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Il decreto Ucraina diventa legge, in Senato il via libera definitivo
Maggioranza: "Il sostegno a Zelensky non è negoziabile". Opposizione: "Posta la fiducia per coprire le difficoltà" della coalizione di governo
Centosei i sì alla fiducia sul decreto Ucraina che proroga fino a dicembre l'invio di armi a Kiev. Il sostegno a Zelensky non è negoziabile per Fratelli d'Italia, che ribadisce: "Interrompere gli aiuti significherebbe rinunciare alla pace prima di averla costruita. Sostenere l'Ucraina non significa voler prolungare il conflitto, significa evitare che la fine delle ostilità si trasformi in una pace apparente". "La Russia ha fallito e sarà costretta a negoziare per trovare un accordo", afferma Forza Italia a Palazzo Madama. Il leghista Romeo afferma: "Votiamo sì, le nostre critiche sono rivolte ai fanatici della guerra a Bruxelles", per poi aggiungere: "Anche i generali dovrebbero sapere che sarebbe un suicidio abbandonare ora Kiev". "Siamo al fianco dell'Ucraina", ribadisce l'Udc. "Senza la fiducia che ponete per coprire le vostre difficoltà, avremmo votato a favore degli aiuti agli ucraini", afferma il Pd sin da subito. "Siamo stati con il popolo aggredito di Kiev", dicono ancora i dem. "La maggioranza ricorre alla fiducia per paura dei suoi", sferza Italia Viva, "se noi non appoggiassimo più l'Ucraina non si realizzerebbe la pace, si realizzerebbe la codificazione di una violenza". Contrari agli aiuti 5 Stelle. "Sul no alle armi noi coerenti, la maggioranza no", rivendicano. E il Movimento si dichiara anche contro l'aumento delle spese per la difesa. "Serve un'iniziativa diplomatica", dice Verdi Sinistra, "Votiamo no alla logica del riarmo".
Fonte: www.rainews.it
