Da oggi pomeriggio alle 16 il cessate il fuoco, fino alle mezzanotte di domani
AFP Attacchi di droni in Ucraina alla vigilia della tregua per la Pasqua ortodossa
Mentre Russia e Ucraina si preparano a osservare un cessate il fuoco concordato per le festività pasquali, nuovi raid hanno colpito le regioni centrali e orientali del Paese, causando vittime e numerosi feriti. Gli attacchi, avvenuti a poche ore dall'inizio formale della tregua umanitaria, sottolineano la fragilità della situazione sul campo.
Le autorità regionali ucraine hanno segnalato due gravi episodi causati da droni russi. Nella regione di Poltava un attacco ha colpito un bar e un negozio, provocando un morto e un ferito. Vitalii Diakivnych, a capo dell'amministrazione militare locale, ha confermato il tragico bilancio tramite Telegram.
Nella regione di Sumy, al confine con la Russia, diversi droni hanno centrato edifici residenziali. Il bilancio è di 14 feriti, tra cui un ragazzo di 14 anni e una donna di 87 anni, attualmente ricoverata in ospedale.
INonostante le recenti ostilità, entrambi i Paesi hanno confermato l'adesione a un cessate il fuoco temporaneo in occasione della Pasqua ortodossa. I dettagli dell'accordo prevedono il cessate il fuoco dalle ore 16:00 (le 15:00 in Italia) di oggi, sabato 11 aprile, fino alla mezzanotte di domani, domenica 12 aprile. Questo per consentire alla popolazione civile di celebrare le festività religiose senza la minaccia immediata di bombardamenti.
Il presidente ucraino Zelensky ha espresso l'auspicio che questo possa essere un primo passo verso una riduzione permanente della violenza, mentre il Cremlino ha istruito le proprie truppe a cessare le operazioni, pur mantenendo uno stato di allerta per eventuali provocazioni. Tuttavia, gli attacchi di questa mattina evidenziano come la tensione resti altissima fino all'ultimo istante utile.
USA, si dichiara colpevole il trafficante d'armi italiano Manfred Gruber
Il commerciante d'armi altoatesino Manfred Gruber, detenuto da ottobre scorso in un carcere federale negli Usa con l'accusa di aver esportato illegalmente munizioni per 540.000 dollari tramite ditte italiane e il Kirghizistan verso la Russia, si è dichiarato colpevole durante una prima udienza e, in attesa di giudizio, resta rinchiuso a Brooklyn. Un presunto socio in affari kirghiso lo scorso gennaio con la stessa accusa era già stato condannato a 39 mesi di reclusione.
L'Fbi non usa mezzi termini. "Manfred Gruber ha messo a rischio numerose vite fornendo illegalmente alla Russia munizioni di fabbricazione americana e di tipo militare per un valore di centinaia di migliaia di dollari, al fine di sostenerne l'offensiva bellica in Ucraina", ha dichiarato Roman Rozhavsky, vicedirettore della Divisione spionaggio e controspionaggio.
L'arresto è scattato mentre, lo scorso autunno, Gruber si stava recando a una fiera di settore a Washington, l'Ausa Annual Meeting & Exposition 2025. "I crimini di Gruber hanno contribuito a sostenere una guerra sanguinosa che ha causato innumerevoli vittime", ha dichiarato il vice procuratore generale per la sicurezza nazionale John A. Eisenberg. Secondo Rozhavsky, "l'ammissione di colpevolezza dimostra le gravi conseguenze della violazione delle limitazioni sulle esportazioni statunitensi e l'impegno dell'Fbi nel perseguire chi alimenta illegalmente gli sforzi bellici dei nostri avversari stranieri".
Il commerciante d'armi altoatesino - secondo l'accusa - "era conscio del fatto di infrangere la legge americana". Il Dipartimento di giustizia americano pubblica infatti anche un'intercettazione di messaggi whatsapp tra l'altoatesino e un socio in affari che dimostrerebbe questa tesi.
