Israele abborda la Sumud Flotilla al largo di Creta: arrestati 24 italiani, la condanna di Meloni
Il vertice stamane a Palazzo Chigi. Israele ha parlato di "pirateria internazionale". La portavoce: "Bloccate in acque europee". La Farnesina a Tel Aviv: "Tutelare gli italiani". Circa 60 barche in viaggio verso Gaza, decine quelle intercettate
Un abbordaggio in acque internazionali, a centinaia di miglia nautiche da Israele. I soldati israeliani hanno intercettato la Global Sumud Flotilla al largo dell'isola di Creta, sulla rotta per Gaza ma molto lontano dalla destinazione. Secondo le informazioni fornite dagli organizzatori e confermate da fonti della sicurezza di Tel Aviv, l'operazione è scattata nella notte. La nuova spedizione umanitaria era diretta verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale e l'assedio all'enclave palestinese, devastata da oltre due anni di bombardamenti e carestia. Tra i mezzi coinvolti nell'arrembaggio ci sono diverse barche battenti bandiera italiana. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni.
24 italiani fermati
Tra i fermati, sono 24 al momento gli attivisti italiani arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. "E' estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele" sottolineano dal team legale italiani.
Le imbarcazioni italiane erano partite domenica scorsa dal porto di Augusta, in Sicilia, ed erano appena al quarto giorno di navigazione.
In una nota di Palazzo Chigi seguita a un vertice in mattinata con la premier Giorgia Meloni, si legge che "il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo". Meloni ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicempremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla.
La Farnesina continua a seguire con apprensione la situazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato istruzioni all'Unità di Crisi e alle ambasciate d'Italia a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni presso le autorità israeliane e greche. L'obiettivo è definire i contorni dell'operazione e mettere in atto ogni misura necessaria a tutelare i cittadini italiani imbarcati.
L'Unione Europea tramite Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri ha dichiarato che "la libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro".
Global Sumud Flotilla, la portavoce: "Erano in navigazione in acque sostanzialmente europee"
La testimonianza a Rainews24
Le imbarcazioni della missione sono state avvicinate da motoscafi militari che si sono identificati come israeliani. "Puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe", riferisce la Global Sumud Flotilla, che ha lanciato un segnale di SOS dopo che le comunicazioni radio di gran parte della flotta si sono interrotte.
Secondo quanto riferito a Rainews24 dalla portavoce Maria Elena Delia, sarebbero state bloccate 22 "delle 60 barche che erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. E' stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che 22 barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera".
"Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari - continua Delia - che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni".
"La Farnesina si è immediatamente attivata - ha confermato la portavoce - noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perché quello che è accaduto, ripeto, è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?".
La Flotilla Global Sumud sostiene che sono 22 quelle intercettate dalle forze israeliane in acque internazionali vicino alla costa greca. "Navi militari israeliane hanno illegalmente circondato la Flottiglia in acque internazionali e minacciato rapimenti e violenze", ha accusato l'organizzazione in un comunicato stampa. Nel frattempo, l'inviato israeliano presso le Nazioni unite, Danny Danon, ha spiegato su X che "un'altra flottiglia provocatoria è stata intercettata prima di raggiungere" la sua area, aggiungendo che i soldati israeliani coinvolti nell'operazione hanno agito con "professionalità e determinazione nell'affrontare un gruppo di agitatori deliranti in cerca di attenzione".
Una nota degli organizzatori della Flotilla parla di "incredibile azione in spregio del diritto internazionale e direttamente in territorio europeo".
"Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria". E ancora: "Si tratta del sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta. Israele può operare con totale impunità, ben oltre i propri confini, senza subire conseguenze. Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni".
La missione Global Sumud Flotilla — Sumud è un termine arabo che indica fermezza e resilienza — è composta da circa sessanta imbarcazioni e oltre mille volontari di diverse nazionalità. L'obiettivo dichiarato è la consegna di aiuti medici e alimentari alla popolazione della Striscia di Gaza, che vive una crisi umanitaria senza precedenti. Negli ultimi anni, il bilancio delle vittime palestinesi nella Striscia di Gaza ha superato i 72.000 morti, in maggioranza donne e bambini, oltre a centinaia di migliaia di feriti e a una carenza cronica di beni di prima necessità. Gli attacchi israeliani continuano, nonostante la tregua entrata in vigore nell'ottobre 2025.
La posizione d'Israele
Il ministero degli Esteri israeliano contesta le finalità umanitarie della missione, definendola “una trovata pubblicitaria guidata da Hamas”. Secondo le autorità di Tel Aviv, lo scopo reale della flottiglia sarebbe quello di "sabotare la transizione del piano di pace del presidente Trump alla sua seconda fase", avviata a gennaio 2026 con l'obiettivo di istituire a Gaza un'amministrazione tecnocratica transitoria.
"Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della 'flottiglia dei preservativi', stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane", ha scritto il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X.
Le reazioni politiche
Dopo l'assalto compiuto dall'Idf alle imbarcazioni della Flotilla le opposizioni hanno chiesto congiuntamente "un'informativa urgente alla presidente del Consiglio e ai ministri Crosetto e Tajani". La richiesta formulata nell'Aula di Montecitorio, in apertura di seduta, dai deputati Marco Grimaldi di Avs, Arturo Scotto (Pd) e Stefania Ascari (M5s). Verso le 13 poi con una nota Palazzo Chigi ha condannato l'accaduto chiedendo "la liberazione immediadata degli italiani".
Nicola Fratoianni, di Alleanza Verdi e Sinistra, definisce l'accaduto un atto di pirateria: "Chiediamo al governo italiano di attivarsi immediatamente per garantire l'incolumità dei nostri connazionali e di tutte le persone presenti a bordo", dice il leader rossoverde.
Sergio Costa, del M5s, "Attivisti civili disarmati, con aiuti umanitari a bordo, sono stati abbordati con le armi puntate e costretti in ginocchio. Chiamiamo le cose con il loro nome: è pirateria di Stato, compiuta in spregio del diritto internazionale nelle acque del Mediterraneo europeo". Lo dichiara Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati. "Chiediamo un intervento congiunto e deciso dell'Unione europea, con misure concrete e non con dichiarazioni di preoccupazione. Nessuno Stato puo' considerarsi al di sopra del diritto internazionale, nemmeno un alleato, e l'Europa ha il dovere di farlo valere con i fatti".
Riccardo Magi, + Europa. "Una evidente violazione da parte di Israele di qualsiasi legge del mare e del diritto internazionale che non puo' restare impunito. E dato che Netanyahu ha allargato fino alle porte dell'Europa le azioni dell'Idf, visto che questo fermo è avvenuto a pochi chilometri da Creta, tutta l'Ue dovrebbe preoccuparsi. Ci aspettiamo una condanna formale da parte del nostro governo; ci aspettiamo finalmente parole chiare da parte di Meloni e Tajani.
Fonte: www.rainews.it
