Petrolio russo a Cuba, Trump concede il via libera: "L'isola è finita"
La petroliera Anatolij Kolodkin rompe l'embargo statunitense portando aiuti a un Paese allo stremo, paralizzato da blackout e carenze alimentari
La petroliera russa ‘Anatolij Kolodkin’ con 100mila tonnellate di greggio a bordo è arrivata a Cuba, diretta al porto di matanzas. Partita l'8 marzo dal Baltico e passata dalla Manica e attraversato l'Atlantico rompendo il rigido embargo la casa Bianca aveva imposto da fine gennaio sull'isola. Il Cremlino accoglie con soddisfazione la notizia, un dovere per Mosca "fornire assistenza agli amici cubani”, altre spedizioni seguiranno - dice il portavoce Peskov ammettendo che il nullaosta è arrivato grazie ai negoziati con Washington.
Intanto strozzata dal blocco energetico dal la vita a Cuba e diventata impossibile tra blackout estesi, carenza di generi alimentari, paralisi di ospedali trasporti e servizi di base. E' umentato il rischio di mortalità per i malati , soprattutto bambini - l'allarme dagli ospedali. Senza contare che il petrolio Mosca basterà a coprire il babbisogno per poco più di una settimana.
Trump ha interrotto le esportazioni di petrolio dal Venezuela verso Cuba dopo aver rovesciato il regime venezuelano di Maduro e ha minacciato punire con i dazi chiunque avesse tentato di violare l'embargo. Ma nelle ultime ore il dietrofront dall'air force one ha dichiarato di non opporsi alla petroliera russa tanto petrolio o no “Non avrà nessun impatto, l'isola è finita". Il presidente americano non ha mai fatto mistero delle sue mire espansionistiche con una retorica aggressiva che ricorda i tempi della guerra fredda.
"Avrà l'onore di prendere Cuba ha ripetuto più volte davanti davanti allo sguardo attonito dei giornalisti alla Casa bianca - un'isola bellissima su cui si possono fare affari d'oro ed ha evocato il regime change sul modello Venezuela.
Fonte: www.rainews.it