"Circa 100.000 (proiettili della Compagnia Usa-1). Che tempi di consegna abbiamo"?, chiede il contatto. Gruber risponde con tre smile: "Mi daranno una risposta tra pochi giorni... devi consegnare loro tutto in una volta? Lo chiedo per via della possibile destinazione... Hanno beccato il distributore sloveno della (Compagnia Usa-1) che aveva triangolato con la Russia... Fbi International". Il contatto risponde: "No, questa richiesta viene da un cliente armeno. Possiamo anche frazionare la spedizione". A questo punto Gruber commenta: "Direi che sarebbe meglio così, in modo che passi inosservata", aggiungendo un emoji 'occhiolino'.
L'Estonia, membro della NATO, si asterrà dal sequestrare le navi della “flotta ombra” russa nel Mar Baltico, temendo che il sequestro di petroliere e altre imbarcazioni soggette a sanzioni occidentali possa indurre Mosca a difenderle con mezzi militari, ha dichiarato venerdì 10 aprile un alto ufficiale. La Gran Bretagna e altre nazioni europee, tra cui Francia, Belgio e Svezia, hanno intensificato gli sforzi per fermare le petroliere ormai obsolete utilizzate da Mosca per assicurarsi i finanziamenti vitali per la sua guerra contro l’Ucraina.
L’Estonia, lo Stato baltico più settentrionale situato vicino alle principali strutture russe di esportazione di petrolio e carburante nel Golfo di Finlandia, tuttavia sta dando prova di moderazione dopo il fallito tentativo di abbordare una nave russa lo scorso anno.
Nel maggio 2025 l'Estonia disse che mentre stava tentando di fermare una petroliera senza bandiera diretta in Russia, in violazione delle sanzioni imposte dall'Occidente, Mosca di risposta aveva fatto decollare un caccia che sorvolò lo spazio aereo NATO sopra il Mar Baltico per scortare la petroliera in acque russe.
Da allora, come affermato dal comandante della Marina estone Ivo Vark, Mosca pattuglia permanentemente con due o tre navi militari armate il Golfo di Finlandia, mentre altre navi sono dispiegate in altre zone del Mar Baltico, lungo le rotte utilizzate dalle petroliere che trasportano petrolio russo,
L'Estonia sarebbe disponibile ad intervenire solo in caso di pericolo imminente, come danni alle infrastrutture sottomarine o fuoriuscite di petrolio. Il numero di petroliere presenti nell’ancoraggio di Vaindloo, nella zona economica esclusiva dell’Estonia, è triplicato questa settimana, raggiungendo circa 30-40 unità, poiché i recenti attacchi con droni ucraini contro i porti russi hanno interrotto il loro programma di carico, ha affermato Vark.
Secondo il Cremlino, le navi russe hanno diritto al libero passaggio nel Mar Baltico e che la Russia è pronta a rispondere a qualsiasi tentativo di fermarle.
L'università di Stanford finisce nella lista nera di Mosca
La Russia ha aggiunto Stanford alla sua lista nera delle "organizzazioni indesiderabili", di fatto vietando a qualsiasi cittadino russo di studiare presso la prestigiosa università statunitense. Essere dichiarati "indesiderabili" di fatto impedisce a tali entità di operare in Russia e rende chiunque collabori con esse passibile di procedimenti penali.
La lista comprende anche oltre 300 gruppi per i diritti umani, organizzazioni non profit, istituzioni accademiche e organi di informazione indipendenti. Tra le voci più importanti figurano le università statunitensi di Yale e Berkeley, nonchè l'organizzazione per i diritti umani Human Rights Watch e l'ONG anticorruzione Transparency International.
In base a una controversa legge approvata nel 2015, ma raramente utilizzata prima della guerra in Ucraina, la Russia può vietare l'accesso alle organizzazioni straniere ritenute una minaccia per la sicurezza nazionale. Da quando ha inviato truppe in Ucraina nel 2022, il Cremlino non solo ha represso l'opposizione alla guerra, ma ha anche attuato una repressione del dissenso su scala senza precedenti dai tempi sovietici. L'Università di Stanford ha prodotto 36 premi Nobel dalla sua fondazione nel 1885.
Ministro esteri ucraino Sybiha su tregua pasquale: "Non c'è alcun bisogno di riprendere gli attacchi"
"La proposta del presidente Volodymyr Zelensky per un cessate il fuoco a Pasqua ha la possibilità di essere attuata. Gli ucraini meritano una festività senza terrore. Vedremo dove e quando il silenzio avrà effetto, e noi siamo pronti a ricambiare da parte nostra", ha scritto oggi su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, in merito alla tregua pasquale annunciata dal presidente russo Vladimir Putin.
