Furti alla Coin di Roma Termini, 21 indagati tra carabinieri e poliziotti
Un bottino da 184mila euro grazie alla complicità di una commessa, scoperto un buco del 10% sul fatturato. Interrogatori preventivi per quattro degli indagati
Tgr Sono 44 gli indagati per furto aggravato, tra cui 21 tra carabinieri e agenti, per il caso dei furti al punto vendita Coin della stazione Termini di Roma, per i quali si è totalizzato un ammanco di 184mila euro.
Il Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma ha disposto gli interrogatori preventivi per quattro degli indagati per poi decidere se emettere una misura cautelare, come richiesto dal pm Stefano Opilio della questura di Roma.
I furti sarebbero stati scoperti grazie alle telecamere di una società di investigazione privata, dopo che era stato scoperto un buco di oltre il 10% del fatturato.
Tra gli indagati anche alcuni dipendenti dei negozi vicini ma soprattutto quella che sarebbe la vera protagonista della vicenda, stando agli atti visionati dall'agenzia LaPresse: una cassiera dello stesso magazzino che avrebbe rimosso gli allarmi antitaccheggio dalla merce per poi metterla da parte "al di fuori del locale dopo aver eseguito un'operazione di cassa fittizia e dopo aver rimosso le placche antitaccheggio".
C'era di tutto: giacche, cappelli, borse, indumenti, intimi, profumi.
Indagati tra le forze dell'ordine - che sarebbero stati già trasferiti - un primo dirigente della Polfer, due commissari, un ispettore, un assistente capo, un vice sovrintendente, un assistente capo coordinatore, un sovrintendente capo, un'agente, e dodici esponenti dell'Arma, tra cui un brigadiere, diversi vice brigadieri e infine appuntati scelti in servizio allo scalo.
Fonte: www.rainews.it
