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Caro carburanti, taglio delle accise esteso al 22 maggio con due provvedimenti
Il secondo intervento arriverà nei prossimi giorni, non appena sarà quantificata la disponibilità di risorse derivanti dall’extragettito IVA sui carburanti
E’ un’operazione i due tempi quella che consentirà di estendere il taglio delle accise dei carburanti per tre settimane. Alla riduzione prevista fino al 10 maggio dal decreto legge pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, si aggiunge quanto sarà previsto da un decreto ministeriale che estenderà la riduzione fiscale fino al 22 maggio. Lo si apprende da fondi di governo secondo le quali sono già state trovate le coperture: si aggiungono al decreto legge altri 250 milioni di risorse un’intervento che vale complessivamente 400 milioni.
Il taglio delle accise sui carburanti, prorogato dal Consiglio dei ministri per tre settimane, ha validità fino al 22 maggio e sarà attuato con due provvedimenti distinti per ragioni procedurali
Come precisano fonti di Palazzo Chigi, il primo decreto è stato adottato venerdì.
Il secondo intervento arriverà nei prossimi giorni, non appena sarà quantificata la disponibilità di risorse derivanti dall’extragettito IVA sui carburanti, attesa entro circa dieci giorni.
Si tratterà di un decreto ministeriale che estenderà la riduzione delle accise fino al 22 maggio, coprendo complessivamente 21 giorni, così come precisato nella relazione illustrativa al decreto legge.
Una conferma sull’impegno ad estendere il taglio delle accise è contenuta anche, nero su bianco, nella relazione tecnica del decreto che accompagna il testo in Parlamento e che non viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “Le predette misure – è scritto nella relazione tecnica – saranno applicate nel periodo dal 2 maggio 2026 al 10 maggio 2026 e prorogate, alla luce dei dati disponibili allo stato, per ulteriori 12 giorni, con la procedura di cui all’articolo 1, comma 290, della legge 24 dicembre 2007, n.244”.
In pratica la proroga arriverà con un decreto ministeriale dei dicasteri competenti e, secondo quanto si è appreso, sarà varato a ridosso della scadenza del decreto legge. Per questi ulteriori 12 giorni, secondo quanto si apprende, sarebbero messe in campo risorse per 196 milioni.
Caro carburanti, la seconda proroga al taglio delle accise ma cambiano gli sconti
Diesel benzina e Gpl: il taglio delle accise non è uguale per tutti i carburanti
L’intervento del governo proroga il taglio fino al 22 maggio, ma differenzia lo sconto che rimane di 20 centesimi al litro per il diesel, si riduce a 5 per la benzina e a meno di 2 centesimi per il gpl. Una riduzione che da quando è scoppiata la guerra Usa-Iran, è diventata decisiva per calmierare i prezzi per i consumatori, ma che sembra una coperta sempre più corta, con il conflitto che è appeso ad una tregua “fredda”, con lo stretto di Hormuz ostaggio di Teheran, e Trump che – almeno nelle dichiarazioni ufficiali – non sembra voler arrivare ad una mediazione che risolta la crisi del petrolio di dimensioni mondiali.
Le “tre velocità” del taglio delle accise
L’aumento immediato dei carburanti alla pompa è stato evitato, ma la riduzione delle accise non vale più per tutti allo stesso modo.
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Alla base della scelta l’aumento marcato del gasolio che a causa del conflitto in Iran è salito del 24% con effetti diretti su trasporti, logistica e filiere produttive. Senza la detassazione il prezzo del diesel in Italia salirebbe dai circa 2 euro attuali a 2 euro e 30, e sarebbe il più caro d’Europa. La verde invece, con la riduzione dello sconto, dovrebbe raggiungere quotazioni intorno ad 1 euro e 95 al litro, che significa spendere per un pieno circa 10 euro in più.
Ulteriori agevolazioni per l’autotrasporto, fa sapere il governo, verranno inserite in un provvedimento successivo, dopo un confronto con le associazioni di categoria. Ma la situazione resta precaria.
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Fonte: www.rainews.it
