Ebola, già oltre mille casi in Congo e Uganda. Pregliasco: “Non esiste rischio zero”
La malattia è causata dal virus Bundibugyo, contro il quale non esiste attualmente un vaccino. Il tasso di mortalità può raggiungere il 50%. L’OMS ha emesso un allarme sanitario internazionale
Ebola, nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda i contagi sfiorano già quota mille
Si aggrava l’epidemia di Ebola. Ad oggi sono stati riportati più di 900 casi sospetti e 220 decessi. Diversi distretti sanitari della provincia dell’Ituri — confinante con Uganda e Sud Sudan — sono stati colpiti, mentre alcuni casi sono stati segnalati anche nell’area di Goma, al confine con il Rwanda, territorio non controllato dal governo congolese bensì dai ribelli dell’M23. Di particolare rilievo risultano inoltre i due casi identificati a Kampala, in Uganda, per i quali è stata immediatamente attivata la ricerca dei contatti.
La malattia è causata dal virus Bundibugyo, contro il quale non esiste attualmente un vaccino o una cura specifica, e ha un tasso di mortalità che può raggiungere il 50%. L’OMS ha emesso un allarme sanitario internazionale.
E il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, arriverà domani nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), a Kinshasa. Poi venerdì si recherà a Bunia, capoluogo della provincia di Ituri, nel nord-est del Paese e epicentro dell’epidemia. L’Unione Europea e l’UNICEF intanto stanno mobilitando oltre 100 tonnellate di aiuti essenziali per sostenere la risposta al virus.
Wsj, progetto Usa per struttura di quarantena in Kenya
L’amministrazione Trump prevede di inviare un gruppo di funzionari della sanità pubblica Usa in Kenya per presidiare una potenziale struttura di quarantena locale, nel contesto dell’epidemia di Ebola in corso nella Repubblica Democratica del Congo. E’ quanto riferiscono al Wall Street Journal fonti a conoscenza dei fatti. Le stesse fonti hanno spiegato che la struttura, la cui approvazione da parte del governo keniota era ad oggi ancora in sospeso, è destinata principalmente ai cittadini americani che siano stati esposti al virus, o che corrano un alto rischio di risultare positivi, mentre si trovavano nella regione, nonché a coloro che abbiano già ricevuto una diagnosi di positività.
Pregliasco, chi parla di rischio zero racconta favole
“Chi parla di rischio zero racconta una favola. In un mondo globale i virus viaggiano in aereo più velocemente delle persone. La differenza la fanno i sistemi sanitari: diagnosi precoce, isolamento e protocolli seri. E in questo caso l’Italia ha dimostrato che la macchina della prevenzione funziona”. In
una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano ‘La Statale’, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International, interviene sul caso Ebola dopo che i due cooperanti italiani, un uomo e una donna della provincia di Como, ricoverati all’ospedale Sacco di Milano, sono stati negativi al virus che si sta diffondendo rapidamente nella Repubblica Democratica del Congo.
Fonte: www.rainews.it