Il ministro ucraino ha sottolineato la posizione dell'Ucraina: "non c'è alcun bisogno di riprendere gli attacchi", poiché un cessate il fuoco permanente aprirebbe la strada a una vera diplomazia per porre fine alla guerra, che "la Russia non vincerà mai e deve finalmente fermare". "Crediamo che un cessate il fuoco sia la strategia giusta per promuovere gli sforzi diplomatici, sia che si tratti del Medio Oriente o dell'aggressione russa contro l'Ucraina", ha specificato Sybiha
Ucraina: consegnato a Zuppi un nuovo elenco di prigionieri
Gli eserciti di Russia e Ucraina hanno effettuato un nuovo scambio di salme di soldati morti durante la guerra. Lo riporta la Tass secondo quanto rilanciato da Vatican news secondo cui "ieri era stato consegnato al cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e inviato speciale del Papa per le questioni umanitarie, un nuovo elenco di prigionieri ucraini, militari e civili, detenuti nella Federazione Russa". Lo ha confermato, riporta sempre Vatican news, l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash.
Cremlino, 'tregua di Pasqua ha natura esclusivamente umanitaria'
Il cessate il fuoco in Ucraina proclamato dal presidente russo Vladimir Putin per la Pasqua ortodossa, che si celebra nel fine settimana, è di natura "esclusivamente umanitario" e Mosca continua a puntare non a una tregua temporanea, ma a "una pace solida e duratura". Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Come abbiamo ripetutamente affermato, non vogliamo un cessate il fuoco, vogliamo una pace solida e duratura", ha sottolineato Peskov, citato dalla Tass. Quanto alla Pasqua, ha aggiunto, essa "è una festa sacra per il nostro Paese, così come per l'Ucraina, per gli ucraini, per il popolo ucraino". Pertanto la tregua di sabato e domenica "ha un carattere esclusivamente umanitario".
Ucraina: Zelensky chiede ad alleati di reimporre sanzioni su petrolio russo
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che si aspetta che gli alleati occidentali ripristinino le sanzioni sul petrolio russo a seguito del cessate il fuoco in Iran e ha avvertito che qualsiasi allentamento delle sanzioni potrebbe consentire a Mosca di sostenere il proprio sforzo bellico. La Russia sta traendo profitto dall'impennata dei prezzi globali dell'energia, causata dai danni alle infrastrutture petrolifere e del gas nel Golfo e dal blocco dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, rotta marittima vitale per le forniture petrolifere globali.
L'Ucraina accetta la tregua: "Pronti a passi simmetrici per Pasqua"
L'Ucraina risponde positivamente all'apertura del Cremlino. Attraverso un messaggio sui propri canali social, il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che Kiev rispetterà il cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, sottolineando come la proposta di una tregua fosse già stata avanzata in precedenza dal governo ucraino.
"L'Ucraina ha ripetutamente dichiarato di essere pronta a compiere passi simmetrici", ha scritto Zelensky su Telegram. Il leader ucraino ha poi auspicato che questo stop alle armi non rimanga un episodio isolato: "Le persone hanno bisogno di una Pasqua senza minacce e di un reale progresso verso la pace. La Russia ha ora l'opportunità di non riprendere gli attacchi anche dopo la fine delle festività".
Ucraina, Putin ordina il cessate il fuoco: tregua di 33 ore per la Pasqua ortodossa
Con una decisione a sorpresa che ribalta le precedenti chiusure del Cremlino, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco unilaterale in Ucraina in occasione della Pasqua ortodossa. La notizia, diffusa dai media statali russi, segna il primo segnale tangibile di distensione sul campo di battaglia dopo settimane di intensi scontri. Secondo quanto riportato dalle fonti ufficiali di Mosca, la sospensione delle attività belliche seguirà un calendario preciso: Inizio: Sabato 11 aprile, ore 16:00 locali (le 15:00 in Italia). Fine: Mezzanotte di domenica 12 aprile. Durata totale: 33 ore di silenzio delle armi per permettere ai fedeli di celebrare le festività religiose.
Fonte: www.rainews.it
