Trump non ancora pronto a accordo con l'Iran, "condizioni ancora non buone"
Il presidente ha anche messo in dubbio che la nuova guida suprema dell'Iran sia "ancora viva" e si è detto 'sorpreso' per il fatto che l'Iran abbia preso di mira altri paesi mediorientali
LaPresse Il presidente Donald Trump ha dichiarato di non essere ancora pronto a raggiungere un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, nonostante la disponibilità del Paese a farlo, "perché le condizioni non sono ancora sufficientemente buone", ma si è rifiutato di specificare quali sarebbero tali condizioni.
In una lunga intervista telefonica di quasi 30 minuti con la NBC News, il presidente ha anche affermato di star lavorando con altri Paesi a un piano per mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz a fronte dell'impennata dei prezzi globali del petrolio, e ha minimizzato le preoccupazioni degli americani riguardo all'aumento dei prezzi della benzina da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato la loro operazione militare congiunta due settimane fa.
Il presidente ha anche messo in dubbio che la nuova guida suprema dell'Iran sia "ancora viva". "Ho sentito dire che non è vivo, e se lo è, dovrebbe fare una cosa molto intelligente per il suo Paese, e cioè arrendersi", ha aggiunto Trump, definendo però la notizia della sua morte "una voce".
Trump ha inoltre affermato di essere "sorpreso" che l'Iran abbia deciso di attaccare altri paesi mediorientali in risposta all'operazione congiunta USA-Israele, e che gli attacchi statunitensi sull'isola di Kharg di sabato abbiano "completamente distrutto" gran parte dell'isola, ma che "potremmo colpirla ancora un paio di volte, tanto per divertimento".
Fonte: www.rainews.it
