Cortei pro-Flotilla: migliaia in piazza per chiedere la liberazione degli attivisti
Dopo l’intercettazione israeliana al largo di Creta della Global Sumud Flotilla con gli aiuti per Gaza, presidi e cortei spontanei in molte città italiane
Local Team
Dopo l’intercettazione israeliana in acque internazionali della Global Sumud Flotilla – missione umanitaria con aiuti per Gaza – migliaia di cittadini sono scesi in strada. Presidi e cortei spontanei in diverse città italiane per chiedere la liberazione degli attivisti fermati e la fine del blocco navale.
L’Italia è tornata a mobilitarsi oggi per la Global Sumud Flotilla, la grande missione civile internazionale partita nei giorni scorsi dalla Sicilia con l’obiettivo di rompere l’assedio su Gaza e consegnare medicinali, cibo e aiuti alla popolazione palestinese. La risposta è arrivata dopo che la marina israeliana ha bloccato alcune imbarcazioni della flotta in acque internazionali (al largo di Cipro o Creta, secondo le prime ricostruzioni), fermando circa 175 attivisti, tra cui diversi italiani.
Flotilla, dal Colosseo in migliaia in corteo verso la stazione Termini
A Roma i manifestanti si sono radunati al Colosseo nel tardo pomeriggio. Il corteo, convocato da Movimento Studenti Palestinesi, Associazione dei Palestinesi in Italia, Giovani Palestinesi, U.D.A.P., USB e numerose realtà di sinistra e antagoniste (tra cui Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, No Kings e Acrobax), è stato deviato dalla questura verso il quartiere Monti e via Cavour fino a piazza dei Cinquecento. Gli slogan più gridati: «Israele stato terrorista, blocchiamo tutto» e «Giù le mani dalla Flotilla». Al megafono gli organizzatori hanno denunciato «l’atto di pirateria» israeliano e chiesto la rottura di ogni accordo con Tel Aviv.
"Dalle barche alle piazze", corteo attraversa Bologna in solidarietà alla Flotilla
A Bologna i manifestanti, convocati dal Coordinamento bolognese per la Palestina, dal TPO e da numerose realtà di base e centri sociali, si sono radunati in piazza Maggiore nel primo pomeriggio. Il sit-in si è trasformato in un corteo spontaneo che ha attraversato via Rizzoli, via Indipendenza e via Ugo Bassi fino a piazza dell’Unità. Con bandiere palestinesi e striscioni “Flotilla libera – Stop al blocco di Gaza”, i partecipanti hanno scandito «Libertà per gli attivisti, Palestina vincente» e «Basta complicità italiana con il genocidio». Nessun incidente è stato segnalato; la Questura ha seguito il corteo con un dispositivo minimo.
Flotilla: presidio a Milano diventa corteo, 'insorgiamo e blocchiamo tutto'
A Milano un migliaio di persone ha trasformato il presidio davanti alla Prefettura, in corso Monforte, in un corteo che ha sfilato verso piazza Duomo, con deviazioni dei mezzi Atm. «Insorgiamo e blocchiamo tutto», «Palestina libera» i cori più ripetuti. La manifestazione è stata pacifica e ha voluto ribadire la solidarietà con gli equipaggi fermati.
Napoli, corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla
A Napoli gli attivisti della Rete Napoli per la Palestina e Global Sumud Campania hanno dato vita a un corteo spontaneo partito da piazza del Plebiscito. Percorrendo via Toledo, la Galleria Umberto I e arrivando in piazza Dante, i manifestanti – definiti “flotta di terra” – hanno scandito «Palestina libera» e «siamo tutti antisionisti», chiedendo la liberazione immediata degli attivisti e la fine della «complicità italiana» con Israele.
A Torino i manifestanti si sono concentrati in piazza Castello, davanti alla Prefettura, per poi dare vita a un corteo cittadino. «Insorgiamo, resistiamo, blocchiamo» lo slogan scelto dal Coordinamento torinese per la Flotilla.
Proteste simili si sono svolte anche in altre città. Da nord a sud, sono decine i presidi organizzati dai movimenti della società civile che hanno risposto all’appello della Global Sumud Flotilla alla “mobilitazione permanente dell’equipaggio di terra” a partire da oggi, 30 aprile. Nessun episodio di tensione è stato segnalato dalle forze dell’ordine. L’obiettivo è esprimere solidarietà alle barche intercettate dalla marina israeliana la notte scorsa in acque greche, a cui sono corrisposti anche arresti degli attivisti nonviolenti. Tra questi, ci sono anche degli italiani. Il movimento intende inoltre denunciare “l’inazione dei governi”, accusati di “complicità” con “la macchina da guerra israeliana che normalizza l’assedio dei palestinesi di Gaza”, mentre durante il “cessate il fuoco continua la sottrazione di terreni in Libano e Palestina”.
La Gsf, a sette mesi dalla prima missione internazionale, intende nuovamente portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e rompere così il blocco marittimo che Israele impone sulle acque della Striscia dal 2009. In una nota si legge ancora: “La Flotilla, in acque internazionali al largo della Grecia, è sotto attacco e abbordaggio da parte di imbarcazioni militari che si sono qualificate come appartenenti allo Stato sionista d’Israele. Denunciamo l’atto di pirateria dei sionisti e chiamiamo ogni solidale con la causa palestinese, ogni persona di buona volontà e che intende porre fine alla guerra mondiale, alla mobilitazione. Non un capello deve essere torto all’equipaggio della Flotilla in rotta verso Gaza! Solidarietà e sostegno alla missione della Flotilla!”.
Fonte: www.rainews.it
