Crolla Vela Rossa di Scampia: paura dei residenti. Entro stasera previsto rientro degli sgomberati
L’edificio era in demolizione e disabitato. Un pezzo dello stabile si è staccato, sgretolandosi a ridosso di un condominio
Tragedia sfiorata a Scampia. A quasi due anni dal crollo nella Vela Celeste, in cui persero la vita tre persone, questa volta è stata la Vela Rossa a cedere. L’edificio era disabitato, è in via di demolizione da qualche mese.
A crollare sarebbe stata una parte dello stabile ancora in piedi, che si è abbattuta a pochi metri da un condominio limitrofo in via Gioberti. Fortissimo il boato, gli abitanti della zona hanno pensato a un terremoto. Non ci sono stati feriti.
Crollo parziale della Vela Rossa a Scampia: i vigili del fuoco scavano tra le macerie
Entro stasera previsto il rientro degli sgomberati
In via precauzionale, nell’immediato post-evento, circa 300 residenti di un edificio attiguo (in particolare della scala F di via Pietro Gobetti 121) sono stati allontanati. A seguito delle verifiche tecniche, la quasi totalità dei cittadini sta facendo progressivamente ritorno nelle proprie abitazioni. Al momento, restano temporaneamente fuori casa solo i 55 residenti della Scala F, il cui rientro completo è comunque previsto entro la serata di oggi. La Municipalità fornirà, in ogni caso, i pasti per la giornata di oggi attraverso la ditta della refezione scolastica.
I rilievi effettuati dai Vigili del Fuoco e dai tecnici del Comune e dell’impresa hanno infatti confermato che “l’edificio parzialmente colpito dai detriti è in perfette condizioni statiche, non ha riportato danni strutturali e non sussiste alcun pericolo per gli abitanti. Già ripristinata l’elettricità in tutto il comparto, così come sono risultate integre le condutture a seguito dei controlli immediati di Abc e Italgas”.
Immediata, si evidenzia, è stata la risposta istituzionale.
Durante la notte è stato attivato in contemporanea il Coc (Centro Operativo Comunale) ed è stato convocato un tavolo di coordinamento con la Prefettura, rimasto attivo nelle ore successive. La macchina dei soccorsi – che ha visto l’azione sinergica di Vigili del Fuoco, Protezione Civile Comunale e regionale, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – ha operato con estrema celerità. Già dalle 4 del mattino i Vigili del Fuoco erano in azione con le pale meccaniche, supportati dall’impresa del cantiere che ha messo a disposizione 8 camion per l’immediata rimozione delle macerie, attualmente in corso.
Crollo della Vela Rossa a Scampia, le immagini dal drone
“Come una bomba, peggio di un terremoto”
Così commentano gli abitanti del palazzo investito dal distacco di un blocco di sei-sette piani della vecchia Vela Rossa nel quartiere di Scampia a Napoli, in fase di demolizione. Il blocco, fortunatamente, ha appena lambito il nuovo edificio confinante e solo per un caso, vista l’ora, erano circa le 23, nonsi è verificata una tragedia.
“Dopo il boato il palazzo ha oscillato”, dice Giovanni che abita al quinto piano dell’edificio investito “e dopo alcuni minuti di panico ci siamo tutti ritrovati giù in strada senza capire bene cosa fosse successo”.
Crollo Vela Rossa a Scampia, la paura dei residenti: "Un boato, credevamo fosse il terremoto"
Adesso si lavora per verificare la statica del palazzo coinvolto e per mettere in sicurezza l’enorme blocco ribaltato. “È stata una notte di paura”, dice ancora Giovanni che ora è rientrato in casa mentre per altri ospitati in una tensostruttura allestita al volo bisogna attendere l’esito dei sopralluoghi. Sul posto Polizia, vigili del fuoco e Protezione civile.
Crollo Vela Rossa a Scampia, i detriti sul condominio adiacente: "Una tragedia sfiorata"
“Stanno progressivamente facendo ritorno nelle proprie abitazioni i cittadini di Scampìa appartenenti ai nuclei familiari sgomberati ieri in via precauzionale. Al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone residenti nella sola scala F, per un totale di 49 persone di cui 31 adulti e 18 ragazzi”.
“Una parte dei cittadini – spiega l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, che ha seguito personalmente l’evoluzione della situazione anche al Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura. – era stata allontanata per l’assenza della fornitura di energia elettrica determinata dal danneggiamento della cabina elettrica a servizio dell’area ed è potuta quindi rientrare al ripristino della fornitura; altri, invece, per l’impossibilità di accedere in sicurezza alle abitazioni a causa delle macerie che ingombravano l’ingresso del fabbricato”.
“Il sistema regionale di Protezione civile – prosegue – si è immediatamente attivato per garantire assistenza alla popolazione per tutta la notte e supportare le attività sul territorio: sono stati inviati materiali e attrezzature per l’allestimento dell’area temporanea di accoglienza e per assicurare condizioni di permanenza adeguate alle famiglie coinvolte.
Crollo della Vela Rossa, ruspe al lavoro poche ore prima del cedimento
Fonte: www.rainews.it
