Mosca blindata per il 9 maggio: parata ridotta e tregua in bilico
Allarme sicurezza al Cremlino: parata senza mezzi e giornalisti esclusi. Tra accuse di violazioni e minacce a, Fico porta un messaggio di pace
L’attesa è carica di tensione. Il 9 maggio è una delle feste più importanti per la Russia. Si ricorda la vittoria sul nazifascismo nella Seconda Guerra Mondiale.
Ma quest’anno l’allarme sicurezza è alto, si temono attacchi con droni da parte Ucraina, attentati, perfino l’ipotesi di un colpo di Stavro. Il Cremlino ha quattro misure di protezione straordinarie. La tradizionale parata, sempre occasione per mostrare la forza militare russa, da quest’anno sarà in forma ridotta, senza la sfilata dei mezzi militari.
Revocati gli accrediti dei giornalisti stranieri, non si potrà testimoniare cosa accadrà durante la cerimonia, ripresa solo dai media russi. Se le forze ucraine colpiranno Mosca, verrà immediatamente colpito il centro di Kiev hanno avvertito le autorità russe in un continuo scambio di accuse e minacce. Dalla mezzanotte di ieri è stata a vigore la tregua bilaterale annunciata da Mosca.
Durerà 48 ore, ma la difesa russa denuncia già più di mille violazioni del cessato in fuoco da parte Ucraina. La Russia non aveva rispettato la tregua bilaterale proclamata da Zelensky il 5 e 6 maggio. All’accusa di Kiev, Mosca ha violato la sua stessa tregua attaccando l’Ucraina.
La Russia risponde che sono attacchi speculari in risposta alle loro azioni. Intanto a Mosca è arrivato il premier slovacco Fico. Dice di avere un messaggio per Putin da parte di Zelensky.
La fine del conflitto, ha detto, potrebbe essere vicina
Fonte: www.rainews.it
