Meloni in Armenia con la Comunità Politica Europea: “Migrazioni minano stabilità della democrazia”
La presidente del Consiglio ribadisce: “Serve cooperazione e dialogo con area Mediterraneo”. I grandi assenti al vertice sono Trump e Merz
“Sappiamo che flussi migratori incontrollati mettono sotto pressione la sicurezza dei cittadini e, quando vengono sfruttati come minaccia ibrida, anche la stabilità degli Stati. Ma non è tutto: incidono anche sull’economia, mettendo sotto pressione le risorse pubbliche e influenzando il mercato del lavoro. Indeboliscono la competitività, aumentando l’incertezza e le tensioni sociali. Sono anche legati all’energia, perché molti flussi provengono da regioni instabili che sono cruciali per i nostri approvvigionamenti energetici. In definitiva, tutto questo incide sulla qualità delle nostre democrazie”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo – a margine del summit della Comunità Politica Europea a Yerevan – durante il panel dal titolo ”Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis”.
“Quando i cittadini percepiscono che sfide importanti non sono governate, perdono fiducia nelle istituzioni. E quando la fiducia si erode, le persone diventano più vulnerabili alla manipolazione, incluso l’uso malevolo dell’intelligenza artificiale. Quindi non è solo migrazione: è migrazione, economia, democrazia, competitività, energia, sicurezza. Se prendiamo uno qualsiasi di questi temi, possiamo collegarli tutti allo stesso modo”, ha messo in guardia Meloni.
Fonte: www.rainews.it
