Furto del secolo, si dimette la direttrice del Louvre. Macron: “Atto di responsabilità”
Da ottobre, dopo la sparizione dei gioielli della Corona da 100 milioni di dollari, nel museo più prestigioso del mondo si sono verificati allagamenti, scioperi, danneggiamenti di capolavori e una frode gigantesca legata ai falsi biglietti
ANSA/EPA/YOAN VALAT Laurence des Cars, direttrice del Louvre, ha rassegnato le dimissioni a distanza di più di quattro mesi dal clamoroso furto di gioielli per un valore di circa 100 milioni di dollari avvenuto nel museo parigino il 19 ottobre scorso.
Da allora nel Louvre si è verificata una lunga serie di eventi negativi. Dai problemi strutturali che hanno causato la chiusura di una galleria, fino agli allagamenti nell’area riservata alle antichità egizie o, più di recente, un’infiltrazione che ha danneggiato i soffitti dipinti in una sala che ospita un’opera del Beato Angelico.
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Ad aggravare la posizione di des Cars una frode gigantesca legata ai falsi biglietti, con un danno di 10 milioni di euro, avvenuta a inizio febbraio. Per non parlare delle proteste dei lavoratori, con scioperi a ripetizione da dicembre per chiedere migliori condizioni di lavoro e interventi per riammodernare le strutture del museo.
La 59enne lascia la presidenza del più grande museo statale del mondo. Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese, ha accettato le dimissioni definendole un “atto di responsabilità in un momento in cui il più grande museo del mondo ha bisogno di essere pacificato e di un nuovo forte impulso per portare avanti importanti progetti di sicurezza”.
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Nominata nel 2021, prima donna a dirigere il Louvre, pochi giorni dopo il furto Laurence des Cars aveva dichiarato durante un'audizione al Senato di avere presentato le dimissioni, ma che Rachida Dati, ministro della Cultura, le aveva respinte. Ben diversa la decisione presa ora da Macron, secondo cui il Louvre ha bisogno di “calma e di un nuovo, forte impulso per realizzare importanti progetti di sicurezza e modernizzazione”.
L’Eliseo ha ringraziato des Cars “per il suo lavoro e il suo impegno negli ultimi anni” e le ha affidato un ruolo nell’ambito della presidenza francese del G7 “riguardante la cooperazione tra i principali musei dei Paesi coinvolti”.
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Nel gennaio 2025 des Cars aveva avvisato il ministero della Cultura della situazione e dello stato del museo, poi salito alla ribalta per il furto di otto gioielli della Corona del XIX secolo. I ladri erano riusciti a entrare in pieno giorno utilizzando un montacarichi ed erano fuggiti in meno di otto minuti con i gioielli, che a oggi non sono ancora stati rintracciati. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di avere messo in atto il furto.
Il piano “Louvre-Nuovo Rinascimento”, presentato da Macron nel gennaio 2025, punta a trovare una soluzione per tutte le criticità emerse e prevede anche la creazione di un nuovo ingresso entro il 2031. La piramide inaugurata nel 1988 e l’ingresso attuale sono considerati infatti “strutturalmente obsoleti”.
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Fonte: www.rainews.it
