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La prima volta da Guida Suprema: debutto sui social e discorso (letto) in tv del giovane Khamenei
Il nuovo leader della rivoluzione islamista, non appare in pubblico. Nel nome di Allah ha giurato di “vendicare il sangue dei martiri”, a partire dalle bambine della scuola di Minab, e di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz ai nemici
L’atteso discorso è arrivato dopo giorni. Ma il nuovo “leader della rivoluzione islamica” – così è già chiamato sui social – il Grande Ayatollah Mojtaba Khamenei non è apparso in pubblico per il suo primo discorso da Guida Suprema, ma le sue determinazioni sono state lette da una giornalista alla tv di Stato, con la sua immagine sullo sfondo. Un modus operandi che ha corroborato i dubbi sulle sue condizioni di salute. Qualcuno ha pensato perfino che il 56enne nuovo leader assoluto della Repubblica islamica dell’Iran forse non sia più in vita. Ma questo non è affatto detto.
Quel che è certo è che Khamenei è rimasto seriamente ferito nel primo giorno di bombardamenti di Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio scorso, giorno in cui mentre erano riuniti al quartier generale nel cuore di Teheran, almeno sei membri della sua famiglia, tra cui suo padre, Ali Khamenei, sua madre, la moglie e suo figlio sono stati uccisi da una dozzina di missili nemici. La conferma del suo ferimento è arrivata ieri dall’ambasciatore di Teheran a Cipro. Secondo Cnn quel giorno il successore figlio di Ali Khamenei ha riportato una frattura al piede, varie ferite tra cui delle ecchimosi al volto.
Quindi non sarebbe stato in grado di pronunciare un discorso in video.
Mojtaba Khamenei in un audio messaggio pubblico: “Auspico la pace per tutto il popolo iraniano”
Il primo discorso pubblico contiene punti specifici riguardanti il leader martire (Alì) della rivoluzione, il ruolo e i doveri del popolo, le forze armate, gli organi esecutivi e il fronte di resistenza, nonché i Paesi della regione e la gestione dei nemici. Il messaggio strategico – secondo il Guardian – diffuso in sette capitoli.
“E’ stato sventato un tentativo di dividere il nostro Paese”, ha detto il leader iraniano successore di Alì. “Le basi Usa nella Regione esistono per controllare i Paesi”, e quindi dichiara “tutte le basi Usa nella Regione vanno chiuse”. ”Noi non colpiamo i nostri vicini che sono amici, ma solo le basi del nemico sul loro territorio”, ha affermato. Per quanto riguarda lo stretto di Hormuz “sarà tenuto chiuso per pressione su nemico”.
E sulla strage delle bambine nella scuola di Minab “è stato un crimine che non passa sottotraccia” e “non rinunceremo a vendicare il sangue dei nostri martiri”.
Durante il suo discorso in tv è avvenuto anche il debutto della sua leadership anche sui principali social tra cui Twitter e Instagram che in pochi minuti hanno ottenuto migliaia di follower.
Il primo post su X della Guida Suprema Mojtaba Khamenei che sui social viene già definito: “Leader of the Islamic Revolution”
Nel post tre date significative e alcune scritte in farsi:
1963 – È l’anno dell’inizio dell’attività politica di Ruhollah Khomeini contro lo Shah (le proteste del 15 Khordad).
Viene spesso considerato l’inizio simbolico del processo che porterà alla Rivoluzione islamica.
1989 – È l’anno della morte di Khomeini e dell’inizio della leadership di Ali Khamenei come Guida Suprema.
2026 – Qui sta il messaggio centrale del post: suggerisce una futura successione a Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei.
Il post cerca di costruire una narrazione di continuità storica: Khomeini → Ali Khamenei → Mojtaba Khamenei. Oltre alle date, l’uso della scritta religiosa ripetuta tre volte “Bismillah” che serve a dare legittimità religiosa a questa possibile transizione di potere. “Nel nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso”. In questo modo si tenta di presentare la successione come una continuazione naturale della rivoluzione.
Sui social Mojtaba Khamenei viene già definito: “Leader of the Islamic Revolution”. L’esordio sui social della nuova Guida Suprema mentre sulla tv di Stato iraniana va in onda un suo discorso letto con una foto in sovraimpressione.
Fonte: www.rainews.it
