Delitto di Garlasco, secondo la perizia "Chiara Poggi lottò con il suo assassino"
Lividi e abrasioni presenti su braccia e gambe: la ragazza non si sarebbe soltanto protetta, ma avrebbe lottato, secondo la consulenza dell'anatomopatologa Cattaneo, depositata lo scorso mese di febbraio. Potrebbe cambiare l'orario del delitto
Novità per la morte di Chiara Poggi, la giovane di 26 anni uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco avrebbe lottato a lungo contro il suo assassino, mentre veniva colpita, e sul corpo vi sarebbero tracce del tentativo di difendersi. Sono alcuni dettagli - anticipati dal Tg1 - della consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo depositata alla Procura di Pavia nei giorni scorsi.
Delitto di Garlasco, secondo la consulenza Chiara Poggi avrebbe lottato con l'assassino
Secondo la consulenza, sul corpo della ragazza sarebbero presenti segni evidenti di colluttazione, come lividi, ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe. Circostanze che indicherebbero che Chiara avrebbero cercato di proteggersi, ma anche tentato di difendersi lottando con l'aggressore.
La cartella protetta da password nel pc di Chiara Poggi
L'omicidio, secondo la consulenza, non sarebbe avvenuto in modo repentino e con un singolo colpo, ma in più fasi, tra il piano terra e le scale della casa e l'assassino, sempre secondo le indiscrezioni dalla consulenza, si sarebbe anche fermato a osservare il corpo della vittima sull'ultimo scalino prima di colpirla nuovamente, forse con un martello. Potrebbe dunque cambiare anche l'orario dell'uccisione della giovane.
Delitto di Garlasco: tutti i dubbi sull'autopsia di Chiara Poggi
Sono questi elementi - secondo il TG1 - che potrebbero spiegare il significato delle tracce di dna trovate sulle unghie della ragazza una delle quali è attribuita dall'accusa ad Andrea Sempio mentre per il delitto fu condannato in via definitiva a 16 anni l'ex fidanzato della ragazza, Alberto Stasi.
La scala scende verso il buio: nel video inedito la cantina dov'era il corpo di Chiara Poggi
Fonte: www.rainews.it
