Media, sospensione della Spagna dalla Nato: l'ipotesi in un'email del Pentagono
Lo scrive la Reuters on line: "Piano per punire paesi difficili in guerra con l'Iran. Anche un dossier Falkland". Replica di Sanchez: "Sospensione Spagna da Nato? Non mi baso sulle email"
Afp Una sorta di "punizione" per i paesi (in questo caso Spagna e Gran Bretagna) che non si sono dimostrati collaborativi (un eufemismo) con l'attacco Usa all'Iran. Lo riporterebbe - scrive l'agenzia di stampa internazionale Reuters - un'email interna del Pentagono, ipotizza "misure contro gli alleati Nato ritenuti difficili" nel conflitto Usa-Iran, inclusa la possibilità di sospendere la Spagna dall'Alleanza.
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Le isole Falkland
Tra le opzioni allo studio, si starebbe valutando anche la possibilità di rivedere la posizione degli Stati Uniti rispetto alla rivendicazione britannica delle isole Falkland. Le opzioni politiche sono dettagliate in una nota che esprime frustrazione per la presunta riluttanza o il rifiuto di alcuni alleati di concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran.
Secondo il funzionario - citato da Reuters - l'e-mail afferma che concedere agli Usa l'accesso, le basi e i diritti di sorvolo per la guerra contro l'Iran rappresenta "solo il punto di riferimento assoluto per la Nato", e aggiunge che le diverse opzioni stanno circolando ai più alti livelli del Pentagono. Tuttavia, l'e-mail non suggerirebbe un possibile ritiro degli Stati Uniti dalla Nato, né propone la chiusura delle basi in Europa.
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Il precedente aperto da Sanchez
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha negato l'uso delle basi militari, quella navale di Rota e quella aerea di Moron, in Andalusia, e successivamente l'uso dello spazio aereo per i mezzi impegnati nell'operazione Stati Uniti-Israele contro Iran.
Il piano avrebbe un forte valore simbolico, più che operativo: nel caso della Spagna servirebbe a inviare un segnale politico agli alleati europei, accusati dall'amministrazione del presidente Donald Trump di non condividere l'onere della sicurezza.
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Replica di Sanchez: "Sospensione Spagna da Nato? Non mi baso sulle email"
"Non ci basiamo sulle email, ma sui documenti ufficiali e sulle posizioni assunte in questo caso dal governo degli Stati Uniti": così ha risposto il premier spagnolo, Petro Sanchez, alla stampa che ha chiesto di commentare l'indiscrezione della Reuters su una email interna del Pentagono in cui si ipotizza la sospensione della Spagna dalla Nato come risposta a quello che Washington giudica il mancato sostegno nel conflitto contro l'Iran.
"La posizione del governo spagnolo è chiara: assoluta cooperazione con i nostri alleati, ma sempre nel quadro del diritto internazionale", ha detto Sanchez da Cipro, dove partecipa alla seconda giornata del vertice informale del Consiglio europeo. "Siamo buoni alleati della Nato - ha aggiunto - abbiamo forze dispiegate nell'est Europa per difendere l'integrità territoriale - ha aggiunto - quest'anno, per la prima volta dal 2014, abbiamo raggiunto l'obiettivo del 2,1%. Quindi dal nostro punto di vista, non ci sono dubbi: stiamo adempiendo ai nostri obblighi; siamo un partner leale".
Fonte: www.rainews.it
