per affrontare la questione della frana di Niscemi”.
“In particolare, il decreto su questo fronte stanziava 150 milioni di euro per raggiungere tre obiettivi fondamentali: finanziare i programmi di demolizione di edifici pericolosi e che rientrano nell'area della frana, avviare un programma vasto di prevenzione strutturale, riduzione del rischio idraulico e idrogeologico del territorio di Niscemi, erogare i contributi ai cittadini che sono proprietari di immobili crollati o da demolire per acquistare terreni dove costruire case nuove oppure per comprare case già disponibili a Niscemi o nei Comuni limitrofi” ha spiegato la premier.
Frana Niscemi, l'arrivo della premier Giorgia Meloni nel municipio del paese
“Stiamo facendo la differenza rispetto al 1997, quando gli interventi non vennero programmati e ancora oggi addirittura stiamo pagando gli indennizzi”, ha aggiunto Meloni all'uscita dal Municipio, ai giornalisti. “Le cose possono cambiare, non siamo eternamente destinati a rivivere gli errori del passato, non c'è niente che dobbiamo dare per scontato” ha detto ancora la presidente del Consiglio, a proposito dei tempi con cui saranno erogati i primi indennizzi dopo la frana. “Io sono venuta qui la prima volta il 28 gennaio, sono tornata il 26 febbraio, avevo promesso che qui non si sarebbe ripetuta la vergogna insostenibile di risarcimenti arrivati dopo decenni”, come dopo la frana del 1997. “Capisco - ha aggiunto la premier - un certo scetticismo nei confronti dello Stato centrale, mi piacerebbe raccontare una storia diversa. Mi pare che ci stiamo provando, stiamo cadenzando le risposte” e “il nostro lavoro non finisce qui”.
La presidente del Consiglio, prima di lasciare il Comune nisseno, ha incontrato una delegazione di sfollati.
Fonte: www.rainews.it
