Israele blocca la Flotilla, 12 italiani tra i fermati. Tajani: "Immediato rilascio"
La portavoce italiana: "Operazione avvenuta illegalmente e in acque internazionali". Netanyahu loda la Marina: "Sventato piano malvagio". Le barche, dirette a Gaza per portare aiuti, starebbero veleggiando verso l'Egitto
Proseguono nel Mediterraneo orientale le operazioni della Marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla. Diverse imbarcazioni, rendono noto gli organizzatori sui canali social, sono state intercettate nelle ultime ore. Secondo il sito ufficiale della spedizione umanitaria sarebbero al momento dieci le barche ancora in navigazione.
I soldati dell'Idf hanno preso il controllo di alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla al largo delle acque di Cipro, riproponendo lo scenario che si è prodotto già due settimane fa.
Una diretta streaming ha mostrato dei commando della Marina militare israeliana durante il loro abbordaggio di una delle navi. Dodici cittadini italiani sarebbero stati prelevati in acque internazionali dalla Marina israeliana durante l'abbordaggio a oltre 250 miglia nautiche da Gaza della Global Sumud Flotilla (GSF), a cui partecipano 54 navi con a bordo 461 volontari provenienti da 45 paesi. Lo conferma una fonte del team legale della GSF ad askanews. Secondo Al-Jaazera, le forze navali israeliane hanno intercettato circa 20 imbarcazioni nei pressi di Cipro, e secondo quanto riferito sarebbero stati arrestati "circa 100 attivisti". I volontari sarebbero stati trasferiti su una sorta di "prigione galleggiante", prima di essere condotti al porto israeliano di Ashdod per essere interrogati dai servizi segreti israeliani.
"Stiamo seguendo la vicenda da questa notte con la nostra ambasciata a Tel Aviv, con il nostro consolato, con l'ambasciata italiana a Cipro. Abbiamo già mandato i nostri messaggi. Chiediamo e abbiamo chiesto che venissero comunque tutelati i nostri concittadini, liberati il prima possibile così come è accaduto per l'episodio di qualche settimana fa". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando della Flotilla, a margine dell'incontro in prefettura a Modena. "Pare che siano nove italiani che sono stati fermati, noi chiediamo che vengano immediatamente rilasciati", ha aggiunto.
Flotilla, il momento dell'abbordaggio dei soldati Idf armati a largo di Cipro
Netanyahu loda l'esercito: “Avete sventato un piano malvagio”
“State facendo un lavoro eccezionale e state sventando un piano malvagio ideato per rompere l'isolamento che stiamo imponendo ai terroristi di Hamas a Gaza” ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una telefonata con i soldati della Marina israeliana. “State agendo con grande successo, e devo dire anche in modo discreto, certamente meno appariscente di quanto si aspettassero i nostri nemici, quindi congratulazioni di cuore. Continuate fino alla fine. L'acqua sembra semplicemente meravigliosa. Mi piacerebbe essere con voi” ha aggiunto Netanyahu nella telefonata, come riferito dall'ufficio del premier in una nota.
La portavoce italiana: “Operazione illegale in acque internazionali, gli italiani sono 35”
“Le navi dell'IOF (Forze di occupazione israeliane, ndr) hanno cominciato a intercettare le barche della Global Sumud Flotilla”: La conferma arriva anche dalla portavoce dell'iniziativa in Italia, Maria Elena Delia, sottolineando che l'operazione avviene “illegalmente” e “in acque internazionali”.
“Alcune delle barche della Global Summud Flotilla battono bandiera italiana e sono formalmente considerabili territorio italiano: a bordo ci sono 35 cittadini italiani. Chiediamo al governo di opporsi a questa violazione del diritto internazionale, di attivare i canali diplomatici e di richiedere un passaggio sicuro per la flotta”, prosegue la responsabile della delegazione italiana della Flotilla, a margine del corteo per lo sciopero generale in corso a Milano, mentre la notizia dell'intercettazione raggiungeva i manifestanti in piazzale Loreto. “Quello che sappiamo è che è in corso un atto di pirateria. Le forze israeliane sono salite a bordo di navi fermate in acque internazionali per sottrarne l'equipaggio” ha aggiunto la portavoce, che ha spiegato che le forze israeliane stanno utilizzando disturbatori jamming.
“L'equipaggio è preoccupato, ma non per sé stesso, per i palestinesi - ha aggiunto Delia -, palestinesi che ogni giorno devono subire la paura che noi in questo momento stiamo provando. Per noi si parla di ore, per loro di 78 anni”.
Tajani: “Mandato un messaggio chiaro a Israele: rispettare il diritto internazionale”
“Siamo in contatto con la nostra Ambasciata a Cipro, con la nostra Ambasciata a Tel Aviv, con il consolato, abbiamo dato un messaggio chiaro a Israele che devono fare in modo di rispettare le regole e il diritto internazionale” ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Anche, qualora dovessero essere fermati dei cittadini italiani, devono essere sempre trattati nel massimo rispetto della dignità della persona” ha concluso il ministro.
Quarantanove deputati del Parlamento europeo hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio europeo
Quarantanove deputati del Parlamento europeo hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, per chiedere la protezione diplomatica per coloro che partecipano alla missione umanitaria della Flotilla. La richiesta rivolta a Costa è quella di "fare tutto il possibile per garantire il rispetto del diritto internazionale; proteggere gli attivisti attualmente impegnati in una missione civile pacifica, garantendo loro protezione diplomatica e assistenza consolare; fornire le garanzie diplomatiche necessarie per assicurare la sicurezza della missione", si legge nella lettera firmata da alcuni eurodeputati dei gruppi dei Verdi, The Left, S&D e Renew. "Le chiediamo pertanto - rimarcano - un impegno diretto e tempestivo per mobilitare tutti gli strumenti politici, diplomatici e di protezione necessari per il buon esito della missione e per la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti".
Atene la protesta di attivisti e sostenitori della Flotilla
Madrid convoca l'incaricata d'affari israeliana
"Dalle informazioni che ho, la Flotilla è formata da 54 imbarcazioni e circa 500 attivisti di 35 nazionalità. Non conosco il numero esatto di spagnoli, ma sarebbe intorno ai 45. Una dozzina di attivisti sono trattenuti dalle Forze armate israeliane, che hanno cominciato a intercettarli in acque internazionali. Quello che so è che Israele non ha alcuna giurisdizione e nessun diritto di trattenerli, per questo ho convocato l'incaricata d'affari dell'ambasciata israeliana, per esprimere la più ferma condanna". E' quanto ha affermato il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares, in conferenza stampa a Madrid col suo omologo egiziano Badr Abdelaty, nel confermare la detenzione di attivisti della missione umanitaria diretta a Gaza in acque internazionali al largo di Cipro da parte delle forze israeliane. "E' un'evidente nuova violazione del diritto internazionale appena 15 giorni dopo la precedente intercettazione", ha rilevato Albares. "Condanno questa azione: nessun agente israeliano ha alcuna giurisdizione in quelle acque", ha insistito, informando di aver nuovamente convocato la diplomatica di massimo grado presente a Madrid, l'incaricata d'affari Dana Erlich, per esprimere "la più energica protesta" e chiedere "il rilascio immediato degli attivisti". Israele e Spagna hanno ritirato i rispettivi ambasciatori a causa delle tensioni diplomatiche scaturite dal riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di Madrid nel maggio 2024.
Fonte: www.rainews.it
