Adolescenti e chirurgia estetica, una moda social e un legame sempre più stretto e preoccupante
Pietro Gentile, docente di chirurgia plastica, università Tor Vergata di Roma: "Ogni intervento ha rischi e complicanze", Maria Pontillo, psicoterapeuta ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma: "Aiutare ragazzi a modificare lo sguardo sul corpo"
Nasi più armonici, labbra disegnate e botox anti-rughe. Sono le principali richieste dei ragazzi e delle ragazze che entrano negli studi del chirurgo plastico e nei centri di medicina estetica per modificare qualcosa del proprio volto “che non va” e spesso questo desiderio nasce dalla visione e condivisione delle immagini patinate postate sui social. Al web inoltre viene spesso affidata anche la ricerca dell'esperto o del centro a cui affidarsi. Ma perchè sempre più giovani ricorrono a questi “baby- ritocchi” da quali motivazioni sono spinti? Ne abbiamo parlato con Pietro Gentile, docente di chirurgia plastica all'università Tor Vergata di Roma e Maria Pontillo, psicoterapeuta dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
*Ha collaborato Andrea Conte
Fonte: www.rainews.it
