Vertice su Hormuz, Meloni a Parigi con Macron Merz e Starmer: "Italia pronta a fare la sua parte"
A Parigi il vertice dei Volenterosi per la riapertura dello stretto di mare conteso per la circolazione del greggio, mentre Teheran annuncia la riapertura dopo l'accordo sul cessate il fuoco in Libano tra Israele e Hezbollah
“Bene la riapertura di Hormuz” da parte degli iraniani, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz che si è svolta oggi all'Eliseo, “ora riapertura sia incondizionata, no a pedaggi per navi”. "Chiediamo l'apertura completa, immediata e senza condizioni da parte di tutte le parti dello stretto di Hormuz".
"Chiediamo il ripristino delle condizioni di libero passaggio in vigore prima della guerra e richiediamo il totale rispetto del diritto della navigazione. Ci opponiamo a qualsiasi tipo di restrizione, a qualsiasi regime dipendente da una convenzione che corrisponderebbe di fatto a un tentativo di privatizzare lo stretto e ci opponiamo ovviamente a qualsiasi sistema di pagamento", aggiunge.
Saranno Gran Bretagna e Francia a guidare la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz, ha confermato il premier britannico Keir Starmer dopo la riunione dei 'volenterosi'. "Sara' una missione difensiva e pacifica", ha assicurato.
"Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa al termine della Conferenza sulla navigazione marittima nello Stretto di Hormuz, all'Eliseo. “Questo vertice mostra che l'Ue può fare la sua parte”, ha detto la premier italiana.
"L'Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali sulla base di un'autorizzazione parlamentare per quelle che sono le nostre regole costituzionali. È un impegno in linea con le missioni Aspides e Atalanta".
E ha aggiunto: "La libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una questione assolutamente centrale per l'Italia, per l'Europa, per la comunità internazionale nel suo complesso. Si tratta di affermare un principio cardine del diritto internazionale, un principio che vale per Hormuz e chiaramente per qualsiasi altro passaggio dal quale dipendano le catene di approvvigionamento mondiale. Ma si tratta ovviamente di una questione di enorme rilevanza economica". "Dallo Stretto di Hormuz, come si sa, transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas naturale liquido, ma non solo. Si citano spesso i fertilizzanti, altra questione fondamentale da cui dipende la sicurezza alimentare di milioni di persone, soprattutto nei contesti più fragili".
Il cancelliere tedesco, Friederich Merz, ha ritenuto ''auspicabile'' che anche gli Stati Uniti partecipino alla missione internazionale per la messa in sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Merz si è espresso al fianco dei leader di Francia, Italia e Gran Bretagna al termine della riunione sullo stretto di Hormuz all'Eliseo.
Fonte: www.rainews.it
