Elon Musk, Bill Gates e gli altri, i nomi dai documenti Epstein
Tre milioni di file pubblicati, altrettanti ancora segreti. I media scavano e trovano personalità eccellenti, Trump nega e minaccia querele
Negli Stati Uniti, la gigantesca mole dei file di Epstein è al vaglio delle più importanti testate internazionali. Tantissimi i contatti che l'imprenditore - condannato per violenze sessuali e morto suicida in carcere nel 2019 - aveva con figure di spicco della politica americana, della finanza e del jet set internazionale.
3 milioni di file pubblicati. 180mila fotografie, 2mila video. Altri 3 milioni di file ancora secretati. Secondo il vice ministro della giustizia il motivo è semplice: la pubblicazione dei restanti file potrebbe intralciare le indagini in corso e danneggiare le vittime.
Ma vediamo i nomi di spicco citati nei file di Epstein.
Cominciamo da Elon Musk. Ha dichiarato che conosceva Jeffrey Epstein solo di sfuggita. Ha sempre negato di aver visitato la tristemente nota Isola di Epstein, (dove decine di minori e giovani donne sono state vittime di violenza sessuale e tenute prigionieri), ma spunta un documento risalente al 2012, Musk chiede quando ci sarà la festa più trasgressiva sulla tua isola?
Bill Gates. Epstein parla di una malattia sessualmente trasmissibile che Gates avrebbe contratto dopo alcuni incontri con giovani donne russe. Una malattia curata con l'aiuto di Epstein e di nascosto dalla moglie di allora, Melinda Gates. Ma è una mail che Epstein manda a se stesso, quindi del tutto inattendibile per Bill Gates
Howard Lutnick attuale segretario al commercio americano aveva pianificato di visitare l'isola di Epstein il 23 dicembre 2012. Una mail inviata da un'assistente di Epstein il giorno dopo, il 24, suggerisce che la visita sia realmente avvenuta, perchè scrive "E' stato un piacere vederti". Lutnick ha sempre detto di non aver MAI incontrato Epstein.
Ben 5300 sono i files di Epstein in cui risulta presente la parola Trump. Molto spesso nulla di compromettente, nè tantomeno illegale. Spuntano vecchie accuse sul tycoon, mai ritenute credibili dagli inquirenti: Trump che ha rapporti con una 13enne, Trump che organizza aste di bambine a Mar a Lago. Accuse infondate, resta sul web il video, già emerso durante la prima pubblicazione di files, di Donald Trump mentre giudica un concorso di modelle adolescenti, risalente al 1991.
Ma per Trump chi teme veramente i files di Epstein sono i democratici. Il riferimento è ai Clinton
Bill e Hillary che si sono rifiutati di testimoniare alla commissione di sorveglianza della Camera che sta indagando su Jeffrey Epstein. Ora rischiano un'incriminazione per oltraggio al congresso.
Fonte: www.rainews.it
