Incidente sul lavoro a Palermo, lavoravano in nero i due operai morti cadendo da una gru
Daniluc Tiberi Un Mihai e Najahi Jaleleddine stavano eseguendo opere in un appartamento al decimo piano di uno stabile, quando il cestello su cui si trovavano è precipitato, piombando su una ditta di pneumatici e ferendo un operaio
Lavoravano in nero Daniluc Tiberi Un Mihai e Najahi Jaleleddine, i due operai morti precipitando dal cestello di una gru a Palermo, mentre eseguivano delle opere in un appartamento al decimo piano di uno stabile. Dai primi accertamenti degli investigatori, confermati anche dalle testimonianze dei familiari delle due vittime, non avrebbero avuto alcun contratto e non risulterebbero iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.
Nelle prossime ore il titolare della ditta Edil Tech per la quale lavoravano le due vittime e il committente delle opere proprietario dell'appartamento interessato dai lavori, verranno iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto che consentirà loro di partecipare con propri consulenti all'esame autoptico sui corpi fissato, per lunedì, all'istituto di medicina legale del Policlinico.
Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro arrivata in mattinata sul luogo dell'incidente, dovranno ricostruire la dinamica dei fatti e lo stato di manutenzione della gru, il cui braccio si è spezzato, facendo precipitare il cestello con i due operai.
Sfiorata la terza vittima
Daniluc Tiberi e Najahi Jaleleddine, rispettivamente di 50 e 41 anni, sono caduti da una trentina di metri. "Erano quasi abbracciati", racconta chi ha visto i due corpi senza vita. Lavoravano tra l'ottavo e l'ultimo piano dell'edificio, quando il braccio della gru montata sul camion si è curvato e l'equilibrio che sorreggeva tutto l'impianto, dal camion al cestello, è saltato. Un boato tremendo è risuonato per tutto l'isolato: l'impatto sulla tettoia che protegge una catasta di pneumatici di un'officina ha ferito in modo grave un altro operaio, vivo per miracolo. O per una coincidenza: "Ieri - spiega uno dei residenti - quei pneumatici avrebbero dovuto essere portati via per lo smaltimento, ma il camion che doveva caricarli non è passato".
I due operai sul cestello sono precipitati pochi metri più in là, sullo scivolo di un garage: "Non avevano l'imbracatura, probabilmente", spiega un anziano, residente, una vita lavorativa trascorsa a manovrare le gru. "La gru potrebbe essersi sbilanciata - dice - e questo lo si può vedere dalla posizione del camion, inclinata leggermente all'indietro: in casi di sbilanciamento, sui nuovi mezzi scatta un blocco automatico, ma non so se sia questo il caso".
La segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, esprime cordoglio per la "terribile tragedia avvenuta questa mattina in via Ruggero Marturano, a Palermo". "Siamo di fronte all'ennesima drammatica conferma - dice Lionti - di quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro continui a essere una vera emergenza nazionale. È inaccettabile che si possa morire mentre si lavora. Ogni vita spezzata è una ferita per tutti noi e un richiamo alla responsabilità di istituzioni e imprese. Bisogna investire in prevenzione, formazione e controlli continui, perché dietro ogni numero ci sono persone e famiglie".
La Uil Sicilia si stringe alle famiglie delle vittime e chiede che venga fatta piena luce sulle cause dell'incidente. "Serve una svolta concreta e immediata - conclude la segretaria - affinché la sicurezza non resti solo una parola nei protocolli ma diventi realtà quotidiana per ogni lavoratore"
Fonte: www.rainews.it
